Etica medica: pronta la prima Carta europea
E’ stato redatto un documento costituito da 16 punti che sancisce i principi a cui si attengono tutti i camici bianchi del Vecchio Continente.

13 GIU – La cerimonia ufficiale si è svolta nell’Asklepion di Kos, il più famoso santuario dedicato al dio della medicina Esculapio che si trova sull’isola natale di Ippocrate, il “padre” della medicina. Un luogo simbolico, proposto lo scorso anno da Amedeo Bianco al termine del simposio di Sanremo 2010, e scelto dal Consiglio degli Ordini europei dei Medici (Ceom) per approvare una Carta dei principi etici dei medici europei richiamando alla memoria il primo giuramento professionale, noto universalmente come Giuramento di Ippocrate.
“Il medico è chiamato ad agire in scienza e coscienza per il bene del paziente senza disciminazione alcuna (art. 1 e 2), nel rispetto della libertà di scelta e dell’autonomia morale e decisionale del paziente stesso (art. 9 e 13), ed esercitando la professione in “coscienza, dignità e indipendenza” (art. 16). Sono queste le prime parole scritte sulla nuova Carta etica europea, comprendente sedici punti-cardine che ogni ‘camice bianco’ dell’Unione è tenuto a rispettare. Il documento è nato su iniziativa del Consiglio europeo degli Ordini dei medici (Ceom). “Tutti i nostri Codici di deontologia, pur variando tra i diversi Stati, sono ispirati a principi etici comuni. Tra questi, universalità e uguaglianza”, ha spiegato Amedeo Bianco, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici e degli Odontoiatri (Fnomceo).
La Carta ha ottenuto il voto unanime delle delegazioni presenti a Kos, che comprendono tutti i più importanti Ordini dei medici europei, tra i quali Germania, Francia, Gran Bretagna, Spagna, Portogallo, Grecia, Belgio, Slovenia, Svizzera, Romania.
Condivisi i principi etici, il prossimo passo sarà quello di entrare nel merito della “deontologia”, tema che Ceom prevede di poter affrontare in tempi brevi.
“Questo documento – ha spiegato il presidente – è una tappa di un lavoro più complesso che dovrebbe condurre anche alla stesura di un Codice deontologico europeo dei medici”. La Carta etica raccoglie i principi base per orientare l’assistenza sanitaria verso i valori più alti della società civile. “La deontologia, invece – ha puntualizzato Bianco – è strettamente connessa alla legislazione nazionale ed è evidente quanto sia difficile costruire un Codice deontologico che armonizzi le differenti norme vigenti dei diversi Paesi europei”.
Tra i principi proposti dall’Italia (e accettati) vi è quello della responsabilità sull’uso appropriato delle risorse economiche. “Un’indicazione che abbiamo inserito nei doveri morali del medico nel nuovo Codice deontologico italiano aggiornato nel 2006 – spiega il presidente Fnomceo -, così come gli altri principi che abbiamo proposto nella Carta europea, ovvero la responsabilità nella gestione corretta delle risorse ambientali e il dovere di adoperarsi in modo attivo per la prevenzione, rilevazione e gestione per la sicurezza delle cure”.

settembre 4th, 2011 at 20:30
ambulatori medici e veterinari cliniche e strutture sanitarie in genere. di accaparramento di prescrizioni presso ambulatori medici veterinari . di medicinali senza la prescritta ricetta medica o veterinaria o redatte .