L’Aifi scrive al Presidente del Consiglio

Dopo la confusione che ne è uscita sull’effettiva qualifica della Sig.ra Francesca, individuata come “la Fisioterapista del Capo della Protezione Civile“, l’Aifi ha deciso di scrivere direttamente al Presidente del Consiglio, affinché venga regolamentata una volta per tutte la situazione delle Professioni sanitarie con l’istituzione dell’Ordine professionale, unico strumento in grado di dare le garanzie necessarie ai Cittadini e dignità ai Professionisti del Sistema Salute.
La signora infatti risulta avere la qualifica di “estetista con attestato di specializzazione per varie tipologie di massaggio” e, la cattiva informazione sulle competenze delle Professioni sanitarie, come in questo caso, avvalora l’ambiguità dell’ambiente in cui prolifera l’abusivismo professionale.
Di seguito quindi vi riportiamo la lettera scritta dall’Associazione Italiana Fisioterapisti
Roma, 16 febbraio 2010
Preg.mo Presidente del Consiglio,
“A nome dell’A.I.FI. (Associazione Italiana Fisioterapisti), che si onora di rappresentare la categoria
professionale dei Fisioterapisti, sottopongo alla Sua cortese ed autorevole attenzione una questione delicata
quanto emblematica.
La recente cronaca, in merito alle vicende accadute al Sottosegretario On. Bertolaso, continua a
diffondere messaggi ambigui e fuorvianti sulla non meglio specificata qualifica professionale della “Sig.ra
Francesca”, operatrice presso il Salaria Beauty – centro estetico di Roma.
Senza voler entrare nel merito delle vicende personali e politiche del Dr. Bertolaso, mi corre
l’obbligo di sottolineare quanta confusione continui ad ingenerarsi nel lettore, a causa dell’inspiegabile
assenza di uno strumento semplice e preciso qual è l’Ordine professionale, in grado di supportare lo Stato ed
il Cittadino nel delicato orientamento verso le qualifiche e le competenze appropriate del Sistema Salute.
Sono certo che non trascurerà questo appello che Le rivolgiamo, al fine di porre rimedio ad un
ritardo “cronico” delle Istituzioni che mantengono il panorama giuridico colpevolmente carente di uno
strumento di fondamentale importanza per tutelare la salute del Cittadino e salvaguardare la dignità di tutte
quelle Professioni sanitarie, puntualmente considerate di serie “B” e pericolosamente confuse con altre
qualifiche che di sanitario non hanno niente.
Le Professioni sanitarie hanno piena titolarità, rispondono direttamente delle scelte terapeutiche ed
intervengono autonomamente nel profilo di cura per il paziente.
Preg.mo Presidente, si adoperi al fine di concludere, una volta per tutte, questo iter legislativo dando
pari dignità e garantendo un cambio culturale nel Sistema Salute. I Cittadini e i Professionisti glielo chiedono
ed il Paese gliene sarà grato”.
Il Presidente Nazionale A.I.FI.
Dott. Antonio Bortone

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