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	<title>Lavoro Salute Blog &#187; disabili</title>
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	<description>Lo spazio dedicato all&#039;informazione sul lavoro nel mondo della salute</description>
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		<title>Emergenza Sanità: meno medici, infermieri e posti letto</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 09:14:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il governo ha eliminato undicimila posti letto, decine di ospedali, migliaia tra medici e infermieri. Il risultato di questa illuminata politica? Code, sporcizia, meno assistenza agli anziani e grandi affari per le cliniche private MENO 1,5 MILIARDI DI EURO. Passando in rassegna le manovre economico-finanziarie approvate tra il 2010 e il 2011, gli economisti Stefano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Il governo ha eliminato undicimila posti letto, decine di ospedali, migliaia tra <a href="http://www.lavorosalute.it/Offerte_di_lavoro.aspx" target="_blank">medici e infermieri</a>. Il risultato di questa illuminata politica? Code, sporcizia, meno assistenza agli anziani e grandi affari per le cliniche private</h3>
<p><strong><a href="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/images-13.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-1618" title="images-1" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/images-13.jpeg" alt="" width="230" height="140" /></a><br />
MENO 1,5 MILIARDI DI EURO. </strong>Passando in rassegna le manovre economico-finanziarie approvate <strong>tra il 2010 e il 2011</strong>, gli economisti Stefano Cecconi e Stefano Daneri in un documento redatto per la Cgil hanno scoperto che verranno a mancare almeno 1,5 miliardi di euro. E&#8217; il risultato che si ottiene sommando i 418 milioni risparmiati con misure sul personale, i circa 600 derivanti da una riduzione del prezzo rimborsato dal Ssn sul costo dei farmaci e i 485 stanziati nel 2010 e non ancora erogati per coprire il costo di un ticket di 10 euro sulle visite specialistiche. Ma non finisce qui. <strong>E&#8217; stato estinto il Fondo per la non autosufficienza che ammontava lo scorso anno a 400 milioni</strong>: tutti soldi destinati all&#8217;assistenza ad anziani, quindi a persone con problemi sanitari, che peserà totalmente sulle famiglie. <strong>Taglio drastico (126 milioni) anche per il Fondo nazionale per le politiche sociali </strong>attraverso cui vengono finanziati molti servizi alle persone in difficoltà, per esempio i disabili.<br />
<span id="more-1616"></span><strong>PIU&#8217; TICKET PER TUTTI.</strong> <strong>Le Regioni finiranno col battere cassa dai cittadini. Sta già avvenendo in Campania e Puglia</strong> &#8211; sottoposte ai Piani di rientro per sanare il deficit prodotto negli anni passati &#8211; che a fine 2010 hanno introdotto un ticket fisso su ogni ricetta: di 2 euro per la prima, di 1 per la seconda. In Campania, poi, è stato disposto un raddoppio del ticket per gli accessi impropri al pronto soccorso: a chi sarà assegnato il codice bianco toccherà sborsare 50 euro. Il doppio di quanto avviene nella gran parte delle altre regioni. E&#8217; stato inoltre disposto un aumento di 10 euro sulle visite ambulatoriali.</p>
<p><strong><a href="http://www.lavorosalute.it/Offerte_di_lavoro.aspx" target="_blank">MEDICI E INFERMIERI</a>.</strong> <strong>Le ristrettezze della sanità producono anche una riduzione nella qualità dell&#8217;offerta</strong>. Già oggi mancano all&#8217;appello almeno 100 mila infermieri per raggiungere la media Ocse di 9 per mille abitanti. E nei prossimi anni la situazione potrebbe diventare drammatica: più del 10 per cento degli infermieri, così come dei medici, andrà in pensione. E nelle regioni con i piani di rientro (se si esclude la Basilicata, tutte le Regioni dal Lazio in giù) l&#8217;assunzione di nuovo personale è vietata o limitata per legge al 10 per cento di quello in uscita: <strong>solo un infermiere su dieci sarà sostituito.</strong></p>
<p><strong>E lo stesso accadrà per i medici</strong>: ne ha preso atto anche il ministero della Salute:<strong> da qui al 2018 spariranno 22 mila medici sui 240 mila oggi attivi</strong>, insomma quasi il 10 per cento. Ma già da oggi le carenze di personale medico incombono perché il blocco riguarda anche i precari, 33 mila professionisti nel 2009: tra gli altri 6.500 medici, 11 mila infermieri, 1.194 riabilitatori. La metà di essi, in assenza di compensazioni, uscirà in virtù di una norma della manovra approvata la scorsa estate che impone una riduzione dei costi per il personale non di ruolo del 50 per cento rispetto al 2009.</p>
<p>Il risultato, visto che i malati continuano ad ammalarsi, è che, come stima la Ragioneria dello Stato, negli ultimi tre anni la spesa per gli straordinari è schizzata alle stelle: 499,8 milioni solo nel 2009. Oltre all&#8217;incongruo economico,<strong> i tecnici annotano che straordinari e ferie non godute (lamentate dai sindacati) generano medici stanchi</strong>. Coi rischi che ne conseguono per la salute dei cittadini.</p>
<p><strong>POSTI LETTO CANCELLATI</strong>. Tra il 2005 e il 2008 (ultimo dato disponibile) il numero di posti letto si è già ridotto di 12 mila unità passando da 4,6 per mille abitanti a 4,3. Ma il numero è destinato a ridursi ulteriormente per raggiungere l&#8217;obiettivo fissato dal Patto per la salute di 4 posti letto per mille abitanti. Un tasso (quello del 4 per mille) che corrisponde a meno della metà dell&#8217;offerta ospedaliera assicurata oggi dalla Germania (8,2) e abbondantemente più basso anche di quello francese (6,9).</p>
<p>Ciò che appare come un intervento di lifting sul territorio nazionale, tuttavia, rischia di essere un intervento di chirurgia demolitiva nelle regioni del Centro-Sud (in quanto sottoposte a Piani di rientro) che entro la fine del prossimo anno vedranno sparire più di 11 mila posti letto.</p>
<p><a href="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/Ci-tagliano-la-salute.pdf">Ci tagliano la salute</a> Se volete leggere tutto l&#8217;articolo inchiesta di Paolo Biondani e Daniela Minerva. Fonte L&#8217;Espresso</p>
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		<title>Disabili.com chiama, LavoroSalute.it risponde!</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Sep 2010 11:48:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assistenti Personali]]></category>
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		<description><![CDATA[LavoroSalute.it e Disabili.com annunciano il nuovo accordo di partnership Parte la collaborazione tra LavoroSalute.it e Disabili.com, che nasce dall&#8217;esigenza di Disabili.com di offrire ai propri utenti un servizio nuovo, utile, garantito da professionalità e competenza che LavoroSalute.it può assicurare. E&#8217; dunque on line &#8220;L&#8217;Avvocato di LavoroSalute risponde&#8220; Nello specifico lo scopo è di raggiungere con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>LavoroSalute.it e Disabili.com annunciano il nuovo accordo di partnership</h3>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" title="parteneship" src="http://www.disabili.com/images/stories/LavoroSalute.it.jpg" alt="" width="150" height="89" />Parte la collaborazione tra <strong><a href="http://www.lavorosalute.it/" target="_blank">LavoroSalute.it</a></strong> e <strong>Disabili.com</strong>, che nasce dall&#8217;esigenza di Disabili.com di offrire ai propri utenti un servizio nuovo, utile, garantito da professionalità e competenza che LavoroSalute.it può assicurare.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; dunque on line &#8220;<strong><a href="http://www.disabili.com/gli-esperti-rispondono/lavvocato-di-lavorosaluteit-risponde" target="_blank">L&#8217;Avvocato di LavoroSalute risponde</a></strong>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">Nello specifico lo scopo è di raggiungere con un’offerta più completa ogni persona o nucleo famigliare al cui interno vi è un componete che necessita di assistenza presso il proprio domicilio diventando così una risposta sicura, rapida ed efficace ai propri bisogni.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1143"></span></p>
<p>Con il supporto dell&#8217; Avvocato di LavoroSalute.it, Disabili.com risponderà i dubbi degli utenti in merito a:</p>
<p>- Legge 104<br />
- Pensione di accompagnamento<br />
- Congedo Biennale retribuito<br />
- Assistenza Domiciliare<br />
- Agevolazioni Fiscali<br />
- Regolarizzazione Badanti</p>
<p>La Redazione di Disabili.com si è interessata a LavoroSalute.it per ampliare la loro offerta in tema di consulenza. L’elevata esperienza e la professionalità individuate in LavoroSalute.it hanno reso la scelta della partnership facile e  sicura. LavoroSalute.it ha accettato con entusiasmo la nuova partnership per la professionalità della Redazione di Disabili.com e per la solidità e la storia del progetto.</p>
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		<title>In pensione chi aiuta i disabili</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 08:13:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cinque anni di sconto per i lavoratori &#8211; Nella P.A. esonero dal servizio I lavoratori che assistono un familiare disabile al 100%per almeno 18 anni potranno andare in pensione con 5 anni di anticipo: lo prevedono le norme bipartisan appena approvate dalla Camera che &#8220;premiano&#8221; i sacrifici dei lavoratori che assistono familiari gravemente disabili. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Cinque anni di sconto per i lavoratori &#8211; Nella P.A. esonero dal servizio</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-908" title="famiglia_disabileM" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/famiglia_disabileM.jpg" alt="famiglia_disabileM" width="150" height="124" /><br />
I lavoratori che assistono un familiare <a href="http://www.lavorosalute.it/badante.aspx" target="_blank">disabile </a>al 100%per almeno 18 anni potranno andare in pensione con 5 anni di anticipo</strong>: lo prevedono le norme bipartisan appena approvate dalla Camera che &#8220;premiano&#8221; i sacrifici dei lavoratori che assistono familiari gravemente disabili.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Ddl è stato licenziato attorno al 20 maggio da Montecitorio pressochè all&#8217;unanimità (465 sì, un astenuto). E ora passa al Senato per il via libera definitivo.</p>
<p><span id="more-907"></span></p>
<p><strong>Il testo sostanziale consentirà di andare in pensione a 55 anni (invece che a 60) alle donne e a 60 anni (invece che a 65) agli uomini che abbiano assistito un familiare handicappato per 18 anni.</strong> Le spese necessarie verranno coperte in parte con i proventi delle imposte sulle bevande alcoliche. Potranno, dunque, richiedere il pensionamento anticipato i familiari che abbiano assistito, convivendo con lui, un disabile al 100% per 18 anni continuativi e che abbiano maturato almeno 20 anni di contributi previdenziali.</p>
<p>Ricorrendo le condizioni richieste dalla normativa, <strong>il dipendente di azienda privata potrà essere prepensionato cinque anni prima del previsto</strong>. Diversa è la situazione nel settore pubblico. <strong>I dipendenti pubblici che abbiano diritto vengono esonerati dalla prestazione lavorativa percependo il 70% dello stipendio</strong>. Per loro, dunque, si tratta non di prepensionamento ma di esonero dal servizio. La pensione scatterà invece, a 60 o 65 anni.</p>
<p><strong>C&#8217;è infine una differenza tra i dipendenti pubblici</strong>: al momento da questa possibilità sono esclusi i dipendenti della scuola e degli enti locali. Tuttavia, l&#8217;Assemblea di Montecitorio ha approvato un ordine del giorno bipartisan per conseguire l&#8217;obiettivo dell&#8217;estensione anche a questi lavoratori superando la disparità.</p>
<p><strong>Positive una volta tanto, le reazioni sia dalla maggioranza che dall&#8217;opposizione.</strong></p>
<p>Fonte: Il Sole 24 ore Sanità</p>
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		<title>Trapianti e disabili: che cosa dice la Convenzione ONU</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 08:19:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’accesso alle cure mediche deve essere garantito alle persone senza discriminazioni sulla base della disabilità. Lo dice la Convenzione Onu, ratificata dall’Italia. La vicenda dei trapianti negati – dalla Regione Veneto &#8211; alle persone con disabilità intellettiva grave, merita qualche approfondimento e precisazione soprattutto per rispetto ai fatti e ai documenti. La vicenda nasce dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>L’accesso alle cure mediche deve essere garantito alle persone senza  discriminazioni sulla base della disabilità. Lo dice la Convenzione  Onu, ratificata dall’Italia.</h3>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" title="trapianti disabili" src="http://old.asl2.potenza.it/img/disabili2.jpg" alt="" width="257" height="172" />La vicenda dei <strong>trapianti negati</strong> – <strong>dalla Regione Veneto</strong> &#8211; <strong>alle <a href="http://www.lavorosalute.it/assistenza_personale.aspx" target="_blank">persone con disabilità</a> intellettiva grave</strong>, merita qualche approfondimento e precisazione soprattutto per rispetto ai fatti e ai documenti. La vicenda nasce dalla Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 851 del 31 marzo 2009 che ha approvato a maggioranza le <strong>«Linee Guida per la valutazione e l’assistenza psicologica in area donazione-trapianto»</strong>. Un documento importante per il Sistema Regionale dei Trapianti del Veneto che è sicuramente all’avanguardia non solo in Italia.</p>
<p><span id="more-878"></span></p>
<p>CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE &#8211; <strong>L’allegato alla Deliberazione</strong> ricco di elementi di indubbio valore rispetto al supporto psicologico al donatore e alla famiglia, <strong>fissa con icasticità i fattori che «costituiscono controindicazioni assolute al trapianto d’organo»</strong>. Fra questi fattori sono indicati con chiarezza i danni cerebrali irreversibili e ritardo mentale con quoziente di intelligenza inferiore al 50. Il testo della delibera smentisce, quindi, l’affermazione secondo cui «queste patologie non sono un criterio di esclusione assoluto».</p>
<p>CONTROINDICAZIONI RELATIVE- L’allegato alla Deliberazione prosegue indicando anche i «fattori che, pur non essendo controindicazioni assolute al trapianto, richiedono un’attenta e approfondita valutazione dell’organizzazione psichica del paziente e del sistema socio-familiare in cui è inserito, prima di decidere se sottoporlo o meno all’operazione». Fra queste controindicazioni vengono contemplate, fra le altre: i disturbi di personalità; disturbi psicotici in fase di remissione; disturbi affettivi in atto; i gravi disturbi nevrotici; il ritardo mentale con quoziente di intelligenza inferiore al 70.</p>
<p>CONVENZIONE ONU &#8211; <strong>Al di là degli risvolti etici e pratici che l’esclusione comporta, la Deliberazione sembra in forte contrasto con la Convenzione ONU sui Diritti delle persone con disabilità </strong>– ratificata in Italia dalla Legge 3 marzo 2009, n. 18. L’articolo 25 (Salute) premette con chiarezza che «le persone con disabilità hanno il diritto di godere del più alto standard conseguibile di salute, senza discriminazioni sulla base della disabilità». E prosegue sottolineando l’obbligo a «Fornire alle persone con disabilità la stessa gamma, qualità e standard di servizi e programmi sanitari, gratuiti o a costi sostenibili, forniti alle altre persone, compresi i servizi sanitari nell’area sessuale e di salute riproduttiva e i programmi di salute pubblica inerenti alla popolazione». <strong>L’esclusione all’accesso alle cure mediche (il trapianto, in questo caso) sulla base di una disabilità è, nelle Linee guida della Regione Veneto, evidente</strong>. La Convezione ONU, come già detto, è formalmente e sostanzialmente una legge dello Stato. Inoltre dovrebbe condizionare e modificare le norme, i regolamenti e le politiche adottate a livello nazionale e locale.</p>
<p>NORME ANTIDISCRIMINAZIONE &#8211; Esiste anche un’altra norma in Italia che consente un’azione efficace contro la discriminazione sulla base della disabilità. È la Legge 1 marzo 2006, n. 67 che fissa «Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni». L’articolo 2 illustra quali siano i comportamenti da considerare discriminatori distinguendo fra discriminazione diretta e indiretta. <strong>La discriminazione è diretta quando, per motivi connessi alla disabilità, una persona è trattata meno favorevolmente di quanto sia, sia stata o sarebbe trattata una persona non disabile in una situazione analoga</strong>. La discriminazione è indiretta quando una disposizione, un criterio, una prassi, un atto, un patto o un comportamento apparentemente neutri mettono una persona con disabilità in una posizione di svantaggio rispetto ad altre persone. Per queste situazioni la Legge 67 assume anche per le persone con disabilità strumenti di procedura giudiziaria già adottati per altri aspetti discriminatori. Le misure previste dalla norma per contenere o sanzionare i comportamenti discriminatori sono di natura giurisdizionale, consistono cioè in una maggiore tutela nei confronti di chi ricorre contro la situazione discriminatoria. La Legge 67/2006 potrebbe richiamata anche contro la Regione Veneto dai diretti interessati, da chi ne ha la tutela, o dalle associazioni legittimate a farlo.</p>
<p>Carlo Giacobini<br />
Direttore responsabile Handylex</p>
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		<title>Lo sport può aiutare a rompere le barriere della diversità</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 14:07:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Monopoli (Bari),dal 18 al 20 dicembre, diventerà &#8220;capitale del movimento paralimpico&#8221;,con la prima edizione delle Mini Olimpiadi per Disabili Fervono i preparativi a Monopoli (Bari), che da venerdì 18 a domenica 20 dicembre diventerà letteralmente &#8220;città paralimpica&#8221;, con la prima edizione di una manifestazione nata per promuovere l&#8217;attività di tutte le associazioni di volontariato che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Monopoli (Bari),dal 18 al 20 dicembre, diventerà &#8220;capitale del movimento paralimpico&#8221;,con la prima edizione delle Mini Olimpiadi per Disabili</h3>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-309" title="Giochi Parolimpici" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/untitled.bmp" alt="Giochi Parolimpici" />Fervono i preparativi a <strong>Monopoli </strong>(Bari), che <strong>da venerdì 18 a domenica 20 dicembre</strong> diventerà letteralmente<strong> &#8220;città paralimpica&#8221;</strong>, con la prima edizione di una manifestazione nata per promuovere l&#8217;attività di tutte le associazioni di volontariato che da anni operano sul territorio pugliese a sostegno della disabilità fisica e psichica.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>Basket in carrozzina, tennis, vela, calcio a 5, atletica, torball, nuoto e anche una tappa nazionale di tennis tavolo</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La manifestazione organizzata dal <strong>Comitato Italiano Paralimpico</strong> della provincia di Bari e dall’agenzia <strong>EffettiCollaterali</strong>, sarà aperta non solo alle società sportive affiliate al Cip ma anche a tutte quelle associazioni di volontariato che da anni operano sul territorio e che credono nello <strong>sport come momento di incontro, crescita e divertimento per rompere le barriere della diversità.  </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong><span id="more-308"></span></p>
<p style="text-align: justify;">“ Il Coni Puglia non poteva che sostenere una iniziativa come questa – ha dichiarato il presidente Elio Sannicandro –  e lo ha fatto mettendo a disposizione propri <strong>esperti e personale qualificato per affiancare i partecipanti</strong> in un evento che non solo dà lustro al movimento sportivo della nostra terra, ma promuove una visione dello <strong>sport</strong> inteso anche come <strong>mezzo per migliorare la qualità della vita</strong>, sotto tutti i profili.<br />
Le Mini Olimpiadi –conclude Elio Sannicandro –  racchiudono in sé i valori più alti dello sport. Per le persone con disabilità acquisire abilità motorie, sviluppare capacità sportive e sociali con allenamenti regolari, programmi adeguati e gare, avvalora la consapevolezza che, per il proprio processo evolutivo, <strong>lo sport è un’attività fondamentale, momento di emancipazione e di accrescimento</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;"> La prima di una lunga serie di edizioni in cui si rafforza il sodalizio con il Comitato Italiano Paralimpico di Bari.</p>
<p style="text-align: justify;">“ Il Cip è un ente che va al di là della semplice preparazione delle squadre agonistiche -spiega Giuseppe Rossano, Presidente CIP Bari – ha una valenza sociale che mira a garantire il <strong>diritto allo sport</strong> in tutte le sue espressioni, promuovendo la massima diffusione della pratica sportiva per disabili in ogni fascia di età e popolazione.<br />
Ciascun disabile -conclude Rossano &#8211; deve avere <strong>l’opportunità di migliorare il proprio benessere</strong> e di trovare una giusta dimensione nel vivere civile proprio attraverso lo sport, quale strumento di recupero, di crescita culturale e fisica non che di educazione dell’individuo disabile e non. La città di Monopoli ha le carte in regola per crescere assieme al nostro movimento”.</p>
<p style="text-align: justify;"> La Mini Olimpiadi per disabili è un evento che rientra nella programmazione invernale delle attività dell’assessorato ai servizi sociali del comune di Monopoli. Diverse le discipline in programma: Atletica – Basket In carrozzina – Vela- Tennis Tavolo – Tennis &#8211; Nuoto –Torball &#8211; Calcio a 5.</p>
<p style="text-align: justify;">Pertanto sono state coinvolte alcune tra le strutture sportive più all’avanguardia della città di Monopoli: ASD Ginnastica Adriatica, Lega Navale, Polisportiva Giannocaro, Piscina Comunale e Palazzetto dello Sport, contenitori d’eccezione all’interno dei quali gli atleti potranno praticare attività sportiva sotto la super visione di tecnici del Coni Puglia e del Cip Bari.</p>
<p style="text-align: justify;"> In programma anche una <strong>tappa del torneo nazionale di tennis tavolo in vista dei prossimi Campionati Italiani</strong> che si svolgeranno in primavera 2010 (4 pugliesi nella ranking lista nazionale).</p>
<p style="text-align: justify;">Una tre giorni di sport, dunque, arricchita da tanta animazione ed eventi sportivi e spettacolari. Da segnalare che l’evento verrà presentato nel dettaglio durante una conferenza stampa di mercoledì 9 dicembre, presso l’Hotel Clio di Monopoli</p>
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		<title>Tecnologie per Disabili: l&#8217;industria &#8220;scopre&#8221; l&#8217;handicap e sforna nuovi prodotti</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 15:38:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il telefonino che legge per i non vedenti, il computer per malati di Sla, la carrozzina solleva-persone.  Ultime soluzioni tecnologiche per le persone con disabilità visive e motorie. Easy move, il carrello per disabili di Unicoop Firenze La tecnologia ci semplifica la vita, ma a volte crea bisogni fittizi. Davide Cervellin è cieco ed è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">Il telefonino che legge per i non vedenti, il computer per malati di Sla, la carrozzina solleva-persone.  Ultime soluzioni tecnologiche per le persone con disabilità visive e motorie.</h3>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_270" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-full wp-image-270     " style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="carrello-disabili" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/carrello-disabili.jpg" alt="carrello-disabili" width="200" height="167" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Easy move, il carrello per disabili di Unicoop Firenze </dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>La tecnologia ci semplifica la vita, ma a volte crea bisogni fittizi</strong>.<br />
Davide Cervellin è cieco ed è imprenditore. La sua azienda, la TifloSystem di Piombino Dese, provincia di Padova, è una <strong>società</strong> <strong>di servizi</strong> ad elevato contenuto tecnologico nell’ <strong>area dell’ handicap</strong>.<br />
Un comparto economico vivo, ben oltre i pregiudizi: «Non bisogna vergognarsi di dire che anche <strong>il disabile è un consumatore</strong>: in Italia manca un settore industriale specifico, anche se i portatori di handicap sono tre milioni. La Cina, dove sono il quadruplo, al contrario è leader».</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-267"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La ricerca e la produzione internazionale propongono sempre nuovi strumenti.</p>
<p style="text-align: justify;">«Abbiamo appena lanciato sul mercato un piccolissimo <strong>navigatore gps</strong>, si chiama Kapten, interamente <strong>gestibile con comandi vocali</strong>. Utilissimo ai ciechi per orientarsi, ma non solo». Perché molti di questi oggetti non servono solo ai disabili:<br />
«Una nuova applicazione della Nokia, l’ Audiobook Manager, permette l’ <strong>ascolto di audio book direttamente con telefonini</strong> della serie 60. Gli audiolibri si possono ascoltare eseguendo le operazioni tipiche di un normale registratore ed è possibile inserire segnalibri e sfogliare i testi per capitoli. Inoltre, il formato consente di comprimere un normale file mp3».<br />
Tra gli ultimi oggetti creati per i non vedenti c’ è il <strong>telefonino Kurzweil Mobile</strong>: si tratta di un potente <strong>software di lettura compatibile con un telefono cellulare</strong>, mediante il quale si fotografa un testo e poi una voce lo legge dopo pochi secondi.</p>
<p style="text-align: justify;">Enormi progressi sta ottenendo la ricerca nel campo dei <strong>sistemi di controllo oculare </strong>destinati a chi è immobilizzato a letto, ad esempio i malati di Sla: è possibile <strong>utilizzare il computer</strong>, e quindi scrivere e comunicare per mezzo di un sintetizzatore vocale <strong>con il semplice movimento oculare</strong> che “sposta” il mouse, guardando le aree del video che si vogliono attivare.<br />
Il sistema si chiama SeeTech ed è composto da una telecamera ad alta risoluzione e da due gruppi di Led a infrarosso ad elevata frequenza. La funzione clic del mouse viene effettuata in modo automatico in base al tempo di fissazione sullo schermo.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre pensando ai non vedenti, tra pochi mesi sui <strong>mezzi pubblici</strong> di Piacenza un sistema di <strong>controllo satellitare avviserà i passeggeri delle fermate</strong> e lo stesso accadrà su alcune linee di Reggio Emilia, Rimini, Ravenna, Milano e Venezia. Invece a Verona è stato presentato un sistema di orientamento applicabile al bastone dei non vedenti: grande come un pacchetto di sigarette, diventa un rivelatore di ostacoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, a volte si corre il rischio di scivolare nella fantascienza a buon mercato, quella che genera illusioni nei disabili alle prese con informazioni su “occhi bionici” oppure arti arificiali “intelligenti”. Anche questa è una ricerca che va seguita con attenzione, però sembra più rivolta a stupire e assecondare le prestazioni di qualche campione, piuttosto che a migliorare concretamente la vita di tanti disabili. Anche perché <strong>certi strumenti sono costosissimi, e per averli serve uno sponsor</strong>. Pochi potranno permettersi le cosiddette neuroprotesi d’arto capaci di integrarsi con i circuiti nervosi della persona, e di attivarsi a seconda della sua volontà: una serie di elettrodi capteranno i segnali elettrici provenienti dalla contrazione del muscolo nell’ arto amputato. E poi ci sono le più classiche protesi meccaniche, in carbonioe titanio, che si basano su articolazioni idrauliche e ammortizzatori che restituiscono la spinta impressa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Restano problemi di costi, sensibilità, agibilità</strong>. In fatto di notizie sensazionali, qualche tempo fa fece scalpore l’ annuncio del cosiddetto <strong>“occhio bionico”</strong>: cioè un occhiale dotato di una minuscola telecamera capace di inviare immagini a una ricetrasmittente, impiantata vicino all’ occhio, che rimanda la “visione” a un minuscolo chip elettronico nella retina; da qui, le informazioni passano al nervo ottico che le porta al cervello per una parziale ricostruzione dell’ immagine. <strong>I primi sei pazienti sottoposti all’ esperimento sono stati in grado di distinguere almeno le forme degli oggetti, oltre alla luce e al buio</strong>. Però si tratta, anche qui, di prodotti che costeranno decine di migliaia di euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente esistono tecnologie meno suggestive ma più praticabili e applicabili.<br />
Come ad esempio <strong>l’unica carrozzella al mondo con un solleva persone integrato</strong> (sistema “Javi”), cioè un piccolo argano collegato a un braccio rotante, che permette di far salire e scendere dalla carrozzella il paziente.<br />
La produce la Podo Ortesi Medical di Quarto, in provincia di Napoli, che ha realizzato anche un busto per scoliosi in fibra di carbonio che pesa il 60 per cento in meno rispetto ai modelli tradizionali, senza cerniere d’ acciaio e spesso 1,4 millimetri invece dei consueti 4.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perché le nuove tecnologie devono essere per tutti</strong>: l’ hanno capito alla Coop di Pontassieve, Firenze, dove sono in funzione dieci <strong>carrelli “Easy Move”</strong>. Il disabile vi si inserisce direttamente con la propria carrozzina, il tutto si guida con una semplice cloche e al momento di pagare c’ è una cassa dedicata: dove tutti i disabili, non solo quelli che usano il nuovo carrello, hanno la precedenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Maurizio Crosetti<br />
<a rel="nofollow" href="http://www.repubblica.it/" target="_blank">Repubblica</a> — 1 dicembre 2009</p>
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		<title>&#8220;Gli scartati&#8221; (Cast off) &#8211; il nuovo reality inglese</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 12:48:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diversamenti Abili]]></category>
		<category><![CDATA[disabili]]></category>
		<category><![CDATA[prove di sopravvivenza]]></category>
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		<description><![CDATA[Sei disabili abbandonati su un&#8217;isola deserta. L&#8217;ultima frontiera della tv è una serie, a metà tra telefilm e reality, che andrà in onda in Inghilterra Sei persone in tutto: Tom è un uomo cieco con la passione delle armi da fuoco, Gabriella una donna sorda che aspetta un bambino, Dan è un paraplegico costretto a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Sei disabili abbandonati su un&#8217;isola deserta. L&#8217;ultima frontiera della tv è una serie, a metà tra telefilm e reality, che andrà in onda in Inghilterra</h3>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" title="Reality Cast Off" src="http://www.channel4.com/assets/programmes/images/cast-offs/7bce3e14-b957-4a74-ac7a-4f2f38bae361_625x352.jpg" alt="" width="298" height="168" /><br />
Sei persone in tutto: Tom è un uomo cieco con la passione delle armi da fuoco, Gabriella una donna sorda che aspetta un bambino, Dan è un paraplegico costretto a vivere su una sedia a rotelle, Carrie una donna affetta da nanismo con una forte personalità, Will ha la sindrome da talidomide mentre April è una donna affetta da cherubismo, una malattia fibro-ossea benigna dell&#8217;infanzia, che colpisce la metà inferiore del volto, le ossa mascellari e in particolare la mandibola, deformando il viso.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-250"></span></p>
<p style="text-align: justify;">I concorrenti saranno costantemente ripresi dalle telecamere e avranno a disposizione tre mesi per dimostrare al pubblico che possono riuscire a diventare autosufficienti, anche in un ambiente ostile e malgrado gli handicap.<br />
A ognuno dei sei personaggi sarà dedicata una puntata della serie che esplorerà la loro vita passata, raccontata tramite flashback, e il loro presente sull&#8217;isola.</p>
<p style="text-align: justify;">Un telefilm irriverente che, pare, ironizzerà sulla condizione dei disabili, con battute che si preannunciano controverse e &#8211; in perfetto stile &#8216;reality&#8217; &#8211; eventuali colpi di scena negli sviluppi delle relazioni interpersonali tra i protagonisti. Gli attori, alcuni dei quali sono alla loro prima esperienza, saranno filmati secondo una sceneggiatura precisa durante le loro avventure sull&#8217;isola deserta nella &#8216;lotta&#8217; alla sopravvivenza modello reality.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo scopo, sostengono gli autori del programma, è di far apparire i sei come persone con difficoltà fisiche ma su cui si può giocare e che, soprattutto, vivono anche al di là del loro eventuale handicap.</p>
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