Assistenza a casa: 10 regole d’oro
“Assisto e curo a casa in sicurezza” guida per l’assistenza domiciliare.
E’ stata pubblicata sul sito del ministero della Salute la guida per gli operatori che prestano assistenza domiciliare rivolta a coloro che prestano cura e assistenza a domicilio di pazienti.
Il nuovo decalogo si aggiunge agli otto già pubblicati nell’ambito dell’iniziativa del ministero “Uniti per la sicurezza”. La prima delle dieci regole da seguire riguarda la collaborazione con gli altri operatori che assistono il paziente: raccogliendo informazioni e segnalando qualsiasi cambiamento delle condizioni cliniche.
Il secondo punto si riferisce alle condizioni ambientali: illuminazione, dispositivi sanitari, presidi antidecupito, ventilatori. Prioritario naturalmente lavarsi le mani, per evitare infezioni.
Il paziente deve essere poi istruito: vanno verificate le abitudini rilevanti per la salute, in particolare l’alimentazione, l’assunzione di liquidi e il movimento. Bisogna controllare che il suo abbigliamento sia adatto alla temperatura, che calzi pantofole chiuse e non indosse cinture, per evitare il rischio caduta. E le stesse informazioni devono essere fornite a chi assiste il paziente.
E’ importante anche prestare attenzione ai farmaci che assume il paziente, compilare e custodire la documentazione , fornire le informazioni cliniche del paziente in caso di suo trasferimento, partecipare al sistema di gestione del rischio clinico. Infine l’assistente domiciliare deve aggiornare continuamente le proprie competenze tecniche clinico assistenziali.
Di seguito ecco le 10 regole redatte dal Ministero della Salute:
1. Collaborare con gli altri operatori che assistono il paziente
Individuare l’operatore sanitario di riferimento per lo specifico paziente. Raccogliere informazioni dagli altri operatori che curano ed assistono il paziente e segnalare loro qualsiasi cambiamento delle condizioni cliniche. Predisporre con gli altri operatori un piano di azione in caso di pensieri ossessivi di morte o depressione del paziente.
2. Prestare attenzione alle condizioni ambientali
Assicurarsi che nell’ambiente vi sia illuminazione sufficiente, luce notturna e, se necessario, dispositivi sanitari, presidi antidecubito, ventilatori, e verificarne la funzionalità. Per evitare le cadute, far togliere i tappeti, mettere tappetini antiscivolo nella vasca o doccia, spostare – se necessario – il letto al piano terra, apporre i corrimano.
3. Lavarsi le mani
Per evitare infezioni, lavarsi le mani – e invitare tutti a farlo – prima di ogni contatto con il paziente.
4. Istruire per il paziente
Verificare le abitudini del paziente rilevanti per la salute, in particolare l’alimentazione, l’assunzione di liquidi e il movimento. Controllare che il suo abbigliamento sia adatto alla temperatura ambientale, che calzi pantofole chiuse e non indossi cinture, per evitare il rischio di caduta. Fornire al paziente, e a chi lo assiste, informazioni per collaborare alla propria cura. Se necessario, chiedere la presenza di un interprete o di un mediatore culturale.
5. Istruire chi assiste il paziente
Identificare la persona della famiglia a cui fare riferimento. Accertarsi che chi assiste il paziente abbia compreso le istruzioni impartite; si citano- ad esempio- il controllo della glicemia, la nutrizione, l’assunzione e l’eliminazione di liquidi, il movimento, il trasferimento del paziente dal letto alla carrozzina o ad altri ambienti, e le misure da adottare per prevenire eventuali rischi. Suggerire di rinviare le visite al paziente da parte di persone con patologie trasmissibili.
6. Prestare attenzione ai farmaci che assume il paziente
Controllare che i farmaci assunti dal paziente siano quelli prescritti, e verificare dosaggi, orari, scadenze, modalità di conservazione e il corretto uso dei dispositivi di somministrazione (es. pompe di infusione). Segnalare al medico curante se il paziente assume altri farmaci oltre a quelli prescritti, prodotti erboristici, fitoterapici ed integratori.
7. Compilare e custodire la documentazione
Compilare e custodire accuratamente la documentazione clinico assistenziale, applicando adeguati codici di allerta per avvisare gli altri operatori circa eventuali situazioni di rischio.
8. Fornire le informazioni cliniche del paziente in caso di suo trasferimento
Nel caso di trasferimento in ospedale o in altra struttura, fornire con tempestività le informazioni cliniche e assistenziali del paziente.
9. Partecipare al sistema di gestione del rischio clinico
Collaborare attivamente al sistema di segnalazione degli eventi avversi (incident reporting) e concorrere alle attività di gestione del rischio clinico e di miglioramento della qualità nel servizio.
10. Aggiornarsi per la sicurezza
Aggiornare continuamente le proprie competenze tecniche clinico assistenziali, organizzative e di analisi e gestione del rischio clinico. A tal fine, sono disponibili strumenti e materiali sul sito del Ministero della Salute (www.salute.gov.it/qualita/qualita.jsp). Condividere i materiali e le conoscenze con gli altri operatori ed i tirocinanti.
Fonte: il sole 24ore sanità
maggio 6th, 2010 at 17:16
CIAO MI CHIAMO FRANCESCA HO 22 ANNI SONO UNA RAGAZZA SERIA SUL LAVORO è SONO IN CERCA DI LAVORO HO FREGUENTATO 3 CORSI REGIONALI O FATTO PURE OPERATORE SOCIO ASSISTENZIALE STA HA VOI CONTATTARMI AL NUMERO 3476608892
VI RINGRAZIO