Lavoro Salute Blog

Lo spazio dedicato all'informazione sul lavoro nel mondo della salute

Nuovo social network al servizio di medici e ricercatori

La Fondazione Giorgio Pardi ha come mission “sostenere in Italia giovani medici e ricercatori nel campo ostetrico e ginecologico”


La Fondazione ha finanziato ed ora offre alla comunità medica e scientifica “FGPRICERCA”, il primo Social e Scientific network nel campo ostetrico-ginecologico.
FGPRICERCA è uno strumento del tutto libero, pratico ed operativo, rivolto a medici e/o ricercatori, istituzioni/laboratori di ricerca, che vuole rafforzare la community scientifica attraverso la creazione di uno spazio online per la condivisione e socializzazione di esperienze, di nuovi studi (multicentrici e no) oltre che di osservatori e registri.
Ed è per questi motivi che LavoroSalute.it ha deciso di supportare e sponsorizzare questa nuova opportunità per i medici e i ricercatori italiani.
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Il Logopedista: gli studi, il lavoro

La professione del Logopedista: chi è, cosa fa, offerte di lavoro


La logopedia (dalle parole greche logos “discorso” e paideia “educazione”) è un ramo sanitario che si occupa della prevenzione, dell’educazione e della rieducazione della voce, del linguaggio scritto e orale e della comunicazione in età evolutiva, adulta e geriatrica.
Il profilo professionale del logopedista è definito nel Decreto Ministeriale del 14 settembre 1994, dove il percorso formativo prevede un triennio universitario (laurea di primo livello) presso la facoltà di medicina e chirurgia all’interno di dipartimenti diversi (otorinolaringoiatria e foniatria, neuropsichiatria infantile, neurologia); in seguito alla riforma universitaria sono previsti anche corsi di laurea specialistica.

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Sanità: il virus è lo sfruttamento

Organizzazione nei reparti ospedalieri, sicurezza del personale e dei malati


Può la sicurezza sui luoghi di lavoro sanitari influire sulla qualità delle prestazioni assistenziali?

Il sistema sanitario nazionale sta attraversando una fase in cui l’attacco al pubblico è affiancato da una operazione che getta schizzi di fango su un certo tipo di privato, a tutto vantaggio di un modello che guarda all’assicurazione privata di stampo statunitense.

L’attacco al mondo del lavoro nel sistema sanitario privato è risaputo.
Oltre tutto, rispetto a quello che accade nel pubblico, ci sono lavoratrici assunte con la Bossi/Fini che hanno il permesso di soggiorno legato al contratto di lavoro e non “rischiano” il licenziamento per non rischiare di diventare clandestine, lavoratrici che hanno contratti “all inclusive” – appartamento – orario di lavoro – iper mansionamento, costrette a turni massacranti e orari inauditi. Ci sono operatrici delle ditte di pulizia “iperflessibili”, part-time, con orari spezzati fra mattino e pomeriggio (e 450 euro di stipendio). E questo nel pubblico succede di rado.
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Stop ai nuovi albi delle professioni sanitarie

Ddl professioni sanitarie. Sale la protesta per stop al Senato


Il Coordinamento Nazionale delle professioni sanitarie dice no all’ennesimo blocco nell’iter di approvazione del Disegno di legge 1142 per l’introduzione degli ordini nelle professioni sanitarie e dichiara lo stato di agitazione.
La prima di una serie di azioni da condurre entro l’anno che culmineranno con una manifestazione nazionale.

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Lo studio della Mente: conferenza a Venezia

Settima Conferenza Mondiale sul Futuro della Scienza – promossa a Venezia, dal 18 al 20 settembre dalla Fondazione Umberto Veronesi


Nello studio della mente, e più in generale di tutta la biologia, hanno pesato e pesano enormemente fattori ideologici più o meno rigidi - spiega Edoardo Boncinelli -
Ci sono le religioni che credono di sapere già tutto, a priori, della mente e dell’anima. Ma esiste anche un integralismo laico. All’uomo non piace sentirsi dire che nella testa ha solo cellule e molecole e privilegia quei punti di vista che gli garantiscono l’esistenza di altri fattori, sviluppando reazioni avverse alla scienza e alle sue affermazioni.
La situazione si è complicata con l’avvento della genetica, che ha proposto un’interpretazione di comportamenti e disturbi basata su meccanismi genetici e almeno in parte contraria a quella corrente, secondo cui tutto dipende dalle condizioni di vita e dall’ambiente. A causa di questo ‘blocco ideologico’ sappiamo pochissimo di fenomeni come la depressione o l’autismo.”

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Lo spot sugli errori medici alimenta la sfiducia nel sistema sanitario

L’ORDINE DI ROMA REAGISCE AGLI SPOT DEGLI STUDI LEGALI


L’Ordine provinciale dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Roma scende in campo contro la martellante campagna pubblicitaria che in questi giorni, attraverso Tv e quotidiani, incita ad attivare procedure di risarcimento per danni conseguenti a presunti casi di malasanità, rivolgendosi a studi legali anche con la lusinga della gratuità.

L’Ordine capitolino – il più numeroso d’Italia con i suoi oltre 41mila iscritti – fa proprie le proteste già espresse dai vari sindacati di categoria e recepisce gli inviti a intervenire ufficialmente, con opportune valutazioni deontologiche, a tutela di medici e collettività.

“E’ una campagna con fini palesemente commerciali, eticamente censurabile, sleale anche nei confronti della maggioranza degli avvocati – protesta Mario Falconi, Presidente dei camici bianchi romani – e auspichiamo che anche il loro Ordine professionale intervenga per vagliarne la liceità.
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In Lombardia meno ricoveri e più cure domiciliari

Che cosa comporterà tutto questo? L’operatore sanitario dovrà sempre di più svolgere il proprio lavoro a domicilio?


Nella regione Lombardia nei prossimi mesi sono previsti una serie di provvedimenti che, se non modificano in maniera sostanziale la geografia della sanità, ne segnano però la nuova rotta.

Si parte dalla riduzione di 1.180 posti letto, l’istituzione di 800 letti di cure intermedie, l’avvio del progetto Chronic Related Group (CReG) per i malati cronici e l’istituzione di pacchetti integrali di attività ambulatoriali (MAC, macroattività ambulatoriali ad alta integrazione e complessità).

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Lavorare in Inghilterra come medico? Che fare?

Qualche informazione e chiarimento sulla possibilità di lavorare nel mondo della sanità nel Regno Unito

Il sistema sanitario inglese (National Health System – NHS), trascurato per molti anni dal governo, ha visto negli ultimi tempi forti investimenti statali.
I medici che si sono laureati, non sono sufficienti a coprire tutti i posti vacanti. Di conseguenza gli ospedali si sono mossi all’estero per trovarli. Con grande successo: oggi, tra Dover e Inverness, lavorano numerosi medici provenienti da tutta Europa, ma anche dall’India, dall’Africa del Sud e da altre ex-colonie inglesi. Sono occupati sia nel praticantato sia come medici di base e specializzati.

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Lauree sanitarie, sempre meno i posti disponibili


Disponibilità di posti rispetto al 2010 ridotta del 2,5%, tasse universitarie aumentano dell’11%

Sono appena state avviate le procedure per gli esami di ammissione ai corsi di laurea 2011-2012 della facoltà di medicina e chirurgia. Il numero dei posti messi a bando, stabilito dai ministeri della Salute e dell’Università con i decreti del 27 giugno e 5 luglio, è di 37.455 dello scorso anno (-2,5%).

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I nuovi stati? La prima sfida è la sanità

Dopo anni di guerra dal 9 luglio il Sud Sudan è un paese indipendente. Deve crescere sano e forte.

In seguito a ostilità e carestie, a 2 milioni di morti e a 4 di sfollati, alla distruzione quasi totale delle scuole starde, ponti, ospedali, il nuovo Stati nasce nudo, stremato, poverissimo. Senza personale sanitario (emigrato all’estero): il 95% dei parti non è assistito, tre bambini su quattro non sono vaccinati, il 48% è malnutrito.

Attualmente in Sud Sudan mancano quadri sanitari di livello medio e di livello comunitario. In tutto il territorio, infatti, operano solo 270 assistenti medici e l’emergenza sanitaria che si protrae da oltre vent’anni oggi causa danni incalcolabili alla salute e allo sviluppo della popolazione locale.

In base al Human Resources for Health Strategic Plan 2007-2017, il Sud Sudan ha bisogno di 1.066 assistenti medici (clinical officer). Oggi ci sono solo 39 medici disponibili in tutto il Paese, venti dei quali prestano servizio presso cliniche private.
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