Salute: Appello SIMFER, servono più fisiatri per il Terzo Mondo
Dal Congresso nazionale della Simfer, è emersa l’emergenza di avere fisiatri disposti a lavorare per il Terzo Mondo.
Anche LavoroSalute.it vuole raccogliere l’appello che esce dalla prima giornata del Congresso nazionale della Simfer (Societa’ Italiana di medicina fisica e riabilitativa) in corso a Venezia.
Il portale vuole ancora una volta dar prova del suo essere un mezzo e un punto di riferimento non solo per annunci di lavoro in ambito sanitario ma anche per quel che riguarda il veicolare informazioni che diano, come in questo caso, un contributo di visibilità a notizie socialmente utili come questa, attraverso tutti i mezzi che ha a disposizione.
Bambini disabili legati ai letti in Albania. Bambini con l’Aids abbandonati per terra in Kenia. Mancanza assoluta di protesi in Georgia e in Mongolia. Adulti condannati all’immobilita’ in Etiopia e Somalia. “Nulla l’educazione alla disabilita’ in tanti di questi paesi dove un handicappato e’ handicappato per sempre”.
Equipe di fisiatri che hanno lavorato dall’Africa all’Asia all’Europa dell’Est hanno oggi offerto un quadro desolante della medicina riabilitativa in tanti di questi paesi. I medici della Simfer (che raggruppa piu’ di 2800 fisiatri) “hanno gia’ operato e operano in zone di sottosviluppo, non solo curando ma anche organizzando corsi di formazione alla disabilita’ per il personale medico, tecnico e infermieristico, formazione spesso totalmente assente come branca della medicina”.
Da qui l’appello perche’ si trovino mezzi, uomini e collaborazione internazionale “per impedire che la vita di un uomo disabile sia destinata all’emarginazione perenne”.
Dal congresso, soprattutto da chi lavora in queste zone, e’ emerso anche un velato rimprovero per molti dei nostri diplomatici spesso totalmente ignari delle condizioni sanitarie del Paese. “Conoscere a fondo una nazione, capirne i bisogni, mischiarsi alla popolazione – ha detto un medico che ha passato anni nel Terzo Mondo – non e’ sporcarsi le mani ma e’ un metodo che puo’ giovare anche politicamente al proprio Paese.
(AGI) Red/Pgi

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