Il Mondo del Lavoro in Sanità
Il mercato del lavoro in sanità evidenzia delle criticità in termini di incontro tra domanda e offerta di personale sanitario qualificato

Dal lato delle aziende private c’è la necessità di attrarre professionalità qualificate, mentre dal lato del personale sanitario emerge il bisogno di accedere a un mercato del lavoro in grado di garantire livelli retributivi e condizioni d’impiego ritenute soddisfacenti.
La carenza di personale professionale e la conseguente difficoltà da parte delle aziende private di reperire tali figure sul mercato sono determinate da due principali tendenze:
• l’aumento della richiesta di servizi socio-sanitari privati
• un numero di laureati/diplomati insufficiente a coprire l’offerta di posti di lavoro del settore sanitario
In Italia si assiste ad un incremento della richiesta complessiva di assistenza socio-sanitaria, alla base di questo trend possono essere individuati tre principali driver:
• fattori demografici: l’aumento del numero di anziani, i mutamenti nella composizione dei nuclei familiari, la maggiore presenza di immigrati
• progresso scientifico: i progressi nell’ambito delle conoscenze medico-scientifiche se contribuiscono al miglioramento delle condizioni di salute generano anche un aumento della domanda per servizi di assistenza socio-sanitaria
• fattori sociali: l’accresciuta attenzione al benessere fisico e l’esigenza di maggiore qualità nelle cure comportano un aumento della domanda
I dati relativi al tasso di occupazione a un anno dal conseguimento della laurea di I livello evidenziano come le lauree sanitarie siano al primo posto sia per l’aspetto occupazionale che per quello retributivo: gli occupati in questo settore risultano essere l’84%, a fronte di un dato medio interdisciplinare del 46%
È certamente interessante anche il dato relativo al numero di posti disponibili nei corsi universitari: i posti disponibili per i corsi di formazione infermieristica, per esempio, sono inferiori rispetto a quelli che sarebbero necessari a coprire le esigenze di mercato attuali e future.
Inoltre, spesso, i profili formati nelle università non sono in linea con le offerte di lavoro e i profili richiesti dalle strutture sanitarie. Ciò determina un fenomeno significativo di mobilità, legato all’esigenza dei giovani laureati di trovare un’occupazione che sia confacente al loro background accademico. Negli ultimi decenni, il SSN e le facoltà universitarie hanno dimostrato una scarsa sinergia e una totale incapacità di allineamento per far fronte alle nuove esigenze e allo sviluppo di nuovi ambiti curativo-assistenziali con un’adeguata offerta di percorsi formativi ad hoc.
Il quadro presentato mette in luce come vi siano, da un lato, aziende che ricercano personale qualificato e con esperienza in grado di far fronte alla crescente domanda di assistenza privata, dall’altro, professionalità in cerca di strutture all’avanguardia in grado di migliorare la loro posizione professionale e accrescere la loro soddisfazione economica

gennaio 30th, 2012 at 11:51
da qiello che vedo in giro non è assolutamente vero che le università formano pochi infermieri, perchè quelli laureati come me e tutti i miei compagni di corso non riescono a trovare uno straccio di lavoro da nord a sud, quindi finitela di blaterare che mancano infermieri, gli infermieri ci sono e sono pronti a lavorare, ma nessuno li vuole. cordialità.
gennaio 30th, 2012 at 12:04
I dati relativi al tasso di occupazione per le lauree sanitarie sono presi dall’indagine di AlmaLaurea 2011: “Condizione occupazionale dei laureati” e dunque sono da ritenere affidabili. Le offerte di lavoro per Infermieri sono sempre molte, anche sul nostro sito http://www.lavorosalute.it. E’ innegabile però che non sempre il mercato del lavoro è in grado di garantire livelli retributivi e condizioni d’impiego soddisfacenti.
febbraio 9th, 2012 at 11:36
[...] Fonte: Blog Lavoro Salute [...]