Le novità principali: Aumenti salariali, Rivalutazione dell’Indennità di esclusione e Sanzioni

Dalla censura scritta alla multa da 200 a 500 euro fino al licenziamento senza preavviso. Ma anche il reintegro sul posto in caso di ingiusto licenziamento. La riforma Brunetta del pubblico impiego irrompe a pieno titolo nel nuovo contratto dei medici pubblici e dei dirigenti non medici del SSN firmato nella notte tra lunedì e martedì dopo una maratona all’Aran. Sarà l’ultimo contratto siglato sul modello del 1993, il prossimo sarà triennale: quattro aree di contrattazione (oggi sono otto) e sanità accorpata alle regioni.

Fatto il contratto, insomma, si volta pagina. Intanto le cifre della pre-intesa (code contrattuali del 2008 e biennio economico 2008-2009) sono consistenti e importanti anche per i loro riflessi politico-sindacali. Il costo complessivo degli aumenti (per medici e non) nel biennio è di 452 milioni, cui si aggiungeranno 61 milioni regionali per premi di produttività. L’aumento medio lordo mensile per i medici è di 179 euro – dai 207 per i primari ai 109 per i neo assunti – e di 152 euro per i dirigenti non medici. In tasca i dottori si troveranno anche gli arretrati al 31 marzo prossimo: da 3.395 euro per i primari ai 1.931 per i neo dottori.

Ma la grande novità sul versante economico-sindacale è la rivalutazione dell’indennità di esclusiva, ferma al 2000, che aumenta di 26 euro mensili medi lordi e che potrà essere inclusa nel monte salari e quindi ogni anno rivalutata in base all’inflazione. Una scelta che non è piaciuta a Cgil e Uil, gli unici sindacati a non sottoscrivere l’accordo perché, sostengono, si verrebbe a snaturare il significato dell’esclusività cancellando “14 anni di storia”. Preoccupazioni che si riferiscono in prospettiva alla rivoluzione della libera professione in cantiere alla Camera con Ddl sulla governance sanitaria.

Voci fuori dal coro quelle di Cgil e Uil: tutti gli altri sindacati di categoria hanno approvato con soddisfazione la chiusura della vertenza, pur dicendosi pronti a vigilarne l’attuazione. Dall’Anaao (il primo sindacato degli ospedalieri) alla Cimo, dalla Cisl ai veterinari, dai radiologi (Snr) agli anestesisti (Aaroi), i sindacati medici approvano i risultati incassati.

Soddisfazione anche da Governo e Regioni. A cominciare dal Ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, che ai medici (ricambiato) non ha mai fatto mancare i suoi strali definendoli via via “fannulloni” e “macellai”: “Il contratto prevede il giusto riconoscimento a una importante categoria del pubblica impiego”, ha detto il ministro. E di “contratto di responsabilità” ha parlato anche il presidente del comitato di settore sanitario, l’assessore lombardo Romano Colozzi.

Tra le novità normative del contratto c’è soprattutto la parte delle sanzioni che saranno graduate su trenta tipologie di “reato”, dall’assenza ingiustificata alla concussione, e modulate in base all’intenzionalità, alla gravità dei danni provocati, al concorso nella violazione di più persone. Un passaggio decisivo anche per la firma è stata la previsione della possibilità del reintegro in servizio (oggi c’è solo il risarcimento economico) del dirigente licenziato illegittimamente.

Di più in busta – gli aumenti lordi (in euro)

Annuale

Mensile

Arretrati al 31.03.2010

Direttore struttura complessa (ex primario)

2.690

207

3.395

Direttore struttura semplice

2.267

174

2.907

Dirigente ex aiuto

2.015

155

2.616

Dirigente ex assistente

1.839

141

2.413

Dirigente sotto i 5 anni di anzianità

1.421

109

1.931

Fonte: Sole24ore