Portare il vostro cane in ufficio riduce lo stress lavorativo
Ogni proprietario di cane vi dirà che è molto meno stressato quando può permettersi di avere sul posto di lavoro il proprio cane. Anche in ufficio.
E ora la scienza è d’accordo.
Da un studio fatto in un ufficio a Greensboro, nella Carolina del Nord, le persone che hanno portato i loro cani a lavorare con loro avevano livelli di stress inferiori durante la giornata di lavoro.
Per i dipendenti invece che non avevano portato con loro il cane a lavorare, si è notato come il livelli di stress sia aumentato nel corso della giornata di lavoro. Lo stesso risultato di questi ultimi è emerso anche per i dipendinti che un cane non ce l’avevano.
I ricercatori dicono che i cani nei luoghi di lavoro possono aiutare a diminuire lo stress da lavoro, e rendere il lavoro più soddisfacente, anche per coloro che non sono proprietari di cani. I risultati sono stati pubblicati sull’International Journal of Management Workplace Health.
Un rapido sondaggio fatto anche qui nella sede di LavoroSalute.it rivela che Laura e Marco, unici proprietari di cani, sarebbe molto meno stressati se i loro cani sonnecchiassero sotto i loro banchi. Certo, sarebbero ancora meno stressati se potessere essere fuori all’aperto a lanciare un palla ai loro animali in questa bella giornata di primavera, piuttosto che occuparsi di politica sanitaria e offerte di lavoro. Questo ovviamente porta a chiedersi se i cani nei luoghi di lavoro potrebbero essere utilizzati come scusa per prendersi una pausa tanto necessaria dal lavoro, la versione sana naturalemnte, al pari di una pausa sigaretta fumata fuori ufficio all’aria aperta, o di una pausa caffè alla macchinetta o al bar.
Questo potrebbe anche essere vero, secondo Sandra Barker, professore di psichiatria presso la Virginia Commonwealth University e uno dei ricercatori dello studio.
Durante la settimana dello studio, la società che ha ospitato l’attuale studio, la Replacements LTD, è chiaramente pro-pet, si è visto la gente prendere a prestito i cani dei colleghi per andare a fare una passeggiata, invece di sedersi in mensa durante le pause.
Ma non si sa se la vera soddisfazione del lavoratore, di lavorare alla LTD, che opera in un settore dove la media di resistenza è 10 anni consecutivi nella stessa società, mentre qui si arriva tranquillamente a 15, è data dal cane al lavoro.
Questa ricerca è difficile da standardizzare, in quanto, durante lo studio sono stati seguiti soli 75 dipendenti, ai quali quattro volte al giorno veniva fatto un quiz standardizzato per riferire sui loro livelli di stress. Inoltre la Barker e il suo co-autore, che è anche il marito, sono amanti dei cani dichiarati, quindi ci possono essere alcuni pregiudizi vista questa premessa. Ma vi sono abbondanza di dati che dimostrano che l’interazione con gli animali domestici possono rendere le persone sane.
All’inizio di questo mese di studio, spudoratamente pet partigiano, Julie Rovner, nota esperta in America di questioni sulla politica sanitaria, ha riferito di studi che hanno rivelato come la compagnia del cane abbassi la pressione sanguinea del suo proprietario, e che interagendo con gli animali il livello di ossitocina, un neurotrasmettitore che accresce la fiducia e riduce la paura, delle persone aumenta.
Barker ipotizza che quello degli animali sul posto di lavoro potrebbe essere un intervento a basso costo per mantenere i dipendenti più felici e più sani, ma naturalmente questo funzionerebbe solo, ammette, se i cani in questione sono amichevoli, puliti, e ben educati.
Noi da pochi giorni abbiamo accolto in famiglia Susina, (foto dell’articolo) una bellissima e super coccolosa micetta, che subito è diventata la mascotte del gruppo LavoroSalute, che manco a dirlo, fa a gara per contendersi le sue attenzioni.
E lo stress sicuramente è diminuito

Corso Noi e loro: avvicinamento alla pet therapy
Salò (BS) 28 – 29 Giugno
Ancora pochi posti disponibili per uditori
Iscrizioni aperte fino al 23 Giugno


Lascia una risposta