Dati Nas sulle professioni sanitarie – Registrato boom di abusivi
Non è remoto il rischio per i cittadini di finire nelle mani di personale senza titoli e competenze verificate e certificate.

Nel 2009, i Nas hanno denunciato 1.170 persone per esercizio abusivo della professione (di cui 450 falsi odontoiatri): si tratta di falsi medici, infermieri, fisioterapisti, insegnanti che, ogni anno, finiscono sotto processo. Non è quindi remoto il rischio per i cittadini di finire nelle mani di personale senza titoli e competenze verificate e certificate.
Si stima infatti che in ambito sanitario siano circa 150mila le persone che agiscono illegalmente: una vera armata di operatori abusivi che insidia la salute degli italiani e che si nasconde dietro falsi diplomi conseguiti all’estero e studi hi-tech.
In testa alla nefasta classifica di abusivi si collocano i falsi fisioterapisti: ben 100mila non possiedono il diploma di laurea o un equivalente attestato formativo che abiliti alla professione; molti di loro, infatti, sono laureati in Scienze motorie (abilitati perciò solo all’insegnamento dell’educazione fisica nelle scuole).
Quindi, i tecnici di laboratorio (10mila abusivi su 40mila); i nutrizionisti (10mila abusivi su 13mila); i podologi (6mila abusivi su 7.200) e gli igienisti dentali (3mila abusivi su 5.200).
Così, un cittadino che si rivolge ad uno di loro per ricevere una prestazione sanitaria, nella maggior parte dei casi, rischia di troivarsi di fronte, inconsapevolmente, qualcuno che quella professione non potrebbe esercitarla.
Il problema vero restano le pene troppo lievi: un falso medico, infatti, rischia solo sei mesi o una multa di 516 euro.
“C’è un numero considerevole di persone che si spacciano per quello che non sono. Questo, perché mancano degli albi di categoria! – ha spiegato Laura Bianconi, senatrice del Pdl e membro della Commissione Sanità -. Noi chiediamo la loro costituzione soprattutto a garanzia dell’utenza, poiché non si potrà esercitare senza esservi iscritto con tutti i requisiti di legge”.
In Italia, è difficilissimo contrastare l’abusivismo, perché le leggi spesso si riescono ad aggirare.
Delle volte, per praticare una professione non viene neanche richiesto il titolo, basta un’autocertificazione.
In ambulatorio, per esempio, si può entrare anche prima di iscriversi ad una specializzazione: per sostituire un medico di famiglia per un breve periodo basta mettersi d’accordo con lui.
E le truffe per i disonesti sono comunque semplici da realizzzare: quando c’è bisogno del “pezzo di carta”, una pergamena con l’intestazione dell’Università si può trovare facilmente rivolgendosi ad una stamperia clandestina o ad internet.

settembre 8th, 2010 at 11:12
Dati Nas sulle professioni sanitarie – Registrato boom di abusivi…
Non è remoto il rischio per i cittadini di finire nelle mani di personale senza titoli e competenze verificate e certificate.Si tratta di falsi medici,infermieri,fisioterapisti,che finiscono sotto processo…