Lavoro Salute Blog

Lo spazio dedicato all'informazione sul lavoro nel mondo della salute

Nella carriera medica in Italia esiste il mentore?

Nella carriera medica, avere un mentore, è estremamente importante per sviluppare le vostre competenze e per nutrire la vostra passione.


Il mentore sarà la vostra guida, il vostro coach e il vostro sostegno nella pratica medica.
Anni dopo, vi renderete conto dell’impatto sorprendente che esso ha avuto sulla vostra carriera e sulla vostra vita.

Lauren A.Ş. Bush, senior Assistente amministrativo, Centro per la Politica e la Ricerca Educativa presso l’Associazione Americana Dental Education scrive  un articolo molto utile per tutti gli studenti e praticanti nel mondo in Sanità, enfatizzando i vantaggi di avere un mentore e cosa ancora più importante, riuscire a trovare un mentore adatto a voi.

Qualunque sarà il rapporto con il proprio mentore, a breve termine, a lungo termine o per un compito specifico, avere un buon mentore potrebbe fare la differenza tra successo e fallimento in ogni campo della salute.

Ma quali sono i vantaggi di avere un Mentore?

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La vera missione del medico? Lavorare come precario fino alla soglia dei 50 anni

Allargare il numero chiuso e apertura dei corsi di specializzazione a finanziamenti privati? E intanto i medici restano precari fino alla soglia dei 50 anni.


In Lombardia gli ospedali rischiano di restare senza medici
: entro il 2015 ce ne saranno 7.600 in meno rispetto a oggi a causa dei pensionamenti, con un calo del 40%.
L’Assessore regionale alla Sanità, Luciano Bresciani, la definisce “una voragine” a causa di una cattiva programmazione.

Tante sono le specializzazioni a rischio: medicina interna, anestesia e rianimazione, chirurgia generale, ginecologia e ostetricia, cardiologia, ortopedia e traumatologia, pediatria, psichiatria e nefrologia.

Sotto accusa i posti disponibili per i corsi post-laurea, che ad esempio in Lombardia, per tutte queste specialità, sono solo 750. Veramente molto pochi, tanto che la Regione stessa ha chiesto che vengano portati ad almeno 1.280.

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Ginecologia e cattiva informazione

Il passaparola online non deve sedurre le giovani donne


Siti, forum, blog e social network realizzati da utenti non professionisti che, semplicemente, condividono le proprie esperienze, stanno diventando per molti giovani donne, le cosiddette native digitali, l’unica fonte di informazione per un argomento delicato come la ginecologia.

Questo è uno dei casi in cui la tecnologia e internet possono generare una cattiva informazione che può stimolare la diffusione di credenze e pratiche dannose per le persone. Il perchè di questo comportamento è presto spiegato: la ginecologia è un aspetto intimo e un argomento delicato per una adolescente e la presenza di tanta informazione disponibile in rete e facilmente raggiungibile fa sì che per molte ragazze si possa credere di poter evitare l’imbarazzante atto di richiedere il parere della propria madre, di una sorella o di una amica più grande (che si limitano quasi sempre, saggiamente, ad accompagnare la ragazza dal proprio ginecologo).

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Negli USA Infermieri qualificati al posto dei medici di base?

Negli Stati Uniti ogni Stato ha regole diverse su cosa può e non può fare un Infermiere: semplice supporto al medico o lavoro in autonomia?

Dopo che l’uragano Katrina ha colpito New Orleans, centinai di migliaia di sfollati si sono diretti verso Dallas, Houston e altre città del Texas. Molti di loro necessitavano di assistenza sanitaria. Sfortunatamente il Texas non era preparato.

Se un disastro naturale colpisse l’Oregon, alle vittime andrebbe meglio. Gli 8,500 infermieri professionali (NPs) di questo Stato, infatti, sono liberi di aiutare a livello sanitario le persone bisognose di cura, senza nessun ostacolo legale. In Oregon, gli infermieri, con il percorso di studi adeguato e le licenze necessarie,  possono infatti svolgere dovunque la loro professione ed operano con le stesse credenziali di un medico di base: possono prelevare il sangue, prescriva medicinali ed anche ricoverare pazienti in ospedale.
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“Percorsi dell’innovazione”: I tre giorni di LavoroSalute.it allo Smau di Milano 2011

LavoroSalute.it rientra nei propri uffici dopo essere stato presente per tre giorni allo Smau di Milano 2011

"LavoroSalute.it a Smau Milano 2011"

LavoroSalute.it partecipa allo Smau di Milano 2011, sezione “Percorsi dell’innovazione”

Lo Staff di LavoroSalute.it, primo portale italiano di job posting dedicato al mondo del lavoro nella sanità, ha preso possesso e personalizzato il proprio stand alle 8:45 del mattino, con un carico di mele verdi (ben posizionate a forma di piramide sul banchetto dello stand da regalare ai visitatori), due borse sotto gli occhi (nascoste alla benemeglio) per il poco sonno della sera prima, un sorriso di quelli che fanno sempre colpo e abiti eleganti da cerimonia.

Il primo giorno si apre subito col botto, giusto per rompere il ghiaccio in fretta alla nostra prima fiera, partecipando alle 14:30, dopo aver trascorsa la mattinata ad accontentare la richiesta di mele da parte dei visitatori, neanche fossimo una startup nel campo della frutta, allo speed dating dell’innovazione insieme ad altre 29 sturtup.

Trenta postazioni, trenta imprenditori, tre minuti per imprenditore e via, a presentare la propria idea di innovazione. Giusto per chiarire, lo speed dating nasce come social game nel 1998 ed è stato pensato per favorire gli incontri fra single, incoraggiandoli a conoscere un gran numero di persone nuove. Nel nostro contesto particolare dunque ha permesso di incontrare imprenditori e attivare azioni economico commerciali che a breve porteranno LavoroSalute.it ad integrare di nuovi servizi il portale, servizi che miglioreranno la qualità di ricezione dei CV ma anche nuove sezioni informative e la nascita di nuovi piani e strategie di promozione per la visibilità delle aziende clienti.
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Sanità low cost: Odontoiatra, alta qualità a basso costo, è davvero così?

C’è un settore nel campo medico nel quale il lowcost è riuscito a svilupparsi piuttosto bene negli ultimi anni: l’odontoiatria.

Ed è facile capire il perché: nell’85% dei casi infatti, le cure dentistiche sostenute in Italia sono tutte rivolte a privati  e rappresentano una vera e propria mazzata per le famiglie. Fino a poco tempo fa gli italiani, per risparmiare sulle cure odontoiatriche,  varcavano il confine e andavano a farsi curare nell’Europa dell’est dove il costo era notevolmente più basso: venivano addirittura  organizzati viaggi di gruppo a questo scopo.

Per non far più scappare gli italiani all’estero a curarsi i denti e venire loro incontro proponendo un modello lowcost di qualità, sono nate strutture di medici dentisti associati che grazie ad una serie di fattori riescono a garantire un ottimo servizio, mantenendo i costi bassi; in generale si spende dal 10 al 40% in meno rispetto ai prezzi di mercato.  Come ci riescono? Innanzitutto facendo acquisti di materiali in grandi quantità e direttamente dai produttori, avendo così un grosso sconto, risparmiando sui costi di gestione e applicando metodi che riducono gli oneri finanziari.

Ma potrebbero sorgere problemi, il lavoro viene pagato subito (grazie a finanziamenti a tasso zero che il paziente potrà coprire a rate in 4 anni) ma non sempre è ben fatto. Di seguito la testimonianza di una signora che si è rivolta ad uno di questi centri low cost. L’intervista è parte di una puntata del programma andato in onda su la7 il 7 Ottobre 2011 che trattava prorpio la sanità low cost una signora che si è rivolta
Ecco un viaggio inchiesta sui dentisti “low cost” presentata nella puntata del 7 Ottobre su La7

La testimonianza di una signora che si è rivolta ad un centro dentistico low cost. Dopo pochi mesi i primi problemi con il lavoro che le era stato fattoDentisti low cost, testimonianza

Di seguito il video completo della puntata

Dentisti Low cost

Nuovo social network al servizio di medici e ricercatori

La Fondazione Giorgio Pardi ha come mission “sostenere in Italia giovani medici e ricercatori nel campo ostetrico e ginecologico”


La Fondazione ha finanziato ed ora offre alla comunità medica e scientifica “FGPRICERCA”, il primo Social e Scientific network nel campo ostetrico-ginecologico.
FGPRICERCA è uno strumento del tutto libero, pratico ed operativo, rivolto a medici e/o ricercatori, istituzioni/laboratori di ricerca, che vuole rafforzare la community scientifica attraverso la creazione di uno spazio online per la condivisione e socializzazione di esperienze, di nuovi studi (multicentrici e no) oltre che di osservatori e registri.
Ed è per questi motivi che LavoroSalute.it ha deciso di supportare e sponsorizzare questa nuova opportunità per i medici e i ricercatori italiani.
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Il Logopedista: gli studi, il lavoro

La professione del Logopedista: chi è, cosa fa, offerte di lavoro


La logopedia (dalle parole greche logos “discorso” e paideia “educazione”) è un ramo sanitario che si occupa della prevenzione, dell’educazione e della rieducazione della voce, del linguaggio scritto e orale e della comunicazione in età evolutiva, adulta e geriatrica.
Il profilo professionale del logopedista è definito nel Decreto Ministeriale del 14 settembre 1994, dove il percorso formativo prevede un triennio universitario (laurea di primo livello) presso la facoltà di medicina e chirurgia all’interno di dipartimenti diversi (otorinolaringoiatria e foniatria, neuropsichiatria infantile, neurologia); in seguito alla riforma universitaria sono previsti anche corsi di laurea specialistica.

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Sanità: il virus è lo sfruttamento

Organizzazione nei reparti ospedalieri, sicurezza del personale e dei malati


Può la sicurezza sui luoghi di lavoro sanitari influire sulla qualità delle prestazioni assistenziali?

Il sistema sanitario nazionale sta attraversando una fase in cui l’attacco al pubblico è affiancato da una operazione che getta schizzi di fango su un certo tipo di privato, a tutto vantaggio di un modello che guarda all’assicurazione privata di stampo statunitense.

L’attacco al mondo del lavoro nel sistema sanitario privato è risaputo.
Oltre tutto, rispetto a quello che accade nel pubblico, ci sono lavoratrici assunte con la Bossi/Fini che hanno il permesso di soggiorno legato al contratto di lavoro e non “rischiano” il licenziamento per non rischiare di diventare clandestine, lavoratrici che hanno contratti “all inclusive” – appartamento – orario di lavoro – iper mansionamento, costrette a turni massacranti e orari inauditi. Ci sono operatrici delle ditte di pulizia “iperflessibili”, part-time, con orari spezzati fra mattino e pomeriggio (e 450 euro di stipendio). E questo nel pubblico succede di rado.
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Stop ai nuovi albi delle professioni sanitarie

Ddl professioni sanitarie. Sale la protesta per stop al Senato


Il Coordinamento Nazionale delle professioni sanitarie dice no all’ennesimo blocco nell’iter di approvazione del Disegno di legge 1142 per l’introduzione degli ordini nelle professioni sanitarie e dichiara lo stato di agitazione.
La prima di una serie di azioni da condurre entro l’anno che culmineranno con una manifestazione nazionale.

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