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	<title>Lavoro Salute Blog &#187; Infermieri</title>
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	<description>Lo spazio dedicato all&#039;informazione sul lavoro nel mondo della salute</description>
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		<title>Il Mondo del Lavoro in Sanità</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:47:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
				<category><![CDATA[Operatori Sanitari]]></category>
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		<description><![CDATA[Il mercato del lavoro in sanità evidenzia delle criticità in termini di incontro tra domanda e offerta di personale sanitario qualificato Dal lato delle aziende private c’è la necessità di attrarre professionalità qualificate, mentre dal lato del personale sanitario emerge il bisogno di accedere a un mercato del lavoro in grado di garantire livelli retributivi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Il mercato del lavoro in sanità evidenzia delle criticità in termini di incontro tra domanda e offerta di personale sanitario qualificato</h3>
<p><a href="http://www.lavorosalute.it" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-2089" title="Azienda_intro" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/Azienda_intro-300x200.jpg" alt="" width="240" height="160" /></a><br />
Dal lato delle aziende private c’è la necessità di <strong>attrarre  professionalità qualificate</strong>, mentre dal lato del personale sanitario  emerge il bisogno di accedere a un mercato del lavoro in grado di <strong> garantire livelli retributivi e condizioni d’impiego ritenute  soddisfacenti</strong>.<br />
La <strong>carenza di personale professionale </strong>e la conseguente difficoltà da parte delle aziende private di reperire tali figure sul mercato sono determinate da<strong> due</strong> principali<strong> tendenze</strong>:</p>
<p>•    l’aumento della richiesta di servizi socio-sanitari privati</p>
<p>•    un numero di laureati/diplomati insufficiente a coprire l’offerta di posti di lavoro del settore sanitario</p>
<p><span id="more-2087"></span>In Italia si assiste ad un <strong>incremento della richiesta complessiva di assistenza socio-sanitaria</strong>, alla base di questo trend possono essere individuati tre principali driver:</p>
<p>•   <strong> fattori demografici</strong>: l’aumento del numero di anziani, i mutamenti nella composizione dei nuclei familiari, la maggiore presenza di immigrati<br />
•    <strong>progresso scientifico</strong>: i progressi nell’ambito delle conoscenze medico-scientifiche se contribuiscono al miglioramento delle condizioni di salute generano anche un aumento della domanda per servizi di assistenza socio-sanitaria<br />
•   <strong> fattori sociali</strong>: l’accresciuta attenzione al benessere fisico e l’esigenza di maggiore qualità nelle cure comportano un aumento della domanda</p>
<p>I dati relativi al tasso di occupazione a un anno dal conseguimento della laurea di I livello evidenziano come le <strong>lauree sanitarie</strong> siano <strong>al primo posto sia per l’aspetto occupazionale</strong> che per quello retributivo: gli occupati in questo settore risultano essere l’84%, a fronte di un dato medio interdisciplinare del 46%<br />
È certamente interessante anche il dato relativo al numero di <strong>posti disponibili nei corsi universitari</strong>: i posti disponibili per i corsi di formazione infermieristica, per esempio, sono inferiori rispetto a quelli che sarebbero necessari a coprire le esigenze di mercato attuali e future.</p>
<p>Inoltre, spesso,<strong> i profili formati nelle università non sono in linea con le offerte di lavoro </strong>e i profili richiesti dalle strutture sanitarie. Ciò determina un fenomeno significativo di mobilità, legato all’esigenza dei giovani laureati di trovare un’occupazione che sia confacente al loro background accademico. Negli ultimi decenni, il SSN e le facoltà universitarie hanno dimostrato una scarsa sinergia e una totale incapacità di allineamento per far fronte alle nuove esigenze e allo sviluppo di nuovi ambiti curativo-assistenziali con un’adeguata offerta di percorsi formativi ad hoc.</p>
<p>Il quadro presentato mette in luce come vi siano, da un lato, <strong><a href="http://www.lavorosalute.it/Offerte_di_lavoro.aspx" target="_blank">aziende</a> che ricercano personale qualificato</strong> e con esperienza in grado di far fronte alla crescente domanda di assistenza privata, dall’altro, <strong>professionalità in cerca di strutture all’avanguardia</strong> in grado di migliorare la loro posizione professionale e accrescere la loro soddisfazione economica</p>
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		<title>La ricerca di volontari medico sanitari: su LavoroSalute.it è gratis</title>
		<link>http://newsblog.lavorosalute.it/la-ricerca-di-volontari-medico-sanitari-su-lavorosalute-it-e-gratis/</link>
		<comments>http://newsblog.lavorosalute.it/la-ricerca-di-volontari-medico-sanitari-su-lavorosalute-it-e-gratis/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 09:10:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
				<category><![CDATA[ANNUNCI IN EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[Operatori Sanitari]]></category>
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		<category><![CDATA[enti no profit]]></category>
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		<description><![CDATA[Ricercare professionisti che vogliano diventare compagni di viaggio  nel percorso di pratica quotidiana del diritto a essere curati Le associazioni no-profit, spesso, ricercano professionisti per fornire un&#8217;assistenza medica di alta qualità alle vittime civili nelle zone di guerra e povertà. Ogni anno sono numerose le richieste e queste associazioni hanno bisogno di personale qualificato: per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Ricercare professionisti che vogliano diventare compagni di viaggio  nel percorso di pratica quotidiana del diritto a essere curati</h3>
<p><img class="alignleft" src="http://indipendologo.files.wordpress.com/2010/11/contingo-mani-sito.jpg" alt="" width="170" height="119" /><br />
Le <strong>associazioni no-profit</strong>, spesso, ricercano professionisti per fornire  un&#8217;assistenza medica di alta qualità alle vittime civili nelle zone di  guerra e povertà. Ogni anno sono numerose le richieste e queste  associazioni hanno bisogno di <strong>personale qualificato</strong>: per questo motivo  possono affidarsi <strong>gratuitamente</strong> anche a <a href="http://www.lavorosalute.it/ricerca_volontari.aspx" target="_blank"><strong>LavoroSalute.it</strong></a>, il sito più consultato per la  ricerca di impiego in ambito sanitario e meta quindi obbligata anche  per chi è alla ricerca di risorse specializzate.</p>
<p><span id="more-2081"></span><br />
Si tratta di una possibilità unica perchè il <strong>medico</strong> o l&#8217;<strong>infermiere</strong> che decidono di partire, oltre a mettere a disposizione le proprie competenze professionali nel lavoro quotidiano, sono impegnati nella formazione e nella supervisione dello staff locale. Requisiti generali invece sono <strong>flessibilità </strong>e capacità di lavorare in un team in condizioni di stress, <strong>capacità di adattamento</strong> a lavorare secondo protocolli clinici e operativi, senso della disciplina e rispetto delle regole di sicurezza stabilite dall’organizzazione e rispetto della cultura e delle tradizioni locali.<br />
Da Gennaio 2012, sul portale <a href="http://www.lavorosalute.it/ricerca_volontari.aspx" target="_blank"><strong>www.lavorosalute.it</strong></a>, queste organizzazioni possono  pubblicare gratuitamente le loro ricerche per Medici o <a href="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/11.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2082" title="1" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/11-295x300.jpg" alt="" width="177" height="180" /></a>Infermieri, specificando i requisiti professionali e generali necessari per candidarsi: lavorare per 3/6 mesi continuativi o per periodi più lunghi in condizioni di stress, rispettando le tradizioni e le culture locali non è da tutti!</p>
<p>Diamo la possibilità di <a href="http://www.lavorosalute.it/ricerca_volontari.aspx" target="_blank"><strong>pubblicare gratuitamente</strong></a> tutte le job opportunities per il reperimento di personale qualificato per la gestione clinica del paziente e la formazione “on the job” dello staff locale consentendo nel contempo ai professionisti sanitari di valorizzare e sviluppare le proprie competenze e capacità.</p>
<p><a href="http://www.lavorosalute.it/ricerca_volontari.aspx" target="_blank"><strong><br />
LavoroSalute.it</strong></a> ha deciso con entusiasmo di attivare queste collaborazioni, consapevole di poter fornire al proprio pubblico una proposta alternativa, motivante e formativa che porterà  ad un sicuro arricchimento professionale ma soprattutto ad una crescita personale, dovuta sia alle condizioni in cui spesso si troverà ad operare, che ai legami umani che andrà a creare</p>
<p><a href="http://www.lavorosalute.it/ricerca_volontari.aspx" target="_blank">Scopri</a> come pubblicare gratuitamente i tuoi annunci di ricerca personale sanitario</p>
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		<title>I dieci regali &#8220;low cost&#8221; per: medici, infermieri, fisioterapisti, oss</title>
		<link>http://newsblog.lavorosalute.it/i-dieci-regali-low-cost-per-medici-infermieri-fisioterapisti-oss/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 14:37:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
				<category><![CDATA[ANNUNCI IN EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[Operatori Sanitari]]></category>
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		<category><![CDATA[medici]]></category>
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		<category><![CDATA[regali di natale]]></category>

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		<description><![CDATA[Natale alle porte, ancora in alto mare con i regali, il budget è ridotto, le idee pure? 3 giorni per 10 regali, oggetti utili anche per strutture sanitarie che non sanno cosa regalare ai propri dipendenti ad un costo che sarà veramente low! E più che piacervi, speriamo che vi sia utile! Basta inserire in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Natale alle porte, ancora in alto mare con i regali, il budget è ridotto, le idee pure?</h3>
<p><img class="alignleft" src="http://1.bp.blogspot.com/-XL5pOANMgME/TuUjzykXk1I/AAAAAAAADG0/OVLCyYoR89E/s400/125098-christmas-gift.jpg" alt="" width="179" height="100" />3 giorni per 10 regali, oggetti utili anche per strutture sanitarie che non sanno cosa regalare ai propri dipendenti ad un costo che sarà veramente low! E più che piacervi, speriamo che vi sia utile!</p>
<p>Basta inserire in un qualsiasi motore di ricerca le parole virgolettate di ogni idea regalo per trovarle e poterle acquistare on line!</p>
<p>***********************************************************************************************************<br />
<span id="more-1916"></span></p>
<p><a href="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/abbassalingua1.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1940" title="abbassalingua" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/abbassalingua1-150x150.png" alt="" width="105" height="105" /></a></p>
<p><strong>1. &#8220;Abbassalingua pediatrici in plastica colorata&#8221;</strong><br />
Aromatizzati alla fragola, marchio GIMA.<br />
Vengono confezionati singolarmente, in bustina trasparente e in una confezione ce ne sono 50.<br />
Sono facilmente acquistabili su vari siti on line, il costo varia tra i 7 e i 10 euro.</p>
<p>***********************************************************************************************************</p>
<p><a href="../wp-content/uploads/promotional_nurse_doctor_usb_memory_stick.jpg"><img class="alignright" title="promotional_nurse_doctor_usb_memory_stick" src="../wp-content/uploads/promotional_nurse_doctor_usb_memory_stick-150x150.jpg" alt="" width="105" height="105" /></a><br />
<strong>2. &#8220;Medico chiavetta USB &#8211; Italian Alibaba&#8221;</strong>.<br />
Ideale come acquisto per i poliambulatori, può essere regalato come gadget ai propri dipendenti o ai pazienti.<br />
E&#8217; ovviamente possibile marchiare a caldo con il proprio logo.<br />
Prezzo US $4.7 &#8211; 5 / Unità. Quantità di ordine minimo:    50 Unità/Unità.</p>
<p>***********************************************************************************************************</p>
<p><a href="../wp-content/uploads/0-930f723c-3001.jpg"><img class="alignleft" title="0-930f723c-300" src="../wp-content/uploads/0-930f723c-3001-150x150.jpg" alt="" width="105" height="105" /></a><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>3. &#8220;Antistress a forma di Dottore&#8221;.</strong><br />
Anche qui l&#8217;ordine minimo è di 50 pezzi e c&#8217;è un&#8217;area di stampa di 15X15.<br />
Ideale come omaggio per i clienti, soprattutto nei centri di fisioterapia<br />
Prezzo € 1,22</p>
<p>***********************************************************************************************************</p>
<p><a href="../wp-content/uploads/0-a6f494f6-3001.jpg"><img class="alignright" title="0-a6f494f6-300" src="../wp-content/uploads/0-a6f494f6-3001-150x150.jpg" alt="" width="105" height="105" /></a><strong>4. &#8220;Orologio analogico da camice per inferimiere&#8221;</strong>.<br />
Disponibile in 4 colori, rosa, blu, verde, arancione.<br />
E&#8217; impermeabile, in poliestere e ha una parte in plastica per logo aziendale.<br />
Viene venduto con 1 pila bottone inclusa. Veramente molto carino.<br />
E&#8217; possibile acquistare 10 pezzi al costo di € 7,66, oppure un solo pezzo al prezzo di € 8,43</p>
<p>***********************************************************************************************************</p>
<p><a href="../wp-content/uploads/MO7518_222.jpg"><img class="alignleft" title="MO7518_22" src="../wp-content/uploads/MO7518_222-150x150.jpg" alt="" width="105" height="105" /></a><strong><br />
5.</strong> <strong>&#8220;Igienizzante per mani (75 ml) a forma di ‘mano’</strong>.<br />
Simpaticissimo ed originale, contiene alcool etilico (62%)&#8221;.<br />
Utile per tutti ma soprattutto per chi lavoro nel campo medico.<br />
Acquistabile singolarmente al costo di € 1,84</p>
<p>***********************************************************************************************************<br />
<a href="../wp-content/uploads/vertebra_portapenne2.jpg"><img class="alignright" title="vertebra_portapenne" src="../wp-content/uploads/vertebra_portapenne2.jpg" alt="" width="105" height="105" /></a><br />
6. <strong>&#8220;Vertebra portapenna&#8221;</strong>.<br />
Originale utensile da scrivania originale e interessante. E&#8217; possibile acqusitare anche il &#8220;Femore portapenne&#8221;.<br />
E se proprio volete farla completa, potete abbinarci anche la &#8220;Penna a sfera a forma di ossa del dito&#8221; oppure la &#8220;Penna siringa&#8221;.<br />
Prezzo portapenna: € 4,80; Prezzo penna osso: € 4,60; Prezzo penna siringa: € 1,00</p>
<p>************************************************************************************************************</p>
<p><a href="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/images_Image_massage-socks1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1946" title="images_Image_massage-socks" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/images_Image_massage-socks1.jpg" alt="" width="105" height="105" /></a></p>
<p>7. <strong>&#8220;Guanti per massaggi proteggi dita&#8221;</strong>;<br />
Guanti per massaggio riflessologia dei piedi plantare;<br />
Guanti per massaggio riflessologia delle mani.<br />
Decisamente molto utili perchè permettono subito di individuare i punti di massaggio<br />
Prezzo da € 6,00 a € 9,00</p>
<p>************************************************************************************************************</p>
<p><a href="../wp-content/uploads/zoccoli_ospedale.jpg"><img class="alignright" title="zoccoli_ospedale" src="../wp-content/uploads/zoccoli_ospedale-150x150.jpg" alt="" width="105" height="105" /></a><br />
8.<strong> &#8220;Zoccoli ospedalieri&#8221;</strong>.<br />
Possono essere acquistati on line.<br />
Li trovate di vari colori e varie tipologie.<br />
Daranno un tocco di vitalità alle vostre giornate di lavoro<br />
Prezzo a partire da € 30,00</p>
<p>************************************************************************************************************</p>
<p><a href="../wp-content/uploads/piantina-solare-perpetua2.jpg"><img class="alignleft" title="piantina-solare-perpetua" src="../wp-content/uploads/piantina-solare-perpetua2.jpg" alt="" width="105" height="105" /></a><br />
9. <strong>&#8220;Piantina solare&#8221;</strong><br />
Si alimenta tramite un piccolo pannello fotovoltaico per dare movimento a foglie e fiori.<br />
Un dono che può essere appoggiato sulla scrivania per dare un pò di colore<br />
Prezzo € 6,90</p>
<p>******************************************************************************************************<br />
<a href="../wp-content/uploads/images23.jpeg"><img class="alignright" title="images" src="../wp-content/uploads/images23-150x150.jpg" alt="" width="105" height="105" /></a><br />
10. <strong>“Mani calde”</strong><br />
Il bel romanzo d’esordio di un’Infermiera di sala operatoria.<br />
Scritto da Giovanna Zucca edito da Fazi editore.<br />
Prezzo € 14,02</p>
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		<title>Professione infermieristica ed etica dell&#8217;integrazione</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 09:02:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende sanitarie]]></category>
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		<description><![CDATA[Riflessioni sugli infermieri stranieri in Italia durante il quarto congresso nazionale Associazione Infermieristica Transculturale Sabato scorso a Roma si è svolto il quarto congresso nazionale dell&#8217;Ait, Associazione Infermieristica Transculturale dal titolo: Professione infermieristica ed etica dell&#8217;integrazione. In occasione dell&#8217;evento, è stato presentato il nuovo Rapporto Caritas Migrantes, strumento indispensabile per fotografare la situazione degli immigrati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Riflessioni sugli infermieri stranieri in Italia durante il quarto congresso nazionale Associazione Infermieristica Transculturale</h3>
<p><a href="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/63043.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1913" title="63043" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/63043-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
Sabato scorso a Roma si è svolto il quarto congresso nazionale dell&#8217;Ait, Associazione Infermieristica Transculturale dal titolo: Professione infermieristica ed etica dell&#8217;integrazione.<br />
In occasione dell&#8217;evento, è stato presentato il nuovo Rapporto Caritas Migrantes, strumento indispensabile per fotografare la situazione degli immigrati nel nostro Paese.</p>
<p>Gli <strong>infermieri stranieri</strong>, al 31 dicembre 2010, <strong>erano 38.527</strong>, costituendo il 10,3% del totale, ma raggiungendo il 16-17% in diverse regioni. <strong>Al Nord, la presenza di stranieri è doppia o tripla di quella rilevata al Sud.</strong></p>
<p><strong><span id="more-1912"></span><br />
</strong></p>
<p>Dagli iscritti agli albi Ipasvi (al 31 dicembre 2010) arriva la conferma dei dati analizzati nel 2009: c&#8217;è ancora <strong>carenza di infermieri</strong>. L&#8217;Italia, in tal senso, è abbondantemente al di sotto della media Ocse, con criticità evidenti segnalate in <strong>Campania</strong> (5,3 infermieri per mille abitanti), <strong>Lombardia</strong> (5,6), <strong>Calabria e Sicilia</strong> (5,7).<br />
Una <strong>realtà allarmante</strong> <strong>per un Paese</strong> fra i paesi più vecchi al mondo, <strong>bisognoso di professionisti sanitari</strong>.<br />
La popolazione infermieristica, in generale, è cresciuta, l&#8217;anno scorso,  di 10.522 unità (+2,9%): in termini relativi, di più nella componente  maschile (+4,4%, contro il +2,5% delle donne) e quella straniera (+7%  rispetto a quella italiana, +2,4%).</p>
<p>Dalle relazioni di sabato è emerso che nel 1951 (anno del primo censimento del dopoguerra), gli stranieri, in Italia, erano 130mila su 47.516.000 residenti; mentre, al 31 dicembre 2010, su 60.626.442 residenti, 4.570.317 sono stranieri ed incidono sulla popolazione per il 7,5%.<br />
A loro, vanno aggiunti oltre 400mila presenti, non ancora registrati all&#8217;anagrafe, per una stima totale di 4.968.000 persone</p>
<p>L&#8217;Ait sostiene la promozione dei rapporti di scambio e collaborazione  con altre organizzazioni nazionali e internazionali che perseguono  obiettivi simili; tutela inoltre i diritti degli infermieri immigrati,  facilitando la loro permanenza in Italia attraverso servizi di  orientamento, informazione e formazione, per meglio integrare gli scopi  istituzionali e le informazioni fornite dagli Enti infermieristici e  della salute italiani.</p>
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		<title>Più leadership e un ruolo di alto livello per gli infermieri</title>
		<link>http://newsblog.lavorosalute.it/piu-leadership-e-ruolo-di-alto-livello-per-gli-infermieri/</link>
		<comments>http://newsblog.lavorosalute.it/piu-leadership-e-ruolo-di-alto-livello-per-gli-infermieri/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 15:29:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
				<category><![CDATA[Infermieri]]></category>
		<category><![CDATA[formazione infermieri]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[leadership infermiere]]></category>
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		<category><![CDATA[oncologia]]></category>

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		<description><![CDATA[In programma dal 17/03/2012 &#8211; 22/03/2012 ad Ermatingen in Svizzera il 5° Masterclass in &#8220;oncology nursing&#8221; avanzato, progettato per gli infermieri di oncologia. Cinque giorni di full immersion intensiva con lo scopo di creare uno spirito collettivo tra insegnamento e apprendimento per migliorare le competenze cliniche degli infermieri nella cura del paziente. Durante il corso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>In programma<strong> dal 17/03/2012 &#8211; 22/03/2012 ad Ermatingen in Svizzera il 5° Masterclass in &#8220;oncology nursing&#8221; avanzato</strong>, progettato per gli infermieri di oncologia.</h3>
<p><strong><a href="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/master-infermieristica-forense.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1892" title="master-infermieristica-forense" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/master-infermieristica-forense.jpg" alt="" width="260" height="130" /></a><br />
Cinque giorni di full immersion</strong> intensiva con lo scopo di creare uno spirito collettivo tra insegnamento e apprendimento per migliorare le <a href="http://www.lavorosalute.it/dettaglio_annuncio.aspx?EVENTID=1592" target="_blank">competenze cliniche degli infermieri nella cura del paziente</a>.</p>
<p><span style="color: #000000;">Durante il corso ci saranno <strong>sessioni comune tra infermieri e medici</strong> che discuteranno delle ultime problematiche nel gestire i tumori al seno, alla prostata, al colon e ai polmoni; questo consentirà loro di aggiornare le loro conoscenze cliniche grazie alla presenza di un corpo docente internazionale.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span id="more-1890"></span><br />
</span></p>
<p>Saranno previste <strong>sessioni specifiche orientate ad esplorare competenze specialistiche &#8220;pratiche&#8221;</strong> quali:<br />
il processo decisionale, la capacità di comunicazione, la gestione dei sintomi complessi, la cura dei pazienti più anziani, le conseguenze psicosociali della terapia del cancro.<br />
Inoltre in una di queste sessioni verrà aperto un <strong>forum di discussione per riflettere sul ruolo che deve avere l&#8217;infermiere come partecipante nella leadership clinica</strong>. I numeri infatti parlano di un sempre maggiore aumento degli interventi infermieristici.</p>
<p>Saranno organizzate sessioni congiunte con infermieri e medici che serviranno ad aggiornare le loro conoscenze cliniche sulle ultime problematiche per la gestione dei vari tipi di cancro, con un corpo di docenti di fama internazionale, e sessioni sempre congiunte per esplorare quella che dovrebbe essere la pratica infermieristica in aree di specialità quali gestione dei sintomi, terapie di supporto e cure palliative.</p>
<p><strong>La formazione pratica sarà affrontata invece con sessioni di gruppo più piccoli e gruppi di coaching e ci si concentrerà sulle competenze necessarie per la gestione della terapia attiva e follow-up.</strong></p>
<p><strong>SCOPI E OBIETTIVI</strong><br />
La Masterclass si propone di <strong>preparare gli infermieri di oncologia per i futuri ruoli di alto livello </strong>e migliorare la loro conoscenza clinica nella gestione del paziente oncologico in tutte le fasi della malattia. A seguito del completamento del corso l&#8217;infermiere sarà in grado di utilizzare conoscenze che gli consenteranno la gestione dei sintomi e di intervenire con efficacia nella cura del paziente.</p>
<p><strong>Obiettivi formativi:</strong><br />
• Comprendere i nuovi sviluppi nella gestione della malattia oncologica.<br />
• Riconoscere e descrivere gli effetti avversi acuti e tardivi della malattia e del trattamento.<br />
• Identificare i bisogni dei pazienti complessi in tutto il percorso diagnostico e il trattamento oncologico.<br />
• Dimostrare la capacità di una comunicazione avanzata per la gestione infermieristica oncologica.<br />
• Valutare criticamente le prove per la gestione dei sintomi del cancro e di intervento.<br />
• Riflettere sui fondamenti teorici del processo decisionale.<br />
• Descrivere il ruolo dell&#8217;infermiere oncologico avanzato nel condurre l&#8217;assistenza infermieristica clinica.</p>
<p><strong>La Masterclass è:</strong><br />
• A 5 giorni di eventi residenziali educativo<br />
• Full immersion<br />
• clinicamente orientata<br />
• multidisciplinare<br />
• Il corpo docente di esperti di primo piano offrendo concetto avanzato</p>
<p>Vi informiamo inoltre che, un <strong>importante istituto di ricerca in zona Pinerolo</strong> seleziona in questi giorni <a href="http://www.lavorosalute.it/dettaglio_annuncio.aspx?EVENTID=1592" target="_blank">due infermieri strumentisti </a>con esperienza almeno biennale nei reparti di oncologia chirugica. Chi fosse interessato ad avere maggiori informazioni:</p>
<p>http://www.lavorosalute.it/dettaglio_annuncio.aspx?EVENTID=1592</p>
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		<title>Negli USA Infermieri qualificati al posto dei medici di base?</title>
		<link>http://newsblog.lavorosalute.it/negli-usa-infermieri-qualificati-al-posto-dei-medici-di-base/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 09:21:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
				<category><![CDATA[Infermieri]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[oregon]]></category>
		<category><![CDATA[personale paramedico]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
		<category><![CDATA[texas]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli Stati Uniti ogni Stato ha regole diverse su cosa può e non può fare un Infermiere: semplice supporto al medico o lavoro in autonomia? Dopo che l’uragano Katrina ha colpito New Orleans, centinai di migliaia di sfollati si sono diretti verso Dallas, Houston e altre città del Texas. Molti di loro necessitavano di assistenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Negli Stati Uniti ogni Stato ha regole diverse su cosa può e non può fare un Infermiere: semplice supporto al medico o lavoro in autonomia?</h3>
<p><a href="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/us-health-plan2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1828" title="us-health-plan2" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/us-health-plan2-300x139.jpg" alt="" width="203" height="93" /></a>Dopo che l’uragano Katrina ha colpito New Orleans, centinai di migliaia di sfollati si sono diretti verso Dallas, Houston e altre città del Texas. Molti di loro necessitavano di <strong>assistenza sanitaria</strong>. Sfortunatamente il Texas non era preparato.</p>
<p>Se un disastro naturale colpisse l’Oregon, alle vittime andrebbe meglio. Gli 8,500 <a href="http://www.lavorosalute.it/operatore_sanitario.aspx" target="_blank">infermieri professionali</a> (NPs) di questo Stato, infatti, sono liberi di aiutare a livello sanitario le persone bisognose di cura, senza nessun ostacolo legale. In Oregon,<strong> gli infermieri</strong>, con il percorso di studi adeguato e le licenze necessarie,  possono infatti svolgere dovunque la loro professione ed <strong>operano con le stesse credenziali di un <a href="http://www.lavorosalute.it/Offerte_di_lavoro.aspx" target="_blank">medico</a> di base</strong>: possono prelevare il sangue, prescriva medicinali ed anche ricoverare pazienti in ospedale.<br />
<span id="more-1827"></span><strong>In Texas</strong>, che ha alcune delle regolamentazioni più severe degli Stati Uniti, <strong>un infermiere </strong>professionale <strong>non può fare molto</strong> senza essere supervisionato da un medico, che:</p>
<p>* Non può supervisionare più di quattro infermieri alla volta<br />
* Non può supervisionare infermieri localizzati ad oltre 75 miglia di raggio dal suo studio<br />
* Faccia dei controlli casuali su almeno il 10% delle schede pazienti compilate dagli infermieri  ogni 10 giorni<br />
* Sia presente in studio almeno il 20% del tempo</p>
<p>E’ importante sottolineare che nella definizione di “infermiere” sono comprese molto sottocategorie. In generale, <strong>gli infermieri professionali possono prescrivere, trattare ed operare più di un medico di base</strong>. Gli infermieri, infatti, hanno dovuto compiere un lungo percorso di studio e pratica che comprende: Registered Nurse e il Nurse Practitioner Program (laurea e tirocinio) e aver conseguito un Master o una Specializzazione Universitaria (PhD degree).<br />
Oltre agli Infermieri Professionali negli Stati Uniti ci sono gli assistenti del medico, gli infermieri volontari, i tecnici delle emergenze, i paramedici e i medici dell’esercito. In molti stati, ognuna di queste categorie ha una propria regolamentazione che delinea quello che i professionisti possono e non possono fare.</p>
<p>Tutto questo può sembrare come il ripristino delle corporazioni medievali e probabilmente è precisamente quello che è.<br />
In Capitalism and Freedom, Milton Friedman  sostenne che le restrizioni dell’attuale mercato del lavoro  sono più giustificate oggi che molti secoli fa. Il ruolo corretto del governo, disse Friedman, è certificare le abilità e competenze dei diversi professionisti, dopo di che deve lasciare che sia il  consumatore a decidere che servizi può acquistare e da chi.</p>
<p>Si consideri il caso di JoEllen Wynne. Quando viveva in Oregon, aveva la sua attività. Come infermiera professionale poteva prelevare il sangue, prescriva medicinali (inclusi narcotici) ed anche ricoverare pazienti all&#8217;ospedale. Operava dunque come un medico di base e senza alcuna supervisione, fino a quando JoEllen si trasferì in Texas per essere più vicino alla sua famiglia nel 2006. &#8220;Mi sarebbe piaciuto aprire un mio studio qui, ma a causa delle regolamentazioni di questo stato, è difficile anche solo praticare come infermiera volontaria.&#8221;</p>
<p>Il tentativo del <strong>Texas </strong>di proteggere i suoi cittadini da persone come JoEllen Wynne fa sì che sia <strong>virtualmente impossibile per gli infermieri praticare la professione fuori dallo studio di un medico di base</strong>. Se si considera il requisito secondo cui un medico deve utilizzare almeno il 20 percento del suo tempo per supervisionare i suoi infermieri, se questi sono impiegati all’interno del suo studio, soddisfa automaticamente  il requisito, altrimenti, deve viaggiare e spendere il 20% del suo tempo fuori dal suo studio.</p>
<p>Gli infermieri in farmacie e in alcuni grandi centri commerciali sembrano aver in qualche modo svicolato queste restrizioni legali, ma nelle zone più povere, specialmente nelle zone rurali, gli ostacoli, per ottenere dell’assistenza sanitaria di base, possono essere insormontabili se si considera che nel 2009 il 30% delle contee del Texas avevano approssimativamente percentuali di povertà maggiori del 20%. La maggior parte di queste sono contee rurali.</p>
<p><strong>L&#8217;impossibilità del personale paramedico di svolgere la professione per cui hanno studiato </strong>e per cui hanno fatto pratica <strong>diminuirà la possibilità di accedere alle cure primarie </strong>nei prossimi anni.<br />
Ci sono 778,000 dottori in specializzazione negli Stati Uniti. Meno della metà di loro sarà un medico di base. Anche di fronte alla riforma del sistema sanitario, l&#8217;Associazione delle Università Mediche Americane valutò una <strong>scarsità crescente di quasi 131,000 medici dal 2025</strong>. Gli Stati Uniti, per rispondere alle necessità interne, avranno bisogno di più di 65,000 medici di base  supplementari.<br />
In un mondo dove i costi della salute crescono rapidamente, così come cresce l’inadeguato accesso alle cure primarie, l<strong>e legislature statali dovrebbero permettere che i professionisti paramedici</strong>, come gli infermieri altamente qualificati,<strong> possano svolgere il lavoro per cui hanno studiato</strong>, invece che impedirglielo.</p>
<p>John C. Goodman, PhD, is president and CEO of the National Center for Policy Analysis. He is also the Kellye Wright Fellow in health care</p>
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		<title>Sanità: il virus è lo sfruttamento</title>
		<link>http://newsblog.lavorosalute.it/sanita-il-virus-e-lo-sfruttamento/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 12:40:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
				<category><![CDATA[Operatori Sanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Infermieri]]></category>
		<category><![CDATA[operatori]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[sfruttamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Organizzazione nei reparti ospedalieri, sicurezza del personale e dei malati Può la sicurezza sui luoghi di lavoro sanitari influire sulla qualità delle prestazioni assistenziali? Il sistema sanitario nazionale sta attraversando una fase in cui l&#8217;attacco al pubblico è affiancato da una operazione che getta schizzi di fango su un certo tipo di privato, a tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Organizzazione nei reparti ospedalieri, sicurezza del personale e dei malati</h3>
<p><strong><a href="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/images21.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-1774" title="images" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/images21.jpeg" alt="" width="240" height="150" /></a><br />
Può la sicurezza sui luoghi di lavoro sanitari influire sulla qualità delle prestazioni assistenziali? </strong></p>
<p>Il sistema sanitario nazionale sta attraversando una fase in cui l&#8217;attacco al pubblico è affiancato da una operazione che getta schizzi di fango su un certo tipo di privato, a tutto vantaggio di un modello che guarda all&#8217;assicurazione privata di stampo statunitense.</p>
<p>L&#8217;attacco al mondo del lavoro nel sistema sanitario privato è risaputo.<br />
Oltre tutto, rispetto a quello che accade nel pubblico, ci sono lavoratrici assunte con la Bossi/Fini che hanno il permesso di soggiorno legato al contratto di lavoro e non &#8220;rischiano&#8221; il licenziamento per non rischiare di diventare clandestine, lavoratrici che hanno contratti &#8220;all inclusive&#8221; &#8211; appartamento &#8211; orario di lavoro &#8211; iper mansionamento, costrette a turni massacranti e orari inauditi. Ci sono operatrici delle ditte di pulizia &#8220;iperflessibili&#8221;, part-time, con orari spezzati fra mattino e pomeriggio (e 450 euro di stipendio).<strong> E questo nel pubblico succede di rado.<br />
<span id="more-1771"></span></strong></p>
<p>Ma c&#8217;è una dimensione particolare che andrebbe approfondita: <strong>la sicurezza sui luoghi di lavoro, che spesso non vuol dire solo sicurezza per gli/le  operatori/ici ma troppo spesso anche per i malati.</strong> La vicenda è ancora poco chiara e merita di essere osservata attentamente.</p>
<p>Quanto accaduto ad alcuni neonati al Policlinico Gemelli di roma rischia di esssere direttamente connesso alla non osservanza  o non piena osservanza o non particolare osservanza delle norme a tutela dei lavoratori sui luoghi di lavoro?</p>
<p>A indagini aperte e prime iscrizioni sul registro degli indagati il condizionale non può mancare. <strong>Che interesse può avere un datore di lavoro a non tenere in giusta considerazione la tutela, in termini di salute, dei propri lavoratori?</strong> E comunque, se l&#8217;applicazione della L.626/94, oggi D.Lgs.81/08, che riassume in un unico Testo Unico tutte la facce del poliedrico concetto di sicurezza, se l&#8217;applicazione di queste avveniristiche e tanto invidiate leggi, come dicevano, ha un prezzo, <strong>è possibile che si risparmi sulla sicurezza per contrarre la spesa? </strong>La risposta naturalmente è affermativa ma le motivazioni sono varie.<strong> I protocolli di osservazine del <a href="http://www.lavorosalute.it/Offerte_di_lavoro.aspx" target="_blank">personale sanitario</a> (visite, esami del sangue, ecc.) sono cadenzati nel tempo e dipendono da alcuni fattori</strong>, non ultimo lo stato di salute del dipendente e la specifica valutazione del rischio al quale il dipendente è esposto per motivi di lavoro.</p>
<p>E&#8217; tacito che un lavoratore che opera in un reparto con pazienti affetti da malattie respiratorie (semplifichiamo) sarà &#8220;osservato/valutato&#8221; per il rischio diretto di contrarre malattie specifiche (come ad esempio la tbc) ed indiretto di trasmissione delle malattie a terzi (familiari, colleghi, pazienti).<br />
<strong>Quando lo stesso personale cambio reparto o servizio, cambiano protocolli di osservazione/valutazione anche se di norma andrebbe considerato che alcune patologie eventualmente contratte nel precedente servizio o reparto dovranno essere controllate nel tempo, vista anche la specifica peculiarità di alcune malattie di positivizzarsi dopo periodi anche lunghi.</strong></p>
<p>In termini di spesa (l&#8217;unico metro che sembra interessare il sistema), per l&#8217;accertamento dello stato di salute di un infermiere che opera in un servizio neonatale ed ha operato precedentemente in una bronco-pneumologia (per non semplificare) questo corrisponde naturalemnte ad un impegno economico maggiore (esami specifici per la neonatologia e per alcune malattie trasmissibili potenzialmente contratte  in bronco-pneumologia). Tutto questo andrebbe naturalmente protocollato, reso cioè fruibile da qualsiasi struttura 8medico competente) tenuta ad osservare le procedure a garanzia della tutela dei lavoratori sui luoghi di lavoro. <strong>Ma chi controlla i controllori?</strong></p>
<p>Secondo aspetto: <strong>un infermiere non più idoneo a svolgere alcuni aspetti propfessionali deve essere disposto in altro servizio che non confligga con quello che ha determinato la non idoneità</strong>. Ad esempio, di norma, un infermiere con un&#8217;ernia del disco deve essere disposto in un servizio dove non si debbano movimentare pazienti che pesano più di 20 kg; ma se la logica conseguenza che avviene in questi casi è che l&#8217;infermiere viene disposto in un reparto di prima infanzia, dove l&#8217;esiguo peso dei ricoverati non lo metta a rischio ulteriore di malattia, ma che purtroppo si ritrova, in un turno a carenza di personale (a causa dei tagli) a dover sollevare non più un solo bambino ma 4 o 5 di 20 kg in una  intera giornata di lavoro, <strong>la legge è garantita, la salute no!</strong></p>
<p>Inoltre, <strong>non dimentichiamoci che l&#8217;età media degli infermieri, complice anche il blocco del turn over, cresce esponenzialmente di anno in anno</strong>. Se ne deduce che <strong>è estremamente facile</strong>, in una popolazione di infermieri con 45-50 anni di età e 20-25 anni di lavoro in corsia, <strong>individuare patologie &#8220;fisiologiche&#8221; che inesorabilmente rischiano di avviare quel personale verso mansioni &#8220;meno gravose&#8221;</strong> (ed economicamente meno vantaggiose visto che buona parte del salario è lagato alla turnistica e a servizi particolarmente pesanti).</p>
<p><strong>In ultimo, una considerazione:</strong> <strong>il soggetto che dispone</strong>, dopo un attento studio, <strong>le condizioni di idoneità ai compiti lavorativi di un infermiere è il medico competente</strong>, che spesso proprio in base alle valutazioni che esprime, rischia di disporre lavoratori/ici verso altri ambiti lavorativi depauperando il personale, non diversamente sostituibile, di servizi e reparti.<br />
<strong>Da chi dipende questo professionista?</strong><br />
Dal datore di lavoro che nello specifico è il <strong>direttore generale.</strong></p>
<p><strong>E nella brunettiana logica della meritocrazia quando verrà premiato questo dirigente</strong>, quando garantirà più infermieri in servizio nei reparti a turnare (magari non indagando più di tanto o per nulla) o quando ne disporrà a decine in servizi ambulatoriali con carichi di lavoro minori?</p>
<p>FONTE: USB nazionale-Sanità</p>
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		<title>Stop ai nuovi albi delle professioni sanitarie</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 14:45:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
				<category><![CDATA[Leggi e norme]]></category>
		<category><![CDATA[Operatori Sanitari]]></category>
		<category><![CDATA[albi]]></category>
		<category><![CDATA[ddl]]></category>
		<category><![CDATA[Fazio]]></category>
		<category><![CDATA[fisoterapisti]]></category>
		<category><![CDATA[Infermieri]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[ministro]]></category>

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		<description><![CDATA[Ddl professioni sanitarie. Sale la protesta per stop al Senato Il Coordinamento Nazionale delle professioni sanitarie dice no all’ennesimo blocco nell’iter di approvazione del Disegno di legge 1142 per l’introduzione degli ordini nelle professioni sanitarie e dichiara lo stato di agitazione. La prima di una serie di azioni da condurre entro l’anno che culmineranno con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Ddl professioni sanitarie. Sale la protesta per stop al Senato</h3>
<p><a href="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/logo_ministero-della-salute.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-1764" title="logo_ministero-della-salute" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/logo_ministero-della-salute-300x280.png" alt="" width="139" height="110" /></a><br />
Il Coordinamento Nazionale delle professioni sanitarie dice no all’<strong>ennesimo blocco</strong> nell’iter di approvazione del Disegno di legge 1142 <strong>per l’introduzione degli ordini nelle professioni sanitarie</strong> e dichiara lo stato di agitazione.<br />
La prima di una serie di azioni da condurre entro l’anno che culmineranno con una manifestazione nazionale.</p>
<p><span id="more-1760"></span></p>
<p>Il <strong>ministro della Salute</strong> qualche giorno fa si pronunciava <strong>a favore degli Ordini professionali</strong> e auspicava che il Ddl che istituisci nuovi Ordini e Albi per le professioni sanitarie potesse presto riprendere il suo iter per l’approvazione.<br />
Parlando a margine della cerimonia di insediamento del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare, il ministro aveva infatti osservato come “<strong>in tutta Europa esista una differenza profonda tra le professioni che attengono alla salute dei cittadini e le altre</strong>”. Le professioni sanitarie infatti, secondo Fazio, “hanno funzioni fondamentali che richiedono grande attenzione e vigilanza” per contrastare “l’abusivismo e i comportamenti poco corretti”.<br />
Secondo Fazio, sono proprio “gli Ordini professionali gli enti in grado di evitare questi comportamenti. Credo quindi – ha aggiunto il ministro – che sia <strong>molto importante andare avanti con il ddl sulle professioni sanitarie la cui discussione</strong>”, ieri al Senato, “non è stata sospesa per ragioni ideologiche ma per un problema tecnico che mi auguro possa risolversi già la prossima settimana”.<br />
“Ribadisco – ha concluso Fazio – l’importanza di questo ddl e la diversità delle professioni sanitarie rispetto alle altre professioni”.</p>
<p>“<strong>È una legge non onerosa, equa, che blocca l’esercizio abusivo della professione sanitaria</strong> e soprattutto prevista anche all’art 3 della manovra economica” sottolinea il Conaps, che ha inviato lettere a tutte le figure istituzioni interessate e chiede un incontro urgente con il ministro Fazio.<br />
Coinvolte anche la Federazione Italiana per il superamento dell’Handicap (Fish), CittadinanzaAttiva, e i presidenti dei collegi di infermieri e ostetrici.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>In Lombardia meno ricoveri e più cure domiciliari</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 10:28:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
				<category><![CDATA[Operatori Sanitari]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[cure domiciliari]]></category>
		<category><![CDATA[day hospital]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapisti]]></category>
		<category><![CDATA[Infermieri]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
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		<category><![CDATA[sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[Che cosa comporterà tutto questo? L&#8217;operatore sanitario dovrà sempre di più svolgere il proprio lavoro a domicilio? Nella regione Lombardia nei prossimi mesi sono previsti una serie di provvedimenti che, se non modificano in maniera sostanziale la geografia della sanità, ne segnano però la nuova rotta. Si parte dalla riduzione di 1.180 posti letto, l&#8217;istituzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Che cosa comporterà tutto questo? L&#8217;operatore sanitario dovrà sempre di più svolgere il proprio lavoro a domicilio?</h3>
<p><a href="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/images-22.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-1728" title="images-2" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/images-22.jpeg" alt="" width="170" height="170" /></a><br />
Nella regione Lombardia nei prossimi mesi <strong>sono previsti una serie di provvedimenti</strong> che, se non modificano in maniera sostanziale la geografia della sanità, ne segnano però la nuova rotta.</p>
<p>Si parte dalla <strong>riduzione di 1.180 posti letto</strong>, <strong>l&#8217;istituzione di 800 letti di cure intermedie</strong>, <strong>l&#8217;avvio del progetto Chronic Related Group </strong>(CReG) per i malati cronici e <strong>l&#8217;istituzione di pacchetti integrali di attività ambulatoriali</strong> (MAC, macroattività ambulatoriali ad alta integrazione e complessità).</p>
<p><span id="more-1719"></span></p>
<p>Si assiste, infatti, a una progressiva riduzione dei posti letto per raggiungere l&#8217;obiettivo di 4 letti ogni mille abitanti dettato dalle normative nazionali (in passato erano 6 letti ogni mille abitanti), <strong>gran parte delle attività prima gestite in day hospital vengono trasferite alla gestione ambulatoriale e vengono create strutture &#8220;cuscinetto&#8221; tra l&#8217;ospedalizzazione vera e propria e il domicilio</strong>, le cosidette strutture intermedie, a bassa attività assistenziale. Vengono poi sperimentati nuovi modelli sui malati cronici che dovrebbero garantirne una migliore gestione al domicilio e ridurne i ricoveri.</p>
<p><strong>Si passa, insomma, a una <a href="http://www.lavorosalute.it/privato.aspx" target="_blank">assistenza più domicilare e sul territorio</a>, meno costosa e, forse, più efficace e meno disagevole. </strong></p>
<p>E&#8217; un passaggio importante e che riguarderà tutti i cittadini, oggi abituati a pensare all&#8217;ospdale come solo, ultimo punto di riferimento per la loro salute, e la cui centralità verrà di molto ridimensionata.</p>
<p><strong>I nosocomi</strong>, sempre più tecnologici e costosi, <strong>circoscrivono così la loro funzione alla sola fascia acuta di malattia o all&#8217;intervento chirurgico</strong>, senza tempi morti organizzativi ma anche senza possibilità di ritardare la dimissione di un paziente di un giorno o di ricoverare un malato se non relmente indicato.</p>
<p>Uno dei punti sui quali la Regione Lombardia batte è infatti quello dell&#8217;appropriatezza: <strong>ricoveri solo se strettamente necessari e per tutto il tempo indispensabile, tutto il resto fuori dall&#8217;ospedale, sul territorio e al domicilio. </strong></p>
<p>Anche l&#8217;organizzazione dei nuovi ospedali della Regione Lombardia va in questa direzione, oggi pensata per intensità di cure. <strong>In questo modello</strong>, sviluppato per razionalizzare i percorsi e risparmiare il personale, <strong>la scelta di dover ricoverare il malato non si basa più solo sul tipo di malattia o di organo interessato, </strong>l&#8217;insufficienza renale in nefrologia o la polmonite in pneumologia, <strong>ma avviene soprattutto in base alla gravità del caso</strong>: paziente gravissimo che necessita di cure molto intensive, soggetto meno critico che può non essere sorvegliato minuto per minuto, eccetera.</p>
<p><strong>In questo scenario quegli ospedali diventati centri di eccellenza per la Sanità di tutto il paese, e le nuove strutture in fase di sviluppo, dovranno essere supportati nel difficile compito di riorganizzare le loro attività, spesso non solo rivolte all&#8217;acuto in senso stretto, immaginando una forte integrazione con le attività ambulatoriali e sul territorio.</strong></p>
<p>Nei prossimi mesi <strong>si assisterà a un <a href="http://www.lavorosalute.it/Cerca_Lavoro.aspx" target="_blank">cambiamento nelle modalità di utilizzo della Sanità da parte dei cittadini</a></strong>, e tutti ne dovranno prendere atto.</p>
<p>Fonte: Corriere della Sera, Milano</p>
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		<title>I nuovi stati? La prima sfida è la sanità</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 13:47:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo anni di guerra dal 9 luglio il Sud Sudan è un paese indipendente. Deve crescere sano e forte. In seguito a ostilità e carestie, a 2 milioni di morti e a 4 di sfollati, alla distruzione quasi totale delle scuole starde, ponti, ospedali, il nuovo Stati nasce nudo, stremato, poverissimo. Senza personale sanitario (emigrato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Dopo anni di guerra dal 9 luglio il Sud Sudan è un paese indipendente. Deve crescere sano e forte.</h3>
<p><img class="alignleft" src="http://www.amref.it/img_din/lacrisisudsudan.gif" alt="" width="210" height="258" />In seguito a ostilità e carestie, a 2 milioni di morti e a 4 di sfollati, alla distruzione quasi totale delle scuole starde, ponti, ospedali, il nuovo Stati nasce nudo, stremato, poverissimo. Senza personale sanitario (emigrato all&#8217;estero): il 95% dei parti non è assistito, tre bambini su quattro non sono vaccinati, il 48% è malnutrito.</p>
<p>Attualmente in Sud Sudan mancano quadri sanitari di livello medio e di livello comunitario. In tutto il territorio, infatti, operano solo 270 assistenti medici e l’emergenza sanitaria che si protrae da oltre vent’anni oggi causa danni incalcolabili alla salute e allo sviluppo della popolazione locale.</p>
<p>In base al Human Resources for Health Strategic Plan 2007-2017, il Sud Sudan ha bisogno di 1.066 assistenti medici (clinical officer). Oggi ci sono solo <strong>39 medici disponibili in tutto il Paese</strong>, venti dei quali prestano servizio presso cliniche private.<br />
<span id="more-1692"></span>Investire nella formazione del personale sanitario in un contesto economico e sociale reso fragile da guerre prolungate richiede esperienza sul campo e una spiccata capacità di comprensione delle necessità sanitarie delle comunità locali.</p>
<p>La Comunità Internazionale ha riconosciuto l’urgenza di dedicare maggiori risorse al settore sanitario poiché rappresenta un fattore fondamentale per la crescita economica e sociale anche in Sud Sudan. L’Agenda Internazionale per lo Sviluppo ha stabilito la centralità delle azioni dirette a garantire la salute dei sud sudanesi poiché le epidemie croniche e le malattie endemiche minacciano costantemente la sopravvivenza e lo sviluppo di bambini e intere famiglie dell’area.</p>
<p>A partire dal 1998, attraverso il National Health Training Institute di Maridi si sono formati 350 assistenti medici (clinical officer), pari a circa l&#8217;80% di tutti quelli presenti nel Paese. Gli assistenti medici formulano diagnosi, praticano operazioni chirurgiche di base come parti cesarei e appendiciti, insegnano educazione sanitaria comunitaria e gestiscono piccole strutture locali. Le loro competenze sono diverse da quelle richieste nel Nord del mondo e rappresentano perciò un antidoto efficace alla “fuga dei cervelli”, l&#8217;emorragia di risorse umane che dal 1990 è costata ogni anno all&#8217;Africa la perdita di 20mila tra medici e infermieri specializzati, spinti a emigrare nei Paesi ricchi alla ricerca di condizioni di vita e di lavoro migliori.</p>
<p>La formazione di personale qualificato, però, deve essere accompagnata da un adeguato sviluppo delle infrastrutture sanitarie. «La comunità internazionale farà senz’altro la sua parte – precisa Guerma a questo proposito – ma ci auguriamo che lo faccia con spirito di collaborazione piuttosto che di competizione. Il coordinamento degli interventi, infatti, è importante per assicurare un progresso reale. Il Sud Sudan ha il vantaggio di poter imparare dagli errori compiuti in passato da altre nazioni, così da favorire uno sviluppo armonico, efficiente e sostenibile. Tra i rischi che vanno assolutamente evitati c’è la corruzione, che ha rallentato e perfino invertito la crescita di molte economie promettenti, e non bisogna affidarsi a soluzioni che hanno funzionato altrove ma che non sono appropriate per il contesto del Sud Sudan.</p>
<p><a href="http://www.amref.it" target="_blank">Amref</a> ha formato infermieri, ostetriche, tecnici di laboratorio e assistenti medici e continuerà a farlo</p>
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