Il lavoro della babysitter non è più quello di una volta. Adesso è richiesta la partecipazione a corsi di formazione e una maggiore professionalità

Per ragazze o studentesse è quasi un classico praticare ogni tanto il lavoro della babysitter, affrontando questo mestiere perlopiù non come una vera professione, ma come espediente in attesa di un «vero» lavoro. Nella realtà dei fatti però per le famiglie non è indispensabile la giovane età,  ma conta l’esperienza, maturata in ambito familiare, asili nido o scuole materne.
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Il vantaggio per chi sceglie il lavoro di babysitter è che può usufruire di una forma di collaborazione più libera. Non esiste una precisa regolamentazione sul piano tariffario, né sui compiti da svolgere; gli accordi sono sempre personali e stabiliti di volta in volta a seconda delle diverse esigenze.
In Italia non esiste ancora uno specifico percorso formativo per il lavoro da babysitter. Alcune agenzie di servizi, però, oltre a fare da tramite fra domanda e offerta, organizzano anche corsi di formazione per garantire l’affidabilità e la professionalità del proprio personale.
Quello della babysitter è un tipo di lavoro in rinnovamento e con molte opportunità per il futuro. Non più improvvisato ma ricco di professionalità, competenza e motivazione.