Estate: i consigli del Ministero contro le ondate calore, soprattutto per chi lavora con gli anziani o maneggia farmaci

Il ministero della Salute, con l’incalzare dell’estate, diffonde i consigli per ridurre gli effetti nocivi delle ondate di calore. Sono indicate semplici raccomandazioni e precauzioni da adottare per prevenire i rischi per la salute derivanti dal caldo eccessivo per Medici, Infermieri, OSS, Badanti e Assistenti personali per disabili che ogni giorno, oltre a tutelare la salute di altri, per poterlo fare nel modo migliore, devono tutelare anche la propria.

Tra queste rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro. Il dicastero ricorda alcune regole da tenere a mente quando si utilizzano i condizionatori, come quello di evitare di regolare la temperatura a valori troppo bassi rispetto alla temperatura esterna. “La temperatura ideale nell’ambiente per il benessere fisiologico è di 24-26°C“, ricorda. Ma anche mantenere le finestre chiuse durante il funzionamento dei climatizzatori, evitare di utilizzare contemporaneamente il forno e altri elettrodomestici che producono calore, sottoporre a regolare manutenzione i filtri dell’impianto. Alcune regole anche per l’uso dei ventilatori meccanici, come quello di “non indirizzarli direttamente sulle persone, ma regolarli in modo da far circolare l’aria in tutto l’ambiente”.

Occhio alla corretta conservazione dei farmaci. “Leggere attentamente – sottolinea il dicastero – le modalità riportate sulle confezioni dei farmaci. Qualora le modalità di conservazione non fossero esplicitate, conservare il prodotto a temperatura superiore ai 30°C solo per brevi e occasionali periodi. Conservare tutti i farmaci nella loro confezione, lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta. Durante la stagione estiva riporre in frigorifero i farmaci che prevedono una temperatura di conservazione non superiore ai 25-30°. Alcuni farmaci, una volta aperti, possono scadere prima della data riportata sulle confezioni. Luce, aria, umidità e sbalzi di temperatura, possono deteriorare il prodotto prima del previsto. In caso di dubbio, consultare sempre il proprio farmacista. Non lasciare farmaci in auto soprattutto d’estate. Quando si viaggia, evitare di riporre i farmaci in valigia, che potrebbe restare esposta al sole, ma preferire il trasporto con bagaglio a mano”. Inoltre è bene prestare attenzione ai soggetti a rischio, raccomanda inoltre il ministero. “In caso di temperatura elevata – invita – prestare attenzione a parenti o vicini di casa anziani che possono avere bisogno di aiuto, soprattutto se vivono soli, e segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento”.

Sia in casa che all’aperto – raccomanda poi il ministero – indossare indumenti leggeri, non aderenti, preferibilmente di cotone o lino. Se si ha un familiare malato e costretto a letto, assicurarsi che non sia troppo coperto. Fuori di casa, è anche utile proteggere la testa dal sole diretto con un cappello leggero di colore chiaro e portare occhiali da sole. È importante proteggere la pelle dalle scottature con creme solari ad alto fattore protettivo.

Uscire di casa nelle ore meno calde della giornata, evitando quelle più torride, cioè dalle 11 alle 18.
In questa fascia oraria è sconsigliato – spiega il dicastero – per i bambini molti piccoli, gli anziani, le persone non autosufficienti o malati cronici (specialmente cardiopatici e broncopatici), l’accesso alle aree particolarmente trafficate, ma anche ai parchi e alle aree verdi. Inoltre, anche le persone giovani e in buona salute devono evitare l’attività fisica intensa all’aria aperta durante gli orari più caldi della giornata.

Bere almeno 2 litri di acqua al giorno, raccomanda poi il ministero, con un’eccezione per “le persone che soffrono di epilessia o malattie del cuore, rene o fegato, o che hanno problemi di ritenzione idrica”, e che pertanto “devono consultare il medico prima di aumentare l’assunzione di liquidi”.”Gli anziani – si legge ancora tra i consigli – devono bere anche in assenza dello stimolo della sete, privilegiando, se possibile, l’acqua del rubinetto, che ha le caratteristiche chimico-fisiche ideali per reintegrare in modo adeguato gli elettroliti persi con il sudore. Evitare gli alcolici e le bevande troppo fredde, limitare l’assunzione di bevande gassate o zuccherate e di bevande che contengono caffeina (caffè, the nero, coca-cola)”.

Meglio poi fare pasti rigorosamente leggeri e “porre attenzione – invita il ministero – alla conservazione domestica degli alimenti”.

“Occorre considerare come importanti campanelli di allarme – segnala il dicastero capitanato da Ferruccio Fazio – la riduzione di alcune attività quotidiane, come spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, andare regolarmente in bagno, lavarsi. Infatti, la riduzione di una o più di queste funzioni in una persona anziana può significare un peggioramento dello stato di salute. Per questo, è consigliabile segnalarla al medico curante per un eventuale controllo delle condizioni cliniche”.