”Quando si affrontano temi importanti e di interesse pubblico come quelli etici e sanitari non si può prescindere dal chiamare in causa coloro i quali sono i professionisti dell’assistenza, ovvero gli infermieri”.


A dichiararlo è il presidente del Collegio Ipasvi di Rovigo, Dario Zambello, nel corso del convegno tenutosi a Rovigo la scorsa settimana: “La cultura degli infermieri, questione di civiltà“.

Non a caso, già all’inizio dell’anno, l’Infermieristica nazionale, attraverso la Federazione, si è pronunciata sul tema del “fine-vita”, prendendo posizione a proposito della proposta di legge in materia di alleanza terapeutica e di consenso informato.

“Nel testo – ha detto Zambello – si evince che, durante l’evoluzione terminale della malattia, i rapporti fra l’assistito, i medici e gli infermieri non possono essere rigidamente definiti da una legge, ma vissuti e sviluppati secondo le norme del Codice Dentologico. Noi infermieri riconosciamo l’importanza dell’interazione fra professionisti, nonché l’ìntegrazione interprofessionale quali modalità fondanti per fronteggiare tutti i bisogni, fisici e psicologici, della persona malata”.

Ed ecco DUE OFFERTE DI LAVORO PER INFERMIERI che ritengono di essere in possesso di doti di LEADERSHIP, CAPACITA’ ORGANIZZATIVE E DECISIONALI

“INFERMIERE STRUMENTISTA CON CAPACITA’ DI PROBLEM SOLVING” in grado di gestire il paziente sottoposto ad intervento chirurgico, con il compito preparare la sala operatoria, di occuparsi dei presidi utilizzati in sala operatoria durante gli interventi di chirurgia CON SUGGERIMENTI PRATICI PER LA GESTIONE dello strumentario e dei materiali da sutura

“INFERMIERE A LONDRA” nel reparto di oncologia