I pediatri dovrebbeo occuparsi anche di Facebook
Ormai gran parte dello sviluppo sociale ed emotivo dei bambini è influenzato dalle loro attività on-line, gli esperti suggeriscono che potrebbe anche portare alla “depressione Facebook”
Non siate sorpresi se la prossima volta che andate dal pediatra, tra auscultare il cuore del tuo bambino e un colpo di tosse, il medico infila una domanda o due su Facebook.
Considerando il ruolo sempre maggiore che i sociali media possono svolgere nella vita dei bambini, l’American Academy of Pediatrics (AAP) chiede ai pediatri di inserire domande sui social media durante le visite mediche.
In una ricerca clinica pubblicata lunedì, l’Accademia offre una guida ai medici – e ai genitori – su come sbirciare nella vita online dei bambini senza dare l’impressione di curiosare.
La chiave è quella di raccogliere informazioni senza che sembri un interrogatorio. Il medico potrebbe chiedere casualmente: Avete un telefono cellulare? Un account di Facebook? Quanti amici virtuali avete?
“Hai 20 amici o 200?”, questa è una delle domande che, spiega Gwenn O’Keeffe, co-autore della ricerca clinica e pediatra alla periferia di Boston ti può dare molte informazioni .
Gli esperti sono preoccupati per i pericoli evidenti come il sexting e il bullismo e da quelli più generali, ad esempio, come è cambiata l’infanzia dei nostri bambini ora che molti ragazzi preferiscono il gioco digitale a quello all’aria aperta? Ormai gran parte dello sviluppo sociale ed emotivo dei bambini è influenzato dalle loro attività on-line, gli esperti suggeriscono che potrebbe anche portare alla “depressione Facebook”, per cui alcuni bambini potrebbero essere a rischio di isolamento sociale o di scarsa autostima e trascorrere una notevole quantità di tempo sul sito di social-networking può. La raffica costante di aggiornamenti di stato come “felice” dei loro coetanei e gli aggiornamenti di foto può presentare una visione distorta della realtà che potrebbe rendere a rischio i ragazzi che non si sentono all’altezza.
“Con questa generazione di ragazzi è importante insegnare loro i pericoli di essere online”, afferma O’Keeffe. “Non avremmo mai messo un ragazzino al volante senza pilota ad esempio. Se utilizziamo questo approccio con i ragazzi più giovani che stanno crescendo, questi ragazzi staranno molto meglio “.
Più della metà degli adolescenti visita il loro sito preferito di social media più di una volta al giorno. Il settantacinque per cento degli adolescenti hanno telefoni cellulari, che usano per accedere ai social media e soprattutto per mandare SMS.
I pediatri dovranno adeguarsi.
Alcuni medici sono preoccupati perchè a malapena hanno abbastanza tempo adesso per vagliare tutto quello che vorrebbero nel corso di una breve visita: sono diffidenti ad aggiungere un altro punto all’elencodelle cose da controllare. Ma la nuova politica suggerisce di trattare la questione dell’uso on-line come una questione di screening .
La nuova politica raccomanda ai pediatri di consigliare ai genitori di afdfrontare i possibili problemi digitali, tra cui bullismo, sexting e il modo corretto per gestire il tempo che i loro figli passano on line.. I genitori dovrebbero controllare regolarmente che cosa i loro figli fanno on-line e dovrebbero prendere in considerazione l’attuazione di un ” piano regolatore on line” che espone un insieme di regole familiari per il corretto comportamento online. Alcuni esempi:
- Nessuno può utilizzare tecnologia a tavola (cellulari, videogiochi ecc.)
- I bambini possono andare on-line solo una volta che hanno finito i compiti
- I genitori – e questa è una regola difficile – non possono utilizzarte lo smartphone quando sono fuori con i loro figli
I medici dovrebbero anche incoraggiare i genitori ad affinare le proprie competenze tecnologiche, se vostro figlio ha un account Facebook, bene, mamma, ne devi avere uno anche tu. E per quanto riguarda il dilemma dei genitori moderni – essere amico o non amico di tuo figlio su Facebook? O’Keeffe dice: “Assoultamente amico del vostro bambino”.
TIME – Healthland di Bonnie Rochman

febbraio 20th, 2012 at 11:48
I pediatri dovrebbeo occuparsi anche di Facebook…
Ormai gran parte dello sviluppo sociale ed emotivo dei bambini è influenzato dalle loro attività on-line, gli esperti suggeriscono che potrebbe anche portare alla “depressione Facebook” Considerando il ruolo sempre maggiore che i sociali media possono …