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	<title>Lavoro Salute Blog &#187; fisioterapisti</title>
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	<description>Lo spazio dedicato all&#039;informazione sul lavoro nel mondo della salute</description>
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		<title>In Lombardia meno ricoveri e più cure domiciliari</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 10:28:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che cosa comporterà tutto questo? L&#8217;operatore sanitario dovrà sempre di più svolgere il proprio lavoro a domicilio? Nella regione Lombardia nei prossimi mesi sono previsti una serie di provvedimenti che, se non modificano in maniera sostanziale la geografia della sanità, ne segnano però la nuova rotta. Si parte dalla riduzione di 1.180 posti letto, l&#8217;istituzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Che cosa comporterà tutto questo? L&#8217;operatore sanitario dovrà sempre di più svolgere il proprio lavoro a domicilio?</h3>
<p><a href="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/images-22.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-1728" title="images-2" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/images-22.jpeg" alt="" width="170" height="170" /></a><br />
Nella regione Lombardia nei prossimi mesi <strong>sono previsti una serie di provvedimenti</strong> che, se non modificano in maniera sostanziale la geografia della sanità, ne segnano però la nuova rotta.</p>
<p>Si parte dalla <strong>riduzione di 1.180 posti letto</strong>, <strong>l&#8217;istituzione di 800 letti di cure intermedie</strong>, <strong>l&#8217;avvio del progetto Chronic Related Group </strong>(CReG) per i malati cronici e <strong>l&#8217;istituzione di pacchetti integrali di attività ambulatoriali</strong> (MAC, macroattività ambulatoriali ad alta integrazione e complessità).</p>
<p><span id="more-1719"></span></p>
<p>Si assiste, infatti, a una progressiva riduzione dei posti letto per raggiungere l&#8217;obiettivo di 4 letti ogni mille abitanti dettato dalle normative nazionali (in passato erano 6 letti ogni mille abitanti), <strong>gran parte delle attività prima gestite in day hospital vengono trasferite alla gestione ambulatoriale e vengono create strutture &#8220;cuscinetto&#8221; tra l&#8217;ospedalizzazione vera e propria e il domicilio</strong>, le cosidette strutture intermedie, a bassa attività assistenziale. Vengono poi sperimentati nuovi modelli sui malati cronici che dovrebbero garantirne una migliore gestione al domicilio e ridurne i ricoveri.</p>
<p><strong>Si passa, insomma, a una <a href="http://www.lavorosalute.it/privato.aspx" target="_blank">assistenza più domicilare e sul territorio</a>, meno costosa e, forse, più efficace e meno disagevole. </strong></p>
<p>E&#8217; un passaggio importante e che riguarderà tutti i cittadini, oggi abituati a pensare all&#8217;ospdale come solo, ultimo punto di riferimento per la loro salute, e la cui centralità verrà di molto ridimensionata.</p>
<p><strong>I nosocomi</strong>, sempre più tecnologici e costosi, <strong>circoscrivono così la loro funzione alla sola fascia acuta di malattia o all&#8217;intervento chirurgico</strong>, senza tempi morti organizzativi ma anche senza possibilità di ritardare la dimissione di un paziente di un giorno o di ricoverare un malato se non relmente indicato.</p>
<p>Uno dei punti sui quali la Regione Lombardia batte è infatti quello dell&#8217;appropriatezza: <strong>ricoveri solo se strettamente necessari e per tutto il tempo indispensabile, tutto il resto fuori dall&#8217;ospedale, sul territorio e al domicilio. </strong></p>
<p>Anche l&#8217;organizzazione dei nuovi ospedali della Regione Lombardia va in questa direzione, oggi pensata per intensità di cure. <strong>In questo modello</strong>, sviluppato per razionalizzare i percorsi e risparmiare il personale, <strong>la scelta di dover ricoverare il malato non si basa più solo sul tipo di malattia o di organo interessato, </strong>l&#8217;insufficienza renale in nefrologia o la polmonite in pneumologia, <strong>ma avviene soprattutto in base alla gravità del caso</strong>: paziente gravissimo che necessita di cure molto intensive, soggetto meno critico che può non essere sorvegliato minuto per minuto, eccetera.</p>
<p><strong>In questo scenario quegli ospedali diventati centri di eccellenza per la Sanità di tutto il paese, e le nuove strutture in fase di sviluppo, dovranno essere supportati nel difficile compito di riorganizzare le loro attività, spesso non solo rivolte all&#8217;acuto in senso stretto, immaginando una forte integrazione con le attività ambulatoriali e sul territorio.</strong></p>
<p>Nei prossimi mesi <strong>si assisterà a un <a href="http://www.lavorosalute.it/Cerca_Lavoro.aspx" target="_blank">cambiamento nelle modalità di utilizzo della Sanità da parte dei cittadini</a></strong>, e tutti ne dovranno prendere atto.</p>
<p>Fonte: Corriere della Sera, Milano</p>
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		<title>Medici fisiatri e Fisioterapisti: c&#8217;è un problema?!</title>
		<link>http://newsblog.lavorosalute.it/medici-fisiatri-e-fisioterapisti-ce-un-problema/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 13:25:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
				<category><![CDATA[Operatori Sanitari]]></category>
		<category><![CDATA[competenze mediche]]></category>
		<category><![CDATA[diatriba]]></category>
		<category><![CDATA[fisiatri]]></category>
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		<description><![CDATA[Siamo alla ricerca da qualche giorno di un medico fisiatra per zona Torino, Alba, Imperia. Ci siamo presto accorti che tale figura è molto difficile da reperire e ci siamo chiesti quale potesse esserne il motivo. Abbiamo così iniziato una ricerca sul web, contattando anche professionisti  che avrebbero dovuto saperne più di noi perchè nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/images-2.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-1626" title="images-2" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/images-2.jpeg" alt="" width="188" height="171" /></a><br />
Siamo alla ricerca da qualche giorno di un <a href="http://www.lavorosalute.it/dettaglio_annuncio.aspx?EVENTID=1074" target="_blank">medico fisiatra</a> per zona Torino, Alba, Imperia. Ci siamo presto accorti che tale figura è molto difficile da reperire e ci siamo chiesti quale potesse esserne il motivo.</p>
<p>Abbiamo così iniziato una ricerca sul web, contattando anche professionisti  che avrebbero dovuto saperne più di noi perchè nel campo della fisiatria operano attivamente eppure&#8230;non siamo giunti ad una risposta che ci fosse d&#8217;aiuto, anzi, un nuova questione è emersa con prepotenza:<br />
<strong> Esiste un attrito reale tra il medico fisiatra e il fisioterpista? Chi è contro chi? E soprattutto, perchè?!</strong></p>
<p>Con una certa sorpresa infatti <strong>siamo incappati in pagine facebook e discussioni aperte su forum tra medici fisiatri e fisioterapisti</strong>, sull&#8217;inutilità della figura del Fisiatra secondo alcuni &#8220;MA CHE FIGURA è <a href="http://www.lavorosalute.it/dettaglio_annuncio.aspx?EVENTID=1074" target="_blank">IL FISIATRA</a>???SOLO IN ITALIA ESISTE&#8230;&#8221;, e chi invece afferma che &#8220;<a href="http://www.lavorosalute.it/dettaglio_annuncio.aspx?EVENTID=1068" target="_blank">FISIO</a> è FISIO&#8230;FISIATRA E&#8217; FISIATRA!i fisioterapisti sono soltanto dei sanitari, il vostro numero di materie non regge rispetto al nostro&#8221;<br />
<span id="more-1623"></span><strong>La discussione è accesissima</strong>, dai toni a volte accesi, che coinvolge professionisti da entrambe le parti. Le accuse mosse dagli uni o dagli altri sono sicuramente poco costruttive e spesso le mancanze sono attribuibili alle strutture in cui si lavora piuttosto che agli operatori sanitari coinvolti.</p>
<p>La domanda che rimane di fondo è se effettivamente esiste un problema, comunemente riconosciuto da tutti, tra medici fisiatri e fisioterapisti. <strong>Problema di competenze, di soprapposizione di ruoli o che altro?</strong></p>
<p>Chiudiamo con un&#8217;ultimo commento trovato on line, commento che secondo noi va nella giusta direzione e dal quale, forse, sarebbe il caso di partire per migliorare le cose:<br />
&#8220;<strong>Per prima cosa si deve cambiare &#8216;visuale&#8217;</strong>, o meglio: rivolgere il nostro sguardo non verso il medico fisiatra o altro, ma, tutti uniti, verso la Persona che si rivolge a noi perchè ha uno o più problemi da risolvere e cioè il PAZIENTE!!!&#8221;</p>
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		<title>Ma conviene assumere fisioterapisti?</title>
		<link>http://newsblog.lavorosalute.it/ma-conviene-assumere-fisioterapisti/</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 16:41:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
				<category><![CDATA[Operatori Sanitari]]></category>
		<category><![CDATA[assunzioni]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapisti]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Ma conviene assumere fisioterapisti? Io ne ho sempre avuti due e non ho mai subito infortuni (culo vero?). La domanda sorge spontanea!&#8221; &#8220;A cosa servono i fisioterapisti? Non converrebbe averne zero e quando si infortuna un giocatore si comprano i medici? Tanto quello che si spende per avere nello staff i fisio si potrebbe investire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/images-11.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-1335" title="images-1" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/images-11.jpeg" alt="" width="168" height="132" /></a>&#8220;Ma conviene assumere fisioterapisti?</strong> Io ne ho sempre avuti due e non ho mai subito infortuni (culo vero?).<br />
La domanda sorge spontanea!&#8221;</p>
<p><strong>&#8220;A co</strong><strong>sa servono i fisioterapisti? </strong>Non converrebbe averne zero e quando si infortuna un giocatore si comprano i medici? Tanto quello che si spende per avere nello staff i fisio si potrebbe investire nell&#8217;acquisto dei medici quando servono!&#8221;<br />
<strong>&#8220;Qualcuno di voi sa se sono stati fatti studi sui fisioterapisti, e quanti conviene tenerne in squadra?</strong> Oppure QUANDO tenerli in squadra?<br />
Insomma c&#8217;è qualcuno &#8220;ferrato&#8221; sull&#8217;argomento che può fare un po&#8217; di luce?&#8221;</p>
<p><span id="more-1330"></span></p>
<p>A fare queste domande, trovate sul web in un tardo venerdì pomeriggio, stanchi da una settimana di lavoro e con la testa solo proiettata verso l&#8217;imminente week end,  non sono Presidenti di squadre di calcio, oberati dalle spese e alle ricerca di capire cosa è meglio tagliare per risparmiare, ma sono &#8220;presidenti&#8221; di squadre virtuali che devono gestire uno staff composto da allenatori , psicologi sportivi, portavoce, fisioterapisti, medici e agenti, alle prese con Hattrick, il videogioco per browser gratuito di tipo sportivo manageriale ispirato al calcio.</p>
<p>Prima di darvi le risposte che abbiamo trovato a queste domande, vi informiamo che <strong>LavoroSalute,</strong> c<strong>he tra l&#8217;altro ha una squadra iscritta al campionato di Hattrick che viene gestita da alcuni appassionati della redazione, non solo è ovviamente convinto dell&#8217;importanza dei fisioterapisti nel gioco virtuale</strong>, ma coglie l&#8217;occasione per mettere in risalto una <strong>ricerca di lavoro,</strong> reale, proprio di <a href="http://www.lavorosalute.it/dettaglio_annuncio.aspx?EVENTID=757" target="_blank">fisioterapisti in zona Brescia</a>, per rinomate strutture private.</p>
<p>Ed ora, a chi interessa, ecco alcune risposte, sempre raccolte dal web, sull&#8217;utilità dei fisioterapisti in hattrick</p>
<p>1) Senza star tanto ad argomentare: i fisioterapisti sono assolutamente inutili. Se non li hai i giocatori si rompono, se li hai si rompono lo stesso&#8230;.</p>
<p>2) I fisioterapisti servono solamente per diminuire la percentuale di infortuni in allenamento. I medici velocizzano invece la guarigione di un giocatore, anche se incerottato. I fisioterapisti possono al massimo darti maggiori garanzie che il giocatore incerottato non si sfasci durante una partita, generalmente se un giocatore con un cerotto si infortuna lo fa per un tempo matusalemmico. I medici velocizzano l&#8217;effettiva guarigione invece.</p>
<p>3) boh, io ne ho 10, ed alleno al 99&amp;, e non ho grossi infortuni. Quelle volte che ho provato a licenziarli, mi ritrovavo con uno/due infortunati la settimana. E la cosa continuava per una settimana o due dopo che li avevo riassunti.</p>
<p>4) Come te, dopo alcune stagioni con ben 10 fisio, ho ridotto all&#8217;osso il numero &#8230; Ora si infortunano meno :-/ &#8230;</p>
<p><strong>Guida hattrick</strong>: la conoscenza dello staff nel gioco di hattrick è molto importante per 2 motivi. Innanzitutto uno staff ben calibrato porta vantaggi alla squadra; in secondo luogo lo staff costa, e quindi è bene evitare gli sprechi, soprattutto all&#8217;inizio. I fisioterapisti diminuiscono il rischio di infortuni. Secondo un calcolo (che è più una leggenda) si sceglie il numero di fisioterapisti in base alla percentuale di allenamento oltre il 90%. Esempio: se allenate al 95% allora assumete 5 fisioterapisti. Gli psicologi influiscono sul morale della squadra, ma sono una figura poco utilizzata e forse sottovalutata (io personalmente non ne uso).</p>
<p><strong>Buon week end a tutti</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dati Nas sulle professioni sanitarie &#8211; Registrato boom di abusivi</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 11:43:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
				<category><![CDATA[Leggi e norme]]></category>
		<category><![CDATA[Operatori Sanitari]]></category>
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		<description><![CDATA[Non è remoto il rischio per i cittadini di finire nelle mani di personale senza titoli e competenze verificate e certificate. Nel 2009, i Nas hanno denunciato 1.170 persone per esercizio abusivo della professione (di cui 450 falsi odontoiatri): si tratta di falsi medici, infermieri, fisioterapisti, insegnanti che, ogni anno, finiscono sotto processo. Non è quindi remoto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Non è remoto il rischio per i cittadini di  finire nelle mani  di personale senza titoli e competenze verificate e  certificate.</h3>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" title="Operatori sanitari abusivi" src="http://2.bp.blogspot.com/_4aTiWyVq1IQ/SUCDAqy1cuI/AAAAAAAAA7I/PVK-Y6lBj-Y/s400/14363+Infermieri+S.jpg" alt="" width="210" height="240" /><br />
Nel 2009, i Nas hanno denunciato 1.170 persone per esercizio abusivo  della professione (di cui 450 falsi odontoiatri): si tratta di falsi  <a href="http://www.lavorosalute.it/operatore_sanitario.aspx" target="_blank">medici, infermieri, fisioterapisti</a>, insegnanti che, ogni anno, finiscono  sotto processo. Non è quindi remoto il rischio per i cittadini di  finire nelle mani di personale senza titoli e competenze verificate e  certificate.<br />
<strong>Si stima infatti che in ambito sanitario siano circa 150mila le persone che agiscono illegalmente:</strong> una vera armata di operatori abusivi che insidia la salute degli  italiani e che si nasconde dietro falsi diplomi conseguiti all&#8217;estero e  studi hi-tech.</p>
<p><span id="more-1093"></span><br />
<strong>In testa alla nefasta classifica di abusivi si collocano i falsi fisioterapisti</strong>:  ben 100mila non possiedono il diploma di laurea o un equivalente  attestato formativo che abiliti alla professione; molti di loro,  infatti, sono laureati in Scienze motorie (abilitati perciò solo  all&#8217;insegnamento dell&#8217;educazione fisica nelle scuole).<br />
Quindi, i  tecnici di laboratorio (10mila abusivi su 40mila); i nutrizionisti  (10mila abusivi su 13mila); i podologi (6mila abusivi su 7.200) e gli  igienisti dentali (3mila abusivi su 5.200).<br />
Così, un cittadino che  si rivolge ad uno di loro per ricevere una prestazione sanitaria, nella  maggior parte dei casi, rischia di troivarsi di fronte,  inconsapevolmente, qualcuno che quella professione non potrebbe  esercitarla.</p>
<p>Il problema vero restano le <strong>pene troppo lievi</strong>: un falso medico, infatti, rischia solo sei mesi o una multa di 516 euro.<br />
&#8220;C&#8217;è  un numero considerevole di persone che si spacciano per quello che non  sono. Questo, perché mancano degli albi di categoria! &#8211; ha spiegato <strong>Laura Bianconi</strong>,  senatrice del Pdl e membro della Commissione Sanità -. Noi chiediamo la  loro costituzione soprattutto a garanzia dell’utenza, poiché non si  potrà esercitare senza esservi iscritto con tutti i requisiti di legge&#8221;.<br />
<strong>In Italia, è difficilissimo contrastare l’abusivismo, perché le leggi spesso si riescono ad aggirare</strong>.<br />
Delle volte, per praticare una professione non viene neanche richiesto il titolo, basta un&#8217;autocertificazione.<br />
In  ambulatorio, per esempio, si può entrare anche prima di iscriversi ad  una specializzazione: per sostituire un medico di famiglia per un breve  periodo basta mettersi d&#8217;accordo con lui.<br />
E le truffe per i  disonesti sono comunque semplici da realizzzare: quando c&#8217;è bisogno del  &#8220;pezzo di carta&#8221;, una pergamena con l&#8217;intestazione dell&#8217;Università si  può trovare facilmente rivolgendosi ad una stamperia clandestina o ad  internet.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricercate professionisti della sanità? LavoroSalute Vi offre il 1° Annuncio gratuito</title>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 09:13:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Infermieri, Medici, Fisioterapisti, OSS per assunzioni, sostituzioni, collaborazioni. Il 1° Annuncio è gratuito. Sei un&#8217;Agenzia per il Lavoro, una Cooperativa, un Ambulatorio, una Struttura privata, pubblica o accreditata? Cerchi professionisti in ambito sanitario? LavoroSalute.it, l&#8217;unico sito in Italia dedicato a chi cerca e offre lavoro nel mondo della sanità, Vi da la possibilità di pubblicare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Infermieri, Medici, Fisioterapisti, OSS per assunzioni, sostituzioni, collaborazioni. Il 1° Annuncio è gratuito.</h3>
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		<title>L&#8217;Aifi scrive al Presidente del Consiglio</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 16:05:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo la confusione che ne è uscita sull&#8217;effettiva qualifica della Sig.ra Francesca, individuata come &#8220;la Fisioterapista del Capo della Protezione Civile&#8220;,  l&#8217;Aifi ha deciso di scrivere direttamente al Presidente del Consiglio, affinché venga regolamentata una volta per tutte la situazione delle Professioni sanitarie con l&#8217;istituzione dell&#8217;Ordine professionale, unico strumento in grado di dare le garanzie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-541" title="AIFI" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/AIFI.jpg" alt="AIFI" width="137" height="133" /></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la confusione che ne è uscita sull&#8217;effettiva qualifica della Sig.ra Francesca, individuata come &#8220;<strong>la Fisioterapista del Capo della Protezione Civile</strong>&#8220;,  l&#8217;Aifi ha deciso di scrivere direttamente al Presidente del Consiglio, affinché venga <strong>regolamentata una volta per tutte la situazione delle Professioni sanitarie con l&#8217;istituzione dell&#8217;Ordine professionale</strong>, unico strumento in grado di dare le garanzie necessarie ai Cittadini e dignità ai Professionisti del Sistema Salute.</p>
<p style="text-align: justify;">La signora infatti risulta avere la qualifica di &#8220;<strong>estetista con attestato di specializzazione per varie tipologie di massaggio</strong>&#8221; e,  la cattiva informazione sulle competenze delle Professioni sanitarie, come in questo caso,  avvalora l&#8217;ambiguità dell&#8217;ambiente in cui prolifera l&#8217;abusivismo professionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Di seguito quindi vi riportiamo la lettera scritta dall&#8217;Associazione Italiana Fisioterapisti</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span id="more-535"></span></strong><em>Roma, 16 febbraio 2010<br />
Preg.mo Presidente del Consiglio,</em></p>
<p><em>&#8220;A nome dell’A.I.FI. (Associazione Italiana Fisioterapisti), che si onora di rappresentare la categoria<br />
professionale dei Fisioterapisti, sottopongo alla Sua cortese ed autorevole attenzione una questione delicata<br />
quanto emblematica.</em></p>
<p><em>La recente cronaca, in merito alle vicende accadute al Sottosegretario On. Bertolaso, continua a<br />
diffondere messaggi ambigui e fuorvianti sulla non meglio specificata qualifica professionale della “Sig.ra<br />
Francesca”, operatrice presso il Salaria Beauty &#8211; centro estetico di Roma.</em></p>
<p><em>Senza voler entrare nel merito delle vicende personali e politiche del Dr. Bertolaso, mi corre<br />
l’obbligo di sottolineare quanta confusione continui ad ingenerarsi nel lettore, a causa dell’inspiegabile<br />
assenza di uno strumento semplice e preciso qual è l’Ordine professionale, in grado di supportare lo Stato ed<br />
il Cittadino nel delicato orientamento verso le qualifiche e le competenze appropriate del Sistema Salute.</em></p>
<p><em>Sono certo che non trascurerà questo appello che Le rivolgiamo, al fine di porre rimedio ad un<br />
ritardo “cronico” delle Istituzioni che mantengono il panorama giuridico colpevolmente carente di uno<br />
strumento di fondamentale importanza per tutelare la salute del Cittadino e salvaguardare la dignità di tutte<br />
quelle Professioni sanitarie, puntualmente considerate di serie “B” e pericolosamente confuse con altre<br />
qualifiche che di sanitario non hanno niente.</em></p>
<p><em>Le Professioni sanitarie hanno piena titolarità, rispondono direttamente delle scelte terapeutiche ed<br />
intervengono autonomamente nel profilo di cura per il paziente.</em></p>
<p><em>Preg.mo Presidente, si adoperi al fine di concludere, una volta per tutte, questo iter legislativo dando<br />
pari dignità e garantendo un cambio culturale nel Sistema Salute. I Cittadini e i Professionisti glielo chiedono<br />
ed il Paese gliene sarà grato&#8221;.</em></p>
<p><em>Il Presidente Nazionale A.I.FI.<br />
Dott. Antonio Bortone<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fisioterapia: sai in che mani ti metti?</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 14:39:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende sanitarie]]></category>
		<category><![CDATA[Operatori Sanitari]]></category>
		<category><![CDATA[aifi]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapisti]]></category>
		<category><![CDATA[laurea in fisioterapia]]></category>

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		<description><![CDATA[Accanto a professionisti seri, purtroppo ci sono molti impostori Sono circa un milione in Italia i &#8220;furbetti&#8221; a cui manca un titolo di abilitazione sanitaria alla professione. Il problema dell&#8217;abusivismo riguarda in particolar modo i fisioterapisti: infatti, su 50.000 abilitati ad esercitare la professione, ne esistono almeno altri 100.000 che praticano attività fisioterapiche in modo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Accanto a professionisti seri, purtroppo ci sono molti impostori</h3>
<p><img class="alignleft" title="fisioterapista" src="http://www.entelechia.info/immagini/physiotherapy.jpg" alt="" width="216" height="269" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sono circa un milione in Italia i &#8220;furbetti&#8221; a cui manca un titolo di abilitazione sanitaria alla professione</strong>. Il problema dell&#8217;abusivismo riguarda in particolar modo i <a href="http://www.lavorosalute.it/operatore_sanitario.aspx" target="_blank">fisioterapisti</a>: infatti, su 50.000 abilitati ad esercitare la professione, ne esistono almeno altri 100.000 che praticano attività fisioterapiche in modo illegale. <strong>Anche logopedisti, igienisti e dietisti lamentano una situazione analoga</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema è tutto italiano. <strong>Nel nostro Paese infatti, manca un Ordine che attesti serietà e qualità del professionista sanitario</strong>. La creazione di tale Ordine sarebbe utile anche per garantire corretti aggiornamenti e corsi di formazione indispensabili.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-467"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Dal 2006, però, è in corso un importante iter legislativo che quest&#8217;anno dovrebbe portare all&#8217;approvazione di una legge in tal senso.<br />
<strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Prima di tutto, rivolgersi al medico: </strong><br />
in caso di problemi o disturbi del movimento, è bene rivolgersi ad un medico (<strong>ortopedico, fisitra o altro</strong>), che è anche <strong>l&#8217;unico autorizzato a prescrivere farmaci</strong>. Dopo la visita, sarà lo specialista ad indirizzare la persona dal fisioterapista, con una indicazione dettagliata dei trattamenti da eseguire (tecniche manuali o apparecchiature come gli ultrasuoni). Anche il fisioterapista, che svolge il lavoro a stretto contatto con la persona, se noterà miglioramenti più veloci o, al contrario, più lenti del previsto e/o riterrà che sia opportuno modificare quanto prescritto per un recupero migliore o più veloce, ne parlerà prima con il medico.</p>
<p><strong>Come evitare i truffatori?</strong><br />
Ben diverso è il caso degli <strong>abusivi veri e propri</strong>. Spesso, per esempio, queste persone vantano titoli e diplomi conseguiti all&#8217;estero, in scuole non conosciute e dalle quali non si può avere conferma. Molti attuano una pubblicità aggressiva, sono ambulanti o forniscono servizi a domicilio. In altri casi, prestano la loro opera all&#8217;interno di strutture che non hanno competenze adeguate a quelle richieste dal trattamento riabilitativo. Quest&#8217;ultima forma di abusivismo è ancora più difficile da indiviuare per il cittadino, che si affida ad una struttura credendola seria.</p>
<p><strong>Come riconoscere un vero fisioterapista?</strong><br />
Si diventa fisioterapista dopo aver frequentato un corso di laurea triennale in fisioterapia all&#8217;Università (Facoltà di Medicina e Chirurgia) e conseguito la laurea con abilitazione all&#8217;esercizio della professione. Il fisioterapista può svolgere trattamenti di prevenzione, cura e riabilitazione per problematiche congenite o acquisite a livello motorio, neurologico e cognitivo, cardio-respiratorio. <strong>Anche chi ha ottenuto una laurea o un titolo &#8220;equipollente&#8221; può svolgere attività fisioterapica</strong>. Per legge è considerato equipollente la laurea in scienze motorie, ma solo se il diplomato ha compiuto un&#8217; integrazione del piano di studi con appositi corsi universitari.</p>
<p><strong>In attesa dell&#8217;istituzioe di un Ordine</strong>, per verificare la competenza di un operatore sanitario ci si può rivolgere alle associazioni affiliate al Conaps (<strong>www.conaps.it</strong>). Gli operatori delle associazioni che fanno capo al Conaps rispettano un codice deontologico autoimposto e garantiscono qualità e professionalità della prestazione. Un altro riferimento utile è l&#8217;associazione italiana fisioterapisti, al sito <strong>www.aifi.net<br />
Fonte: Livia Zacchetti</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Master in Fisioterapia applicata allo sport a Siena</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 15:41:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
				<category><![CDATA[Operatori Sanitari]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapia dello sport]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapisti]]></category>
		<category><![CDATA[master]]></category>

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		<description><![CDATA[Il master ha lo scopo di formare professionisti esperti che abbiano tutte le competenze necessarie ad operare nel settore della fisioterapia applicata all’ambito sportivo. Gli studenti che seguiranno il percorso formativo saranno in possesso, al termine del corso, delle conoscenze teorico-pratiche sugli aspetti professionali, deontologici, normativi specifici di questo settore della professione, sull’organizzazione del mondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Il master ha lo scopo di formare professionisti esperti che abbiano tutte le competenze necessarie ad operare nel settore della fisioterapia applicata all’ambito sportivo.</h3>
<p><img class="alignleft" title="LavoroSalute" src="http://www.polisportiva.uniroma2.it/site/images/stories/rokzoom/rugby2.jpg" alt="" width="286" height="190" />Gli studenti che seguiranno il <strong>percorso formativo</strong> saranno in possesso, al termine del corso, delle conoscenze teorico-pratiche sugli <strong>aspetti professionali, deontologici, normativi specifici di questo settore della professione</strong>, sull’organizzazione del mondo sportivo in Italia e le sue articolazioni (il C.O.N.I., le federazioni sportive, gli enti di promozione sportiva), oltre che sull’anatomia, la <strong>fisiologia umana applicate allo sport, la biomeccanica, la cinesiologia, la neurofisiologia del movimento</strong>, sui principali concetti di neuropsicologia e di psicologia correlati con la prestazione sportiva e su alcuni elementi fondamentali delle scienze applicate alle attività motorie e sportive.<br />
<span id="more-443"></span></p>
<p>Intensa l&#8217;attività didattica, che prevede oltre alle lezioni frontali nelle scienze di base, cliniche e di metodologia della ricerca, <strong>attività &#8220;pratica&#8221; di terapia manuale, esercizio terapeutico, bendaggio funzionale ecc. e lezioni/esercitazioni svolte direttamente &#8220;sul campo&#8221;, per valutare il gesto sportivo e per elaborare la strategia riabilitativa integrata con il team. </strong><br />
E&#8217; quindi previsto l&#8217;accesso a strutture sportive (calcio, basket, pallavolo, rugby, scherma, judo, karate ecc.) con supervisione tutoriale e didattica.<br />
Uno spazio significativo e fondamentale è riservato al <strong>Tirocinio presso strutture di fisioterapia dello sport e società sportive</strong>, tramite apposite convenzioni individuali o di gruppo.</p>
<p>ll Master ha come fine lo sviluppo della Fisioterapia in ambito sportivo, secondo i requisiti della <strong>International Federation of Sports Physiotherapy</strong>, sottogruppo ufficiale della WCPT, per il riconoscimento del titolo di Sports Physiotherapist, in corso di definizione e che abiliterà alla pratica fisioterapica nello sport nell&#8217;U.E.<br />
Gli obiettivi specifici del MASF sono orientati:<br />
- a far acquisire la capacità di applicazione delle <strong>migliori condotte terapeutiche in ambito preventivo<br />
nelle patologie dello sportivo</strong>;<br />
- ad identificare con chiarezza i <strong>problemi e i bisogni dell’atleta correlati alla patologia</strong> in atto nella fase riabilitativo / fisioterapica acuta, post acuta e cronica;<br />
- ad utilizzare con appropriatezza le <strong>procedure di valutazione funzionale fisioterapica</strong>;<br />
- a <strong>definire</strong> con accuratezza gli <strong>obiettivi terapeutici</strong> riferiti al recupero funzionale dell’atleta;<br />
- a <strong>progettare e attuare il trattamento fisioterapico</strong> utilizzando tecniche di terapia manuale, esercizio terapeutico, strumentale ecc. e verificarne l’efficacia;<br />
- ad acquisire in maniera stabile e finalizzata i paradigmi sperimentali per la ricerca e la capacità critica per utilizzare l&#8217;informazione scientifica;<br />
- a introdurre i partecipanti all’interno del contesto sportivo</p>
<p>Tutti i dettagli sul sito dell&#8217;Università degli Studi di Siena</p>
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