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	<title>Lavoro Salute Blog</title>
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	<description>Lo spazio dedicato all&#039;informazione sul lavoro nel mondo della salute</description>
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		<title>Fare il medico in Francia</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 10:10:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
				<category><![CDATA[ANNUNCI IN EVIDENZA]]></category>
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		<description><![CDATA[Se una volta si andava all’estero da ragazzi per completare la formazione, oggi si può andare quasi in ogni momento della carriera professionale. La professione del medico è richiesta in molti paesi: a Manchester lavorano più medici del Malawi di quelli che sono rimasti in patria. Quasi 800 medici tedeschi sono stabilmente insediati in Svezia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Se una volta si andava  all’estero da ragazzi per completare la formazione, oggi si può  andare quasi in ogni momento della carriera professionale.</h3>
<p><a href="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/images24.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-2095" title="images" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/images24.jpeg" alt="" width="259" height="194" /></a><br />
La professione del <strong>medico</strong> è richiesta in molti paesi:<br />
a Manchester lavorano più medici del Malawi di quelli che sono rimasti in patria. Quasi 800 medici tedeschi sono stabilmente insediati in Svezia. La Danimarca assume tutto l’anno tra i polacchi. La Svizzera cerca specialisti di ogni tipo e la <a href="http://www.lavorosalute.it/Offerte_di_lavoro.aspx" target="_blank">Francia</a> non è di meno.</p>
<p><strong>In Francia si stanno cercando<a href="http://www.lavorosalute.it/Offerte_di_lavoro.aspx" target="_blank"> </a><a href="http://www.lavorosalute.it/dettaglio_annuncio.aspx?EVENTID=1788" target="_blank">medici specialisti</a></strong> (anestesista, radiologo, gastroenterologo, cardiologo, psichiatra, internista) ed in particolare ci teniamo a segnalare la ricerca di <a href="http://www.lavorosalute.it/dettaglio_annuncio.aspx?EVENTID=1757" target="_blank"><strong>medici del lavoro</strong></a>.<br />
<strong></strong></p>
<p>Perchè dunque provare una esperienza in Francia:</p>
<p><span id="more-2093"></span></p>
<p>1. il numero di medici in Italia ha ormai raggiunto la percentuale di 6 x 10-3 abitanti, <strong>quasi il doppio rispetto a Francia</strong></p>
<p>2. <strong>L’Italia è il paese europeo con il maggior tasso di disoccupazione/sottoccupazione medica </strong>(circa 85000 medici→ il 26,46% del totale). In Francia la disoccupazione medica è poco più dello 0,5%,</p>
<p>3. Contratto e retribuzione: <strong>In Italia solo il 35,4% dei medici riesce a essere inquadrato con un contratto a tempo indeterminato entro i 45 anni</strong>, mentre rimane occupato in lavori atipici &#8211; a termine, Co.co.co. o collaborazioni occasionali che nella maggior parte dei casi durano dai sei ai dodici mesi &#8211; il 28,2%. Con una retribuzione che è in media intorno a 1.460 euro, contro i 2.243 euro netti di chi è in regola.<br />
<strong>Esistono forti diversità fra i paesi europei in merito al tipo di contratto, all’orario di lavoro settimanale, ai criteri di selezione ed all’esercizio della libera professione.</strong> A tipologie di contratto tipiche del pubblico impiego si affiancano tipologie di contratto privato normale/speciale (Austria, Francia, Germania, Regno Unito, Olanda, Svezia). I criteri di selezione ed il soggetto che conferisce gli incarichi sono diversi; <strong>in alcuni paesi i medici sono assunti per chiamata diretta sulla base del curriculum professionale con contratti gestiti a livello dipartimentale. </strong></p>
<p>In ultima alcune informazioni sul <strong>Sistema Sanitario francese</strong>, ispirato al “modello bismarkiano” tedesco, è rinomato in tutto il mondo per la qualità e l’efficacia dei servizi offerti ai cittadini.</p>
<p>Esso è caratterizzato dalla presenza di molteplici soggetti sia per quanto riguarda il finanziamento della spesa, sia per quanto concerne l’erogazione dei servizi di assistenza sanitaria. Sul piano del finanziamento, <strong>tale sistema combina una copertura sanitaria nazionale con assicurazioni supplementari, mentre dal punto di vista dell’offerta comprende fornitori pubblici e privati.</strong></p>
<p>Detto questo, se in qualche modo vi abbiamo stuzzicato la voglia di lanciarvi nella vostra avventura parigina e siete pronti a fare i  bagagli per lasciare lo Stivale e raggiungere l’Esagono, sappiate che  non avrete bisogno di molti documenti.</p>
<p>Per la vostra permanenza sul<strong> territorio francese necessiterete</strong>, infatti, solamente della <strong>carta d’identità</strong>. <strong>Se intendete risiedere a lungo </strong>a Parigi o in Francia,<strong> dovrete iscrivervi all’AIRE</strong> (albo italiani residenti all’estero),<strong> entro tre mesi </strong>dall’espatrio, recandovi al consolato italiano.<br />
In realtà potete iscrivervi all’AIRE anche dopo tre mesi dal vostro arrivo in Francia senza essere multati o ricevere sanzioni. Per iscrivervi vi basterà compilare il modulo, che trovate anche sul sito del consolato italiano di Parigi, fornire un documento d’identità e un giustificativo di domicilio. Il consolato provvederà a comunicare il vostro stato d’italiani residenti all’estero al vostro Comune e quest’ultimo aggiornerà il vostro profilo come AIRE inviandovi una notifica via posta. Uno dei principali vantaggi dell’iscrizione all’AIRE per un cittadino italiano residente a Parigi è sicuramente la possibilità di potere richiedere il rinnovo della carta d’identità o del passaporto direttamente in consolato.</p>
<p>Per quanto riguarda <strong>la patente di guida</strong>, potete tranquillamente utilizzare la patente che avete ottenuto in Italia che vi consente di guidare in tutta Europa.<br />
<strong>E’ possibile eventualmente chiedere di convertire la propria patente italiana in quella francese.</strong> La conversione della patente al formato francese non è obbligatoria ma comporta alcuni vantaggi da non sottovalutare: uno tra tutti, il fatto che la patente francese (a differenza di quella italiana) non scade mai.</p>
<p>Ah infine la cosa più importante naturalmente, <strong>il lavoro. Quello ve lo offriamo noi <img src='http://newsblog.lavorosalute.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </strong></p>
<p><a href="http://www.lavorosalute.it/dettaglio_annuncio.aspx?EVENTID=1788" target="_blank">Medici specialisti (anestesista, radiologo, gastroenterologo, cardiologo, psichiatra, internista)</a></p>
<p><a href="http://www.lavorosalute.it/dettaglio_annuncio.aspx?EVENTID=1757" target="_blank">Medici del lavoro per gruppi bancari e industriali d&#8217;importanza internazionale</a></p>
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		<title>Il Mondo del Lavoro in Sanità</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:47:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
				<category><![CDATA[Operatori Sanitari]]></category>
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		<description><![CDATA[Il mercato del lavoro in sanità evidenzia delle criticità in termini di incontro tra domanda e offerta di personale sanitario qualificato Dal lato delle aziende private c’è la necessità di attrarre professionalità qualificate, mentre dal lato del personale sanitario emerge il bisogno di accedere a un mercato del lavoro in grado di garantire livelli retributivi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Il mercato del lavoro in sanità evidenzia delle criticità in termini di incontro tra domanda e offerta di personale sanitario qualificato</h3>
<p><a href="http://www.lavorosalute.it" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-2089" title="Azienda_intro" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/Azienda_intro-300x200.jpg" alt="" width="240" height="160" /></a><br />
Dal lato delle aziende private c’è la necessità di <strong>attrarre  professionalità qualificate</strong>, mentre dal lato del personale sanitario  emerge il bisogno di accedere a un mercato del lavoro in grado di <strong> garantire livelli retributivi e condizioni d’impiego ritenute  soddisfacenti</strong>.<br />
La <strong>carenza di personale professionale </strong>e la conseguente difficoltà da parte delle aziende private di reperire tali figure sul mercato sono determinate da<strong> due</strong> principali<strong> tendenze</strong>:</p>
<p>•    l’aumento della richiesta di servizi socio-sanitari privati</p>
<p>•    un numero di laureati/diplomati insufficiente a coprire l’offerta di posti di lavoro del settore sanitario</p>
<p><span id="more-2087"></span>In Italia si assiste ad un <strong>incremento della richiesta complessiva di assistenza socio-sanitaria</strong>, alla base di questo trend possono essere individuati tre principali driver:</p>
<p>•   <strong> fattori demografici</strong>: l’aumento del numero di anziani, i mutamenti nella composizione dei nuclei familiari, la maggiore presenza di immigrati<br />
•    <strong>progresso scientifico</strong>: i progressi nell’ambito delle conoscenze medico-scientifiche se contribuiscono al miglioramento delle condizioni di salute generano anche un aumento della domanda per servizi di assistenza socio-sanitaria<br />
•   <strong> fattori sociali</strong>: l’accresciuta attenzione al benessere fisico e l’esigenza di maggiore qualità nelle cure comportano un aumento della domanda</p>
<p>I dati relativi al tasso di occupazione a un anno dal conseguimento della laurea di I livello evidenziano come le <strong>lauree sanitarie</strong> siano <strong>al primo posto sia per l’aspetto occupazionale</strong> che per quello retributivo: gli occupati in questo settore risultano essere l’84%, a fronte di un dato medio interdisciplinare del 46%<br />
È certamente interessante anche il dato relativo al numero di <strong>posti disponibili nei corsi universitari</strong>: i posti disponibili per i corsi di formazione infermieristica, per esempio, sono inferiori rispetto a quelli che sarebbero necessari a coprire le esigenze di mercato attuali e future.</p>
<p>Inoltre, spesso,<strong> i profili formati nelle università non sono in linea con le offerte di lavoro </strong>e i profili richiesti dalle strutture sanitarie. Ciò determina un fenomeno significativo di mobilità, legato all’esigenza dei giovani laureati di trovare un’occupazione che sia confacente al loro background accademico. Negli ultimi decenni, il SSN e le facoltà universitarie hanno dimostrato una scarsa sinergia e una totale incapacità di allineamento per far fronte alle nuove esigenze e allo sviluppo di nuovi ambiti curativo-assistenziali con un’adeguata offerta di percorsi formativi ad hoc.</p>
<p>Il quadro presentato mette in luce come vi siano, da un lato, <strong><a href="http://www.lavorosalute.it/Offerte_di_lavoro.aspx" target="_blank">aziende</a> che ricercano personale qualificato</strong> e con esperienza in grado di far fronte alla crescente domanda di assistenza privata, dall’altro, <strong>professionalità in cerca di strutture all’avanguardia</strong> in grado di migliorare la loro posizione professionale e accrescere la loro soddisfazione economica</p>
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		<title>La ricerca di volontari medico sanitari: su LavoroSalute.it è gratis</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 09:10:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ricercare professionisti che vogliano diventare compagni di viaggio  nel percorso di pratica quotidiana del diritto a essere curati Le associazioni no-profit, spesso, ricercano professionisti per fornire un&#8217;assistenza medica di alta qualità alle vittime civili nelle zone di guerra e povertà. Ogni anno sono numerose le richieste e queste associazioni hanno bisogno di personale qualificato: per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Ricercare professionisti che vogliano diventare compagni di viaggio  nel percorso di pratica quotidiana del diritto a essere curati</h3>
<p><img class="alignleft" src="http://indipendologo.files.wordpress.com/2010/11/contingo-mani-sito.jpg" alt="" width="170" height="119" /><br />
Le <strong>associazioni no-profit</strong>, spesso, ricercano professionisti per fornire  un&#8217;assistenza medica di alta qualità alle vittime civili nelle zone di  guerra e povertà. Ogni anno sono numerose le richieste e queste  associazioni hanno bisogno di <strong>personale qualificato</strong>: per questo motivo  possono affidarsi <strong>gratuitamente</strong> anche a <a href="http://www.lavorosalute.it/ricerca_volontari.aspx" target="_blank"><strong>LavoroSalute.it</strong></a>, il sito più consultato per la  ricerca di impiego in ambito sanitario e meta quindi obbligata anche  per chi è alla ricerca di risorse specializzate.</p>
<p><span id="more-2081"></span><br />
Si tratta di una possibilità unica perchè il <strong>medico</strong> o l&#8217;<strong>infermiere</strong> che decidono di partire, oltre a mettere a disposizione le proprie competenze professionali nel lavoro quotidiano, sono impegnati nella formazione e nella supervisione dello staff locale. Requisiti generali invece sono <strong>flessibilità </strong>e capacità di lavorare in un team in condizioni di stress, <strong>capacità di adattamento</strong> a lavorare secondo protocolli clinici e operativi, senso della disciplina e rispetto delle regole di sicurezza stabilite dall’organizzazione e rispetto della cultura e delle tradizioni locali.<br />
Da Gennaio 2012, sul portale <a href="http://www.lavorosalute.it/ricerca_volontari.aspx" target="_blank"><strong>www.lavorosalute.it</strong></a>, queste organizzazioni possono  pubblicare gratuitamente le loro ricerche per Medici o <a href="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/11.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2082" title="1" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/11-295x300.jpg" alt="" width="177" height="180" /></a>Infermieri, specificando i requisiti professionali e generali necessari per candidarsi: lavorare per 3/6 mesi continuativi o per periodi più lunghi in condizioni di stress, rispettando le tradizioni e le culture locali non è da tutti!</p>
<p>Diamo la possibilità di <a href="http://www.lavorosalute.it/ricerca_volontari.aspx" target="_blank"><strong>pubblicare gratuitamente</strong></a> tutte le job opportunities per il reperimento di personale qualificato per la gestione clinica del paziente e la formazione “on the job” dello staff locale consentendo nel contempo ai professionisti sanitari di valorizzare e sviluppare le proprie competenze e capacità.</p>
<p><a href="http://www.lavorosalute.it/ricerca_volontari.aspx" target="_blank"><strong><br />
LavoroSalute.it</strong></a> ha deciso con entusiasmo di attivare queste collaborazioni, consapevole di poter fornire al proprio pubblico una proposta alternativa, motivante e formativa che porterà  ad un sicuro arricchimento professionale ma soprattutto ad una crescita personale, dovuta sia alle condizioni in cui spesso si troverà ad operare, che ai legami umani che andrà a creare</p>
<p><a href="http://www.lavorosalute.it/ricerca_volontari.aspx" target="_blank">Scopri</a> come pubblicare gratuitamente i tuoi annunci di ricerca personale sanitario</p>
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		</item>
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		<title>LavoroSalute.it e SEEd: formazione scontata</title>
		<link>http://newsblog.lavorosalute.it/lavorosalute-it-e-seed-formazione-scontata/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 15:14:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il portale n.1 per il reperimento di professionisti in ambito sanitario dà il via ad una collaborazione con la casa editrice medico-scientifica SEEd per offrire nuovi servizi ai propri utenti Padova, 19 Gennaio 2012. Condividendo la stessa attenzione per il settore sanitario, LavoroSalute.it accetta con entusiasmo di collaborare con SEEd per promuovere strumenti utili all’aggiornamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Il portale n.1 per il reperimento di professionisti in ambito sanitario dà il via ad una collaborazione con la casa editrice medico-scientifica SEEd per offrire nuovi servizi ai propri utenti</h3>
<p><a href="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2076" title="1" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/1-295x300.jpg" alt="" width="145" height="146" /></a>Padova, 19 Gennaio 2012. Condividendo la stessa attenzione per il settore sanitario, <strong><a href="http://www.lavorosalute.it" target="_blank">LavoroSalute.it</a></strong> accetta con entusiasmo di collaborare con <strong>SEEd</strong> per <strong>promuovere strumenti utili all’aggiornamento professionale</strong> dei medici, infermieri e professionisti della sanità.</p>
<p>Da Gennaio 2012, tutti gli  iscritti alla <a href="http://newsletter.lavorosalute.it/index.php?dir=newsletter&amp;file=iscriviti_nl" target="_blank">newsletter</a> di <strong>LavoroSalute.it</strong> potranno richiedere ed usufruire di un<strong> codice promozionale </strong>che gli darà diritto all’acquisto con uno<strong> sconto del 10% di tutti i prodotti e servizi</strong> presenti nel catalogo on-line “<strong>edizioniseed.it</strong>”.</p>
<p><span id="more-2075"></span></p>
<p>Il codice verrà fornito al momento dell’iscrizione alla newsletter o si può farne richiesta via mail sul portale www.lavorosalute.it alla <a href="../wp-content/uploads/seed.jpg"><img class="alignright" title="seed" src="../wp-content/uploads/seed.jpg" alt="" width="109" height="148" /></a>sezione &#8220;<a href="http://www.lavorosalute.it/Contatti.aspx" target="_blank">contatti</a>&#8221; nel caso gli interessati fossero già iscritti alla stessa. Basterà poi inserirlo nell’apposito spazio “codice promozione” nella pagina del portale SEEd, per attivare la promozione .<br />
La specifica e complementare attenzione di <strong>LavoroSalute.it</strong> e <strong>SEEd Edizioni Scientifiche</strong> costituiscono le migliori premesse per la nuova iniziativa, che consente di <strong>ampliare l’ offerta dedicata ai propri utenti</strong>, elevando in particolare il livello di assistenza per quanto riguarda la<strong> formazione professionale</strong>.</p>
<p>E’ possibile visionare alcuni dei prodotti di SEEd e trovare in modo più dettagliato le indicazioni sulla suddetta promozione, nella sezione dedicata agli <a href="http://www.lavorosalute.it/operatore_sanitario.aspx" target="_blank">OPERATORE SANITARIO</a> nella sezione “Pubblicazioni Scientifiche” del portale LavoroSalute.it.</p>
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		<title>Perchè i medici dei Paesi Europei usano i social network meno dei loro colleghi degli Stati Uniti?</title>
		<link>http://newsblog.lavorosalute.it/perche-i-medici-dei-paesi-europei-usano-i-social-network-meno-dei-loro-colleghi-degli-stati-uniti/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 10:57:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si potrebbe pensare che i social network dovrebbero essere una benedizione per i medici&#8230; indipendentemente dalla loro posizione nel mondo &#8211; fino a quando vi è una connessione Internet a disposizione, naturalmente. Poter interagire e confrontarsi con colleghi più esperti può essere utile al fine di ottenere qualche buon consiglio su come prendersi cura di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Si potrebbe pensare che i <strong>social network dovrebbero essere una benedizione per i medici&#8230;</strong></h3>
<p><a href="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/fotoblog1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2066" title="fotoblog" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/fotoblog1-300x225.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a><br />
indipendentemente dalla loro posizione nel mondo &#8211; fino a quando vi è una connessione Internet a disposizione, naturalmente.</p>
<p><strong>Poter interagire e confrontarsi con colleghi più esperti </strong> può essere utile al fine di ottenere qualche buon consiglio su come prendersi cura di pazienti con casi particolari, discutendo su problemi di ogni genere di trattamento o confrontandosi su una diagnosi difficile.<br />
Ma ancora può essere utile <strong>per risolvere problematiche su questioni interne</strong>, come può essere la formazione di specialità, l&#8217; Educazione Continua in Medicina (ECM) o anche più banalmente semplicemente su come compilare un modulo.</p>
<p><strong>A tal riguardo quindi i social network non sono strumenti decisamente sorprendenti per questi scopi?</strong><br />
<span id="more-2058"></span></p>
<p>Non solo i medici possono entrare in contatto con i colleghi che vedono ogni giorno, ma possono anche parlare con i colleghi di tutto il mondo &#8211; o almeno con i colleghi  del loro paese, ma  possono anche semplicemente recuperare informazioni preziose, se lo vogliono.</p>
<p>Tuttavia, <strong>da uno studio svolto tra più di 2.000 medici tra Germania, Francia, Italia, Spagna e Regno Unito, dal Manhattan Research di New York</strong>, su come i medici fanno uso di Internet, dei media digitali, dispositivi mobili e altre  tecnologie per scopi professionali e l&#8217;interazione del paziente, risulta che solo poco più di <strong>uno su dieci</strong> <strong>dei medici europei </strong>che sono online, <strong>utilizzano le reti sociali o comunità create per i medici a scopi professionali.</strong><br />
Questa quota è molto più bassa che negli Stati Uniti, dove il rapporto è di circa una su quattro medici.</p>
<p>La domanda dunque è, <strong>com&#8217;è che in Europa i medici sembrano essere molto più titubanti quando si tratta di social networking?</strong><br />
Potrebbe essere che hanno bisogno di un po &#8216;di più per adattarsi a queste tecnologie?Forse è una spiegazione!</p>
<p>Tuttavia, un altro motivo potrebbe anche essere la dimensione più piccola della popolazione dei paesi esaminati europei rispetto agli Stati Uniti ovviamente, ma di sicuro dalla ricerca condotta esce che <strong>molti medici europei che fanno uso di social network preferiscono visitare una piattaforma che sia personalizzata per il loro paese</strong>, per esempio, in Germania è Colliquio, e nel Regno Unito, più della metà dei medici che usano i social network sono in Doctors.net.uk.<br />
Naturalmente questo non è solo una questione di preferenze, dato che le piattaforme on-line per i medici sono spesso accessibili solo a quei medici che praticano nello stesso paese in cui è stata creata la piattaforma, ma allo stesso tempo, è palese il fatto che <strong>più un utente può connettersi con altri utenti, anche fuori dal proprio Paese e più il social networking si fa più interessante.</strong></p>
<p>A giustificare il minor utilizzo dei social network per scopi professionali da parte dei medici europei, può bastare il fatto che essendo i medici stessi numericamente molti meno rispetto agli Stati Uniti ha meno senso usare questo tipo di piattaforme? O è un problema di scarsa abitudine al confronto?</p>
<p>La ricerca condotta ha messo in luce che c&#8217;è una differenza di numeri tra Europa e Stati Uniti per l&#8217;utilizzo dei social network in ambito professionale da parte dei medici, ma ha solo fatto delle ipotesi su quelli che possono i motivi di questa minore propensione, noi dunque vi chiediamo <strong>medici, qual&#8217;è la vostra opinione ed esperienza a riguardo?<br />
Il vero problema è una mancanza di piattaforma Europea che consenta un maggiore coinvolgimento?</strong></p>
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		<title>I dieci regali &#8220;low cost&#8221; per: medici, infermieri, fisioterapisti, oss</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 14:37:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
				<category><![CDATA[ANNUNCI IN EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[Operatori Sanitari]]></category>
		<category><![CDATA[fisio]]></category>
		<category><![CDATA[Infermieri]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[oss]]></category>
		<category><![CDATA[regali di natale]]></category>

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		<description><![CDATA[Natale alle porte, ancora in alto mare con i regali, il budget è ridotto, le idee pure? 3 giorni per 10 regali, oggetti utili anche per strutture sanitarie che non sanno cosa regalare ai propri dipendenti ad un costo che sarà veramente low! E più che piacervi, speriamo che vi sia utile! Basta inserire in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Natale alle porte, ancora in alto mare con i regali, il budget è ridotto, le idee pure?</h3>
<p><img class="alignleft" src="http://1.bp.blogspot.com/-XL5pOANMgME/TuUjzykXk1I/AAAAAAAADG0/OVLCyYoR89E/s400/125098-christmas-gift.jpg" alt="" width="179" height="100" />3 giorni per 10 regali, oggetti utili anche per strutture sanitarie che non sanno cosa regalare ai propri dipendenti ad un costo che sarà veramente low! E più che piacervi, speriamo che vi sia utile!</p>
<p>Basta inserire in un qualsiasi motore di ricerca le parole virgolettate di ogni idea regalo per trovarle e poterle acquistare on line!</p>
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<span id="more-1916"></span></p>
<p><a href="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/abbassalingua1.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1940" title="abbassalingua" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/abbassalingua1-150x150.png" alt="" width="105" height="105" /></a></p>
<p><strong>1. &#8220;Abbassalingua pediatrici in plastica colorata&#8221;</strong><br />
Aromatizzati alla fragola, marchio GIMA.<br />
Vengono confezionati singolarmente, in bustina trasparente e in una confezione ce ne sono 50.<br />
Sono facilmente acquistabili su vari siti on line, il costo varia tra i 7 e i 10 euro.</p>
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<p><a href="../wp-content/uploads/promotional_nurse_doctor_usb_memory_stick.jpg"><img class="alignright" title="promotional_nurse_doctor_usb_memory_stick" src="../wp-content/uploads/promotional_nurse_doctor_usb_memory_stick-150x150.jpg" alt="" width="105" height="105" /></a><br />
<strong>2. &#8220;Medico chiavetta USB &#8211; Italian Alibaba&#8221;</strong>.<br />
Ideale come acquisto per i poliambulatori, può essere regalato come gadget ai propri dipendenti o ai pazienti.<br />
E&#8217; ovviamente possibile marchiare a caldo con il proprio logo.<br />
Prezzo US $4.7 &#8211; 5 / Unità. Quantità di ordine minimo:    50 Unità/Unità.</p>
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<p><a href="../wp-content/uploads/0-930f723c-3001.jpg"><img class="alignleft" title="0-930f723c-300" src="../wp-content/uploads/0-930f723c-3001-150x150.jpg" alt="" width="105" height="105" /></a><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>3. &#8220;Antistress a forma di Dottore&#8221;.</strong><br />
Anche qui l&#8217;ordine minimo è di 50 pezzi e c&#8217;è un&#8217;area di stampa di 15X15.<br />
Ideale come omaggio per i clienti, soprattutto nei centri di fisioterapia<br />
Prezzo € 1,22</p>
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<p><a href="../wp-content/uploads/0-a6f494f6-3001.jpg"><img class="alignright" title="0-a6f494f6-300" src="../wp-content/uploads/0-a6f494f6-3001-150x150.jpg" alt="" width="105" height="105" /></a><strong>4. &#8220;Orologio analogico da camice per inferimiere&#8221;</strong>.<br />
Disponibile in 4 colori, rosa, blu, verde, arancione.<br />
E&#8217; impermeabile, in poliestere e ha una parte in plastica per logo aziendale.<br />
Viene venduto con 1 pila bottone inclusa. Veramente molto carino.<br />
E&#8217; possibile acquistare 10 pezzi al costo di € 7,66, oppure un solo pezzo al prezzo di € 8,43</p>
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<p><a href="../wp-content/uploads/MO7518_222.jpg"><img class="alignleft" title="MO7518_22" src="../wp-content/uploads/MO7518_222-150x150.jpg" alt="" width="105" height="105" /></a><strong><br />
5.</strong> <strong>&#8220;Igienizzante per mani (75 ml) a forma di ‘mano’</strong>.<br />
Simpaticissimo ed originale, contiene alcool etilico (62%)&#8221;.<br />
Utile per tutti ma soprattutto per chi lavoro nel campo medico.<br />
Acquistabile singolarmente al costo di € 1,84</p>
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<a href="../wp-content/uploads/vertebra_portapenne2.jpg"><img class="alignright" title="vertebra_portapenne" src="../wp-content/uploads/vertebra_portapenne2.jpg" alt="" width="105" height="105" /></a><br />
6. <strong>&#8220;Vertebra portapenna&#8221;</strong>.<br />
Originale utensile da scrivania originale e interessante. E&#8217; possibile acqusitare anche il &#8220;Femore portapenne&#8221;.<br />
E se proprio volete farla completa, potete abbinarci anche la &#8220;Penna a sfera a forma di ossa del dito&#8221; oppure la &#8220;Penna siringa&#8221;.<br />
Prezzo portapenna: € 4,80; Prezzo penna osso: € 4,60; Prezzo penna siringa: € 1,00</p>
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<p><a href="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/images_Image_massage-socks1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1946" title="images_Image_massage-socks" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/images_Image_massage-socks1.jpg" alt="" width="105" height="105" /></a></p>
<p>7. <strong>&#8220;Guanti per massaggi proteggi dita&#8221;</strong>;<br />
Guanti per massaggio riflessologia dei piedi plantare;<br />
Guanti per massaggio riflessologia delle mani.<br />
Decisamente molto utili perchè permettono subito di individuare i punti di massaggio<br />
Prezzo da € 6,00 a € 9,00</p>
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<p><a href="../wp-content/uploads/zoccoli_ospedale.jpg"><img class="alignright" title="zoccoli_ospedale" src="../wp-content/uploads/zoccoli_ospedale-150x150.jpg" alt="" width="105" height="105" /></a><br />
8.<strong> &#8220;Zoccoli ospedalieri&#8221;</strong>.<br />
Possono essere acquistati on line.<br />
Li trovate di vari colori e varie tipologie.<br />
Daranno un tocco di vitalità alle vostre giornate di lavoro<br />
Prezzo a partire da € 30,00</p>
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<p><a href="../wp-content/uploads/piantina-solare-perpetua2.jpg"><img class="alignleft" title="piantina-solare-perpetua" src="../wp-content/uploads/piantina-solare-perpetua2.jpg" alt="" width="105" height="105" /></a><br />
9. <strong>&#8220;Piantina solare&#8221;</strong><br />
Si alimenta tramite un piccolo pannello fotovoltaico per dare movimento a foglie e fiori.<br />
Un dono che può essere appoggiato sulla scrivania per dare un pò di colore<br />
Prezzo € 6,90</p>
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<a href="../wp-content/uploads/images23.jpeg"><img class="alignright" title="images" src="../wp-content/uploads/images23-150x150.jpg" alt="" width="105" height="105" /></a><br />
10. <strong>“Mani calde”</strong><br />
Il bel romanzo d’esordio di un’Infermiera di sala operatoria.<br />
Scritto da Giovanna Zucca edito da Fazi editore.<br />
Prezzo € 14,02</p>
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		<title>Professione infermieristica ed etica dell&#8217;integrazione</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 09:02:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende sanitarie]]></category>
		<category><![CDATA[Infermieri]]></category>
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		<category><![CDATA[infermiere]]></category>
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		<category><![CDATA[stranieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Riflessioni sugli infermieri stranieri in Italia durante il quarto congresso nazionale Associazione Infermieristica Transculturale Sabato scorso a Roma si è svolto il quarto congresso nazionale dell&#8217;Ait, Associazione Infermieristica Transculturale dal titolo: Professione infermieristica ed etica dell&#8217;integrazione. In occasione dell&#8217;evento, è stato presentato il nuovo Rapporto Caritas Migrantes, strumento indispensabile per fotografare la situazione degli immigrati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Riflessioni sugli infermieri stranieri in Italia durante il quarto congresso nazionale Associazione Infermieristica Transculturale</h3>
<p><a href="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/63043.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1913" title="63043" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/63043-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
Sabato scorso a Roma si è svolto il quarto congresso nazionale dell&#8217;Ait, Associazione Infermieristica Transculturale dal titolo: Professione infermieristica ed etica dell&#8217;integrazione.<br />
In occasione dell&#8217;evento, è stato presentato il nuovo Rapporto Caritas Migrantes, strumento indispensabile per fotografare la situazione degli immigrati nel nostro Paese.</p>
<p>Gli <strong>infermieri stranieri</strong>, al 31 dicembre 2010, <strong>erano 38.527</strong>, costituendo il 10,3% del totale, ma raggiungendo il 16-17% in diverse regioni. <strong>Al Nord, la presenza di stranieri è doppia o tripla di quella rilevata al Sud.</strong></p>
<p><strong><span id="more-1912"></span><br />
</strong></p>
<p>Dagli iscritti agli albi Ipasvi (al 31 dicembre 2010) arriva la conferma dei dati analizzati nel 2009: c&#8217;è ancora <strong>carenza di infermieri</strong>. L&#8217;Italia, in tal senso, è abbondantemente al di sotto della media Ocse, con criticità evidenti segnalate in <strong>Campania</strong> (5,3 infermieri per mille abitanti), <strong>Lombardia</strong> (5,6), <strong>Calabria e Sicilia</strong> (5,7).<br />
Una <strong>realtà allarmante</strong> <strong>per un Paese</strong> fra i paesi più vecchi al mondo, <strong>bisognoso di professionisti sanitari</strong>.<br />
La popolazione infermieristica, in generale, è cresciuta, l&#8217;anno scorso,  di 10.522 unità (+2,9%): in termini relativi, di più nella componente  maschile (+4,4%, contro il +2,5% delle donne) e quella straniera (+7%  rispetto a quella italiana, +2,4%).</p>
<p>Dalle relazioni di sabato è emerso che nel 1951 (anno del primo censimento del dopoguerra), gli stranieri, in Italia, erano 130mila su 47.516.000 residenti; mentre, al 31 dicembre 2010, su 60.626.442 residenti, 4.570.317 sono stranieri ed incidono sulla popolazione per il 7,5%.<br />
A loro, vanno aggiunti oltre 400mila presenti, non ancora registrati all&#8217;anagrafe, per una stima totale di 4.968.000 persone</p>
<p>L&#8217;Ait sostiene la promozione dei rapporti di scambio e collaborazione  con altre organizzazioni nazionali e internazionali che perseguono  obiettivi simili; tutela inoltre i diritti degli infermieri immigrati,  facilitando la loro permanenza in Italia attraverso servizi di  orientamento, informazione e formazione, per meglio integrare gli scopi  istituzionali e le informazioni fornite dagli Enti infermieristici e  della salute italiani.</p>
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		<title>Avis sbarca sui social network</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 10:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
				<category><![CDATA[ANNUNCI IN EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[avis]]></category>
		<category><![CDATA[donazione]]></category>
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		<category><![CDATA[sangue]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuova campagna dell’associazione volta a sensibilizzare i giovani e ad aumentare il bacino d’utenza Avis, Associazione Volontari Italiani Sangue, ha scelto di comunicare il proprio messaggio ai giovani attraverso un mezzo a loro familiare, ovvero il popolare social network Facebook. Nasce così il sito  www.salvaglilavita.it dove, dopo essersi connessi al social network attraverso l’applicazione Facebook [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nuova campagna dell’associazione volta a sensibilizzare i giovani e ad aumentare il bacino d’utenza</strong></p>
<p><a href="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/Facebook_avatar-red.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1905" title="Facebook_avatar-red" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/Facebook_avatar-red-300x300.jpg" alt="" width="234" height="234" /></a><br />
Avis, Associazione Volontari Italiani Sangue, ha scelto di comunicare il proprio messaggio ai giovani attraverso un mezzo a loro familiare, ovvero il popolare social network Facebook.</p>
<p>Nasce così il sito  <a href="http://www.salvaglilavita.it" target="_blank">www.salvaglilavita.it</a> dove, dopo essersi connessi al social network attraverso l’applicazione Facebook Connect, sarà possibile vivere l’esperienza di un incidente attraverso gli occhi del ferito.</p>
<p>Alla fine del video, viene posta una semplice domanda: “Vuoi aiutare il tuo amico?”</p>
<p>A questo punto, grazie alla connessione con Facebook, gli utenti avranno la possibilità di ricreare il video appena visto personalizzandolo con le proprie foto e di condividerlo con tutti gli amici, per aiutare la diffusione di un importante messaggio di solidarietà.</p>
<p><span id="more-1904"></span></p>
<p>Terminato il percorso, gli utenti saranno indirizzati al sito <a href="http://www.tuttidovremmofarlo.it" target="_blank">tuttidovremmofarlo.it</a>, dove un video di 20 secondi mostrerà loro quanto <a href="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/Avis_Salavaglilavita.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1906 alignright" title="Avis_Salavaglilavita" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/Avis_Salavaglilavita-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>sia facile donare e dove potranno raccogliere tutte le informazioni per diventare donatori effettivi.</p>
<p>La campagna, creata pro bono dall’agenzia Leo Burnett, si inserisce in una serie di iniziative volte alla sensibilizzazione dei giovani di un tema delicato, ma di grande importanza nel panorama medico sanitario italiano.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Più leadership e un ruolo di alto livello per gli infermieri</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 15:29:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
				<category><![CDATA[Infermieri]]></category>
		<category><![CDATA[formazione infermieri]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[leadership infermiere]]></category>
		<category><![CDATA[master]]></category>
		<category><![CDATA[oncologia]]></category>

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		<description><![CDATA[In programma dal 17/03/2012 &#8211; 22/03/2012 ad Ermatingen in Svizzera il 5° Masterclass in &#8220;oncology nursing&#8221; avanzato, progettato per gli infermieri di oncologia. Cinque giorni di full immersion intensiva con lo scopo di creare uno spirito collettivo tra insegnamento e apprendimento per migliorare le competenze cliniche degli infermieri nella cura del paziente. Durante il corso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>In programma<strong> dal 17/03/2012 &#8211; 22/03/2012 ad Ermatingen in Svizzera il 5° Masterclass in &#8220;oncology nursing&#8221; avanzato</strong>, progettato per gli infermieri di oncologia.</h3>
<p><strong><a href="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/master-infermieristica-forense.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1892" title="master-infermieristica-forense" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/master-infermieristica-forense.jpg" alt="" width="260" height="130" /></a><br />
Cinque giorni di full immersion</strong> intensiva con lo scopo di creare uno spirito collettivo tra insegnamento e apprendimento per migliorare le <a href="http://www.lavorosalute.it/dettaglio_annuncio.aspx?EVENTID=1592" target="_blank">competenze cliniche degli infermieri nella cura del paziente</a>.</p>
<p><span style="color: #000000;">Durante il corso ci saranno <strong>sessioni comune tra infermieri e medici</strong> che discuteranno delle ultime problematiche nel gestire i tumori al seno, alla prostata, al colon e ai polmoni; questo consentirà loro di aggiornare le loro conoscenze cliniche grazie alla presenza di un corpo docente internazionale.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span id="more-1890"></span><br />
</span></p>
<p>Saranno previste <strong>sessioni specifiche orientate ad esplorare competenze specialistiche &#8220;pratiche&#8221;</strong> quali:<br />
il processo decisionale, la capacità di comunicazione, la gestione dei sintomi complessi, la cura dei pazienti più anziani, le conseguenze psicosociali della terapia del cancro.<br />
Inoltre in una di queste sessioni verrà aperto un <strong>forum di discussione per riflettere sul ruolo che deve avere l&#8217;infermiere come partecipante nella leadership clinica</strong>. I numeri infatti parlano di un sempre maggiore aumento degli interventi infermieristici.</p>
<p>Saranno organizzate sessioni congiunte con infermieri e medici che serviranno ad aggiornare le loro conoscenze cliniche sulle ultime problematiche per la gestione dei vari tipi di cancro, con un corpo di docenti di fama internazionale, e sessioni sempre congiunte per esplorare quella che dovrebbe essere la pratica infermieristica in aree di specialità quali gestione dei sintomi, terapie di supporto e cure palliative.</p>
<p><strong>La formazione pratica sarà affrontata invece con sessioni di gruppo più piccoli e gruppi di coaching e ci si concentrerà sulle competenze necessarie per la gestione della terapia attiva e follow-up.</strong></p>
<p><strong>SCOPI E OBIETTIVI</strong><br />
La Masterclass si propone di <strong>preparare gli infermieri di oncologia per i futuri ruoli di alto livello </strong>e migliorare la loro conoscenza clinica nella gestione del paziente oncologico in tutte le fasi della malattia. A seguito del completamento del corso l&#8217;infermiere sarà in grado di utilizzare conoscenze che gli consenteranno la gestione dei sintomi e di intervenire con efficacia nella cura del paziente.</p>
<p><strong>Obiettivi formativi:</strong><br />
• Comprendere i nuovi sviluppi nella gestione della malattia oncologica.<br />
• Riconoscere e descrivere gli effetti avversi acuti e tardivi della malattia e del trattamento.<br />
• Identificare i bisogni dei pazienti complessi in tutto il percorso diagnostico e il trattamento oncologico.<br />
• Dimostrare la capacità di una comunicazione avanzata per la gestione infermieristica oncologica.<br />
• Valutare criticamente le prove per la gestione dei sintomi del cancro e di intervento.<br />
• Riflettere sui fondamenti teorici del processo decisionale.<br />
• Descrivere il ruolo dell&#8217;infermiere oncologico avanzato nel condurre l&#8217;assistenza infermieristica clinica.</p>
<p><strong>La Masterclass è:</strong><br />
• A 5 giorni di eventi residenziali educativo<br />
• Full immersion<br />
• clinicamente orientata<br />
• multidisciplinare<br />
• Il corpo docente di esperti di primo piano offrendo concetto avanzato</p>
<p>Vi informiamo inoltre che, un <strong>importante istituto di ricerca in zona Pinerolo</strong> seleziona in questi giorni <a href="http://www.lavorosalute.it/dettaglio_annuncio.aspx?EVENTID=1592" target="_blank">due infermieri strumentisti </a>con esperienza almeno biennale nei reparti di oncologia chirugica. Chi fosse interessato ad avere maggiori informazioni:</p>
<p>http://www.lavorosalute.it/dettaglio_annuncio.aspx?EVENTID=1592</p>
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		<title>&#8220;Mani calde&#8221;, il bel romanzo d&#8217;esordio di un&#8217;Infermiera di sala operatoria</title>
		<link>http://newsblog.lavorosalute.it/mani-calde-il-bel-romanzo-desordio-di-uninfermiera-di-sala-operatoria/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 12:53:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
				<category><![CDATA[Operatori Sanitari]]></category>
		<category><![CDATA[fazi editore]]></category>
		<category><![CDATA[giovanna zucca]]></category>
		<category><![CDATA[guarigione]]></category>
		<category><![CDATA[infermiere]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[mani calde]]></category>
		<category><![CDATA[medico]]></category>

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		<description><![CDATA[Un medico, un bambino, le infermiere e i genitori. Una storia intensa con una morale: “chi guarisce il prossimo guarisce sé stesso” Le vicende (drammatiche ma al tempo stesso coinvolgenti ed emozionanti) di “Mani calde” si snodano all’interno di un reparto di terapia intensiva, dove il piccolo Davide è in coma dopo un incidente stradale. Ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Un medico, un bambino, le infermiere e i genitori. Una storia intensa con una morale: “chi guarisce il prossimo guarisce sé stesso”</h3>
<p><em><a href="../wp-content/uploads/images_stories_mani_calde_jpg_w_153_h_2262.jpg"><img class="alignleft" title="____________images_stories_mani_calde_jpg_w_153_h_226" src="../wp-content/uploads/images_stories_mani_calde_jpg_w_153_h_2262.jpg" alt="" width="149" height="226" /></a></em><br />
Le vicende (drammatiche ma al tempo stesso coinvolgenti ed emozionanti) di “Mani calde” si snodano all’interno di un <strong>reparto di terapia intensiva</strong>, dove il piccolo Davide è in coma dopo un incidente stradale. Ad occuparsi di lui ci pensa Pierluigi Bozzi, detto ‘il cafone’, un <strong>medico incapace di instaurare rapporti con gli altri</strong> a causa del suo carattere freddo e distaccato. Ma con Davide qualcosa cambia.<br />
Intervista a Giovanna Zucca, autrice di questo sorprendente romanzo d&#8217;esordio</p>
<p>&#8220;<em>Ciao Giovanna, presentati ai lettori del nostro blog</em>&#8221;<br />
Sono <strong>un&#8217;infermiera di sala operatoria</strong> da ormai 23 anni, ne ho 46 e vivo e lavoro a Treviso. A <a href="../wp-content/uploads/276288_1092854780_1941863431_n1.jpg"><img class="alignright" title="276288_1092854780_1941863431_n" src="../wp-content/uploads/276288_1092854780_1941863431_n1.jpg" alt="" width="180" height="135" /></a>quarant&#8217;anni ho deciso di <strong>realizzare un vecchio sogno di gioventù</strong> e mi sono iscritta all&#8217;università per laurearmi in filosofia. Sono stati anni densi di scoperte e sono convinta che questo percorso di studi ha fatto di me una persona migliore,sia umanamente che professionalmente. Continuo a collaborare con la cattedra di filosofia morale all&#8217;interno del CISE(centro interuniversitario di studi sull&#8217;etica).</p>
<p>&#8220;<em>Per <strong>guarigione</strong> si intende solitamente un <strong>complesso processo biologico</strong>, nel tuo libro invece si intuisce che  potrebbe  esserci anche qualcosa di più, è corretto</em>?&#8221;<br />
Si è corretta la tua affermazione. La guarigione implica una serie di accadimenti che coinvolgono più livelli, ed è ormai risaputo che<strong> un ruolo non certo marginale lo svolge l&#8217;aspetto interiore e personale della persona malata</strong>. Senza addentrarmi in dettaglio in questo aspetto, sottolineo che quello che volevo mettere in evidenza è la <strong>relazione reciproca o meglio di reciproco riconoscimento che si sviluppa tra un bambino apparentemente impossibilitato a comunicare e un medico che invece ha scelto di non comunicare</strong>. ll logos muto che esplode in tutta la sua potenza trovando canali diversi dai consueti e permette al bambino di farsi sentire e al medico di buttare alle ortiche la sua maschera di cinico e anaffettivo. In questo modo uno guarisce l&#8217;altro.</p>
<p><span id="more-1872"></span></p>
<p>&#8220;<em>Quando ti è venuta l’idea di raccontare questa storia? E perché ne hai sentito l’esigenza</em>?&#8221;<br />
L&#8217;idea di &#8220;<strong>Mani calde&#8221;</strong> mi è venuta improvvisamente una domenica di novembre. Sai quelle giornate che la mattina arriva e pare già sera,con i giorni corti e le luci accese dal mattino&#8230; Ero in macchina per andare a fare due passi in centro con la mia amica, percorro la circonvallazione e improvvisamente mi colpisce l&#8217;immagine di Davide che spiega ai cosiddetti grandi le cose della vita.  Sono tornata in me quando si è sviluppata l&#8217;idea di come <strong>la comunicazione può nascere laddove meno te l&#8217;aspetti</strong>&#8230; <strong>Sono tornata a casa mi sono messa a scrivere e dopo 20 giorni avevo finito. </strong>Era bellissimo ogni notte ritrovarmi all&#8217;appuntamento con Davide,Giulia e gli altri. Erano amici e membri della mia famiglia ormai&#8230;</p>
<p><em>&#8220;Hai voluto sottolineare una <strong>sanità fatta di persone e non di ticket</strong>?&#8221;</em><br />
La sanità è fatta di persone. E nella grande maggioranza dei casi si tratta di <strong>persone straordinarie</strong>. Sono medici, infermieri, tecnici che in situazioni di estrema difficoltà riescono a far andare avanti la nave <strong>mettendoci il cuore</strong> e l&#8217;anima. Magari <strong>lamentandosi dei turni e dei carichi di lavoro</strong>, ma poi rimanendo in servizio anche oltre l&#8217;orario di lavoro perchè incapaci di andarsene. <strong>Medici </strong>che dopo dodici ore di guardia ancora hanno la forza di studiare per gli aggiornamenti e di fare due battute con i pazienti, <strong>infermieri</strong> che pieni di responsabilità nuove e altissimi livelli di specializzazione si vedono poco riconosciuti a livello sociale come professionisti insostituibili&#8230;e chi ci pensa ai ticket quando in tre di pomeriggio fai il lavoro di cinque persone vedendo che improvvisamente ti sono spuntate tre mani?</p>
<p><em>&#8220;Le <strong>professioni sanitarie</strong> sono considerate quelle a più <strong>alto rischio di stress occupazionale</strong>, come questo può influire sull’agire lavorativo quotidiano?&#8221;</em><br />
<strong>Lo stress è innegabile.</strong> Basta pensare ai turni. Io sono più di vent&#8217;anni che lavoro a turni e il ritmo sonno veglia non so cos&#8217;è. Tuttavia <strong>lo stress si può neutralizzare se il gruppo di lavoro funziona</strong>. Io sono fortunata da questo punto di vista. Da anni ormai lavoro in un micro-cosmo che è diventato una specie di<strong> famiglia alternativa</strong>. Siamo cresciuti e invecchiati insieme. Abbiamo assistito a nascite, matrimoni e avvenimenti vari della vita di ognuno. Quando mi sono laureata la più bella festa è stata con i colleghi. Andiamo d&#8217;accordo nonostante le mandate a quel paese reciproche siano all&#8217;ordine del giorno e le litigate pure, però come nelle famiglie quando serve il gruppo c&#8217;è. Non èuna descrizione idilliaca, ma anni e anni di urgenze di ogni tipo hanno cementato l&#8217;unione di persone diverse che si sono trovate ad affrontare insieme momenti importanti.</p>
<p><em>&#8220;C’è qualcos’altro che vuoi aggiungere di cui non abbiamo parlato?&#8221;<br />
</em>Ci sono molte cose che vorrei aggiungere ma temo di ammorbare i lettori e cosi mi limito a dire che i<strong>l nostro lavoro è prezioso</strong> e a volte quando sei proprio stanco morto e non vedi l&#8217;ora di tornare a casa basta vedere lo splendore di bambina appena nata col cesareo urgente che neanche tagliato il cordone ombelicale apre gli occhietti e ti guarda (non è che ti guarda davvero ma a te pare di sì) ed è tutta rosa e grassa e ti dimentichi che non hai mangiato e che anche per questa sera mangerai alle undici&#8230;.</p>
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