Inizia in Toscana la sperimentazione per infermieri in Pronto soccorso
See & Treat, progetto che, tradotto, significa “Vedi e tratta”, permette ad infermieri di curare nei Pronto Soccorso alcuni problemi clinici “minori”
Infermieri esperti, opportunamente formati, affiancati per i 6 mesi di sperimentazione da un medico tutor, gestiranno e daranno risposta a una serie di problematiche minori, definite e approvate dal Consiglio Sanitario Regionale: per esempio, piccole ferite e abrasioni, contusioni minori, ustioni solari, punture di insetti, rinite, congiuntivite, ecc.
Gli infermieri che lavoreranno negli ambulatori See & Treat hanno seguito un corso di formazione regionale di 180 ore per la certificazione delle competenze esperte ed opereranno in base a protocolli elaborati da un gruppo di professionisti (medici e infermieri) individuati dal Consiglio Sanitario Regionale, che ha proposto questa modalità di lavoro.
L’obiettivo è che questo nuovo approccio possa, oltre che valorizzare la professione infermieristica, anche offrire in prospettiva molti vantaggi quali ad esempio ridurre le attese e la permanenza di tutti i cittadini che si recano al pronto soccorso per quei problemi clinici minori, e che possono essere gestiti da personale qualificato, anche se non medico, oppure destinare il personale medico prevalentemente alle vere urgenze e assicurare così un trattamento più tempestivo e adeguato anche per le urgenze maggiori.
Il See & Treat è una modalità di lavoro già da tempo in atto in molti Paesi europei, in particolare nel Regno Unito, dove nasce come tentativo di risposta al sovraffollamento dei Dipartimenti di Emergenza e alle lunghe attese per la maggior parte dei problemi clinici meno urgenti, ma facile applicazione è stata trovata nei Paesi del nord Europa nonostante la minore formazione degli infermieri rispetto a quelli italiani.
Ma c’è da dire però che questo nuovo progetto non abbia trovato consensi favorevoli a 360 gradi, infatti l’ordine provinciale dei Medici di Bologna ha presentato alla Procura della Repubblica un esposto contro le Regioni Emilia Romagna e Toscana che con questo nuovo protocollo di organizzazione delle attività del personale sanitario, innescano un “travalicamento” da parte dell’infermieri di funzioni e azioni prettamente mediche, con il pericolo che “dalla implementazione di compiti dell’infermiere debordanti dall’assistenziale” possano scaturire forme di “esercizio abusivo della professione e, quanto al personale medico coinvolto, casi di agevolazione dell’esercizio abusivo”.
La polemica è in corso, nel frattempo nei prossimi giorni nei Pronto Soccorso di questi ospedali della Toscana, Santa Maria Annunziata di Firenze (Ponte a Niccheri), Misericordia e Dolce di Prato, Misericordia di Grosseto, Valdelsa a Campostaggia, Felice Lotti di Pontedera, ospedale di Livorno, partirà la sperimentazione.

novembre 17th, 2010 at 13:30
Inizia in Toscana la sperimentazione per infermieri in Pronto soccorso…
See & Treat, questo il nome del progetto che partirà nei prossimi giorni nei pronto soccorso di sei ospedali toscani. Il progetto, che tradotto significa Vedi e tratta, permette ad infermieri opportunamente formati, di curare nei Pronto soccorso alcuni…