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	<title>Lavoro Salute Blog &#187; medici</title>
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	<description>Lo spazio dedicato all&#039;informazione sul lavoro nel mondo della salute</description>
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		<title>Il Mondo del Lavoro in Sanità</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:47:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mercato del lavoro in sanità evidenzia delle criticità in termini di incontro tra domanda e offerta di personale sanitario qualificato Dal lato delle aziende private c’è la necessità di attrarre professionalità qualificate, mentre dal lato del personale sanitario emerge il bisogno di accedere a un mercato del lavoro in grado di garantire livelli retributivi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Il mercato del lavoro in sanità evidenzia delle criticità in termini di incontro tra domanda e offerta di personale sanitario qualificato</h3>
<p><a href="http://www.lavorosalute.it" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-2089" title="Azienda_intro" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/Azienda_intro-300x200.jpg" alt="" width="240" height="160" /></a><br />
Dal lato delle aziende private c’è la necessità di <strong>attrarre  professionalità qualificate</strong>, mentre dal lato del personale sanitario  emerge il bisogno di accedere a un mercato del lavoro in grado di <strong> garantire livelli retributivi e condizioni d’impiego ritenute  soddisfacenti</strong>.<br />
La <strong>carenza di personale professionale </strong>e la conseguente difficoltà da parte delle aziende private di reperire tali figure sul mercato sono determinate da<strong> due</strong> principali<strong> tendenze</strong>:</p>
<p>•    l’aumento della richiesta di servizi socio-sanitari privati</p>
<p>•    un numero di laureati/diplomati insufficiente a coprire l’offerta di posti di lavoro del settore sanitario</p>
<p><span id="more-2087"></span>In Italia si assiste ad un <strong>incremento della richiesta complessiva di assistenza socio-sanitaria</strong>, alla base di questo trend possono essere individuati tre principali driver:</p>
<p>•   <strong> fattori demografici</strong>: l’aumento del numero di anziani, i mutamenti nella composizione dei nuclei familiari, la maggiore presenza di immigrati<br />
•    <strong>progresso scientifico</strong>: i progressi nell’ambito delle conoscenze medico-scientifiche se contribuiscono al miglioramento delle condizioni di salute generano anche un aumento della domanda per servizi di assistenza socio-sanitaria<br />
•   <strong> fattori sociali</strong>: l’accresciuta attenzione al benessere fisico e l’esigenza di maggiore qualità nelle cure comportano un aumento della domanda</p>
<p>I dati relativi al tasso di occupazione a un anno dal conseguimento della laurea di I livello evidenziano come le <strong>lauree sanitarie</strong> siano <strong>al primo posto sia per l’aspetto occupazionale</strong> che per quello retributivo: gli occupati in questo settore risultano essere l’84%, a fronte di un dato medio interdisciplinare del 46%<br />
È certamente interessante anche il dato relativo al numero di <strong>posti disponibili nei corsi universitari</strong>: i posti disponibili per i corsi di formazione infermieristica, per esempio, sono inferiori rispetto a quelli che sarebbero necessari a coprire le esigenze di mercato attuali e future.</p>
<p>Inoltre, spesso,<strong> i profili formati nelle università non sono in linea con le offerte di lavoro </strong>e i profili richiesti dalle strutture sanitarie. Ciò determina un fenomeno significativo di mobilità, legato all’esigenza dei giovani laureati di trovare un’occupazione che sia confacente al loro background accademico. Negli ultimi decenni, il SSN e le facoltà universitarie hanno dimostrato una scarsa sinergia e una totale incapacità di allineamento per far fronte alle nuove esigenze e allo sviluppo di nuovi ambiti curativo-assistenziali con un’adeguata offerta di percorsi formativi ad hoc.</p>
<p>Il quadro presentato mette in luce come vi siano, da un lato, <strong><a href="http://www.lavorosalute.it/Offerte_di_lavoro.aspx" target="_blank">aziende</a> che ricercano personale qualificato</strong> e con esperienza in grado di far fronte alla crescente domanda di assistenza privata, dall’altro, <strong>professionalità in cerca di strutture all’avanguardia</strong> in grado di migliorare la loro posizione professionale e accrescere la loro soddisfazione economica</p>
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		<title>La ricerca di volontari medico sanitari: su LavoroSalute.it è gratis</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 09:10:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
				<category><![CDATA[ANNUNCI IN EVIDENZA]]></category>
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		<description><![CDATA[Ricercare professionisti che vogliano diventare compagni di viaggio  nel percorso di pratica quotidiana del diritto a essere curati Le associazioni no-profit, spesso, ricercano professionisti per fornire un&#8217;assistenza medica di alta qualità alle vittime civili nelle zone di guerra e povertà. Ogni anno sono numerose le richieste e queste associazioni hanno bisogno di personale qualificato: per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Ricercare professionisti che vogliano diventare compagni di viaggio  nel percorso di pratica quotidiana del diritto a essere curati</h3>
<p><img class="alignleft" src="http://indipendologo.files.wordpress.com/2010/11/contingo-mani-sito.jpg" alt="" width="170" height="119" /><br />
Le <strong>associazioni no-profit</strong>, spesso, ricercano professionisti per fornire  un&#8217;assistenza medica di alta qualità alle vittime civili nelle zone di  guerra e povertà. Ogni anno sono numerose le richieste e queste  associazioni hanno bisogno di <strong>personale qualificato</strong>: per questo motivo  possono affidarsi <strong>gratuitamente</strong> anche a <a href="http://www.lavorosalute.it/ricerca_volontari.aspx" target="_blank"><strong>LavoroSalute.it</strong></a>, il sito più consultato per la  ricerca di impiego in ambito sanitario e meta quindi obbligata anche  per chi è alla ricerca di risorse specializzate.</p>
<p><span id="more-2081"></span><br />
Si tratta di una possibilità unica perchè il <strong>medico</strong> o l&#8217;<strong>infermiere</strong> che decidono di partire, oltre a mettere a disposizione le proprie competenze professionali nel lavoro quotidiano, sono impegnati nella formazione e nella supervisione dello staff locale. Requisiti generali invece sono <strong>flessibilità </strong>e capacità di lavorare in un team in condizioni di stress, <strong>capacità di adattamento</strong> a lavorare secondo protocolli clinici e operativi, senso della disciplina e rispetto delle regole di sicurezza stabilite dall’organizzazione e rispetto della cultura e delle tradizioni locali.<br />
Da Gennaio 2012, sul portale <a href="http://www.lavorosalute.it/ricerca_volontari.aspx" target="_blank"><strong>www.lavorosalute.it</strong></a>, queste organizzazioni possono  pubblicare gratuitamente le loro ricerche per Medici o <a href="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/11.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2082" title="1" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/11-295x300.jpg" alt="" width="177" height="180" /></a>Infermieri, specificando i requisiti professionali e generali necessari per candidarsi: lavorare per 3/6 mesi continuativi o per periodi più lunghi in condizioni di stress, rispettando le tradizioni e le culture locali non è da tutti!</p>
<p>Diamo la possibilità di <a href="http://www.lavorosalute.it/ricerca_volontari.aspx" target="_blank"><strong>pubblicare gratuitamente</strong></a> tutte le job opportunities per il reperimento di personale qualificato per la gestione clinica del paziente e la formazione “on the job” dello staff locale consentendo nel contempo ai professionisti sanitari di valorizzare e sviluppare le proprie competenze e capacità.</p>
<p><a href="http://www.lavorosalute.it/ricerca_volontari.aspx" target="_blank"><strong><br />
LavoroSalute.it</strong></a> ha deciso con entusiasmo di attivare queste collaborazioni, consapevole di poter fornire al proprio pubblico una proposta alternativa, motivante e formativa che porterà  ad un sicuro arricchimento professionale ma soprattutto ad una crescita personale, dovuta sia alle condizioni in cui spesso si troverà ad operare, che ai legami umani che andrà a creare</p>
<p><a href="http://www.lavorosalute.it/ricerca_volontari.aspx" target="_blank">Scopri</a> come pubblicare gratuitamente i tuoi annunci di ricerca personale sanitario</p>
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		<title>LavoroSalute.it e SEEd: formazione scontata</title>
		<link>http://newsblog.lavorosalute.it/lavorosalute-it-e-seed-formazione-scontata/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 15:14:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
				<category><![CDATA[ANNUNCI IN EVIDENZA]]></category>
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		<description><![CDATA[Il portale n.1 per il reperimento di professionisti in ambito sanitario dà il via ad una collaborazione con la casa editrice medico-scientifica SEEd per offrire nuovi servizi ai propri utenti Padova, 19 Gennaio 2012. Condividendo la stessa attenzione per il settore sanitario, LavoroSalute.it accetta con entusiasmo di collaborare con SEEd per promuovere strumenti utili all’aggiornamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Il portale n.1 per il reperimento di professionisti in ambito sanitario dà il via ad una collaborazione con la casa editrice medico-scientifica SEEd per offrire nuovi servizi ai propri utenti</h3>
<p><a href="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2076" title="1" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/1-295x300.jpg" alt="" width="145" height="146" /></a>Padova, 19 Gennaio 2012. Condividendo la stessa attenzione per il settore sanitario, <strong><a href="http://www.lavorosalute.it" target="_blank">LavoroSalute.it</a></strong> accetta con entusiasmo di collaborare con <strong>SEEd</strong> per <strong>promuovere strumenti utili all’aggiornamento professionale</strong> dei medici, infermieri e professionisti della sanità.</p>
<p>Da Gennaio 2012, tutti gli  iscritti alla <a href="http://newsletter.lavorosalute.it/index.php?dir=newsletter&amp;file=iscriviti_nl" target="_blank">newsletter</a> di <strong>LavoroSalute.it</strong> potranno richiedere ed usufruire di un<strong> codice promozionale </strong>che gli darà diritto all’acquisto con uno<strong> sconto del 10% di tutti i prodotti e servizi</strong> presenti nel catalogo on-line “<strong>edizioniseed.it</strong>”.</p>
<p><span id="more-2075"></span></p>
<p>Il codice verrà fornito al momento dell’iscrizione alla newsletter o si può farne richiesta via mail sul portale www.lavorosalute.it alla <a href="../wp-content/uploads/seed.jpg"><img class="alignright" title="seed" src="../wp-content/uploads/seed.jpg" alt="" width="109" height="148" /></a>sezione &#8220;<a href="http://www.lavorosalute.it/Contatti.aspx" target="_blank">contatti</a>&#8221; nel caso gli interessati fossero già iscritti alla stessa. Basterà poi inserirlo nell’apposito spazio “codice promozione” nella pagina del portale SEEd, per attivare la promozione .<br />
La specifica e complementare attenzione di <strong>LavoroSalute.it</strong> e <strong>SEEd Edizioni Scientifiche</strong> costituiscono le migliori premesse per la nuova iniziativa, che consente di <strong>ampliare l’ offerta dedicata ai propri utenti</strong>, elevando in particolare il livello di assistenza per quanto riguarda la<strong> formazione professionale</strong>.</p>
<p>E’ possibile visionare alcuni dei prodotti di SEEd e trovare in modo più dettagliato le indicazioni sulla suddetta promozione, nella sezione dedicata agli <a href="http://www.lavorosalute.it/operatore_sanitario.aspx" target="_blank">OPERATORE SANITARIO</a> nella sezione “Pubblicazioni Scientifiche” del portale LavoroSalute.it.</p>
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		<title>Perchè i medici dei Paesi Europei usano i social network meno dei loro colleghi degli Stati Uniti?</title>
		<link>http://newsblog.lavorosalute.it/perche-i-medici-dei-paesi-europei-usano-i-social-network-meno-dei-loro-colleghi-degli-stati-uniti/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 10:57:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
				<category><![CDATA[Operatori Sanitari]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
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		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Si potrebbe pensare che i social network dovrebbero essere una benedizione per i medici&#8230; indipendentemente dalla loro posizione nel mondo &#8211; fino a quando vi è una connessione Internet a disposizione, naturalmente. Poter interagire e confrontarsi con colleghi più esperti può essere utile al fine di ottenere qualche buon consiglio su come prendersi cura di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Si potrebbe pensare che i <strong>social network dovrebbero essere una benedizione per i medici&#8230;</strong></h3>
<p><a href="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/fotoblog1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2066" title="fotoblog" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/fotoblog1-300x225.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a><br />
indipendentemente dalla loro posizione nel mondo &#8211; fino a quando vi è una connessione Internet a disposizione, naturalmente.</p>
<p><strong>Poter interagire e confrontarsi con colleghi più esperti </strong> può essere utile al fine di ottenere qualche buon consiglio su come prendersi cura di pazienti con casi particolari, discutendo su problemi di ogni genere di trattamento o confrontandosi su una diagnosi difficile.<br />
Ma ancora può essere utile <strong>per risolvere problematiche su questioni interne</strong>, come può essere la formazione di specialità, l&#8217; Educazione Continua in Medicina (ECM) o anche più banalmente semplicemente su come compilare un modulo.</p>
<p><strong>A tal riguardo quindi i social network non sono strumenti decisamente sorprendenti per questi scopi?</strong><br />
<span id="more-2058"></span></p>
<p>Non solo i medici possono entrare in contatto con i colleghi che vedono ogni giorno, ma possono anche parlare con i colleghi di tutto il mondo &#8211; o almeno con i colleghi  del loro paese, ma  possono anche semplicemente recuperare informazioni preziose, se lo vogliono.</p>
<p>Tuttavia, <strong>da uno studio svolto tra più di 2.000 medici tra Germania, Francia, Italia, Spagna e Regno Unito, dal Manhattan Research di New York</strong>, su come i medici fanno uso di Internet, dei media digitali, dispositivi mobili e altre  tecnologie per scopi professionali e l&#8217;interazione del paziente, risulta che solo poco più di <strong>uno su dieci</strong> <strong>dei medici europei </strong>che sono online, <strong>utilizzano le reti sociali o comunità create per i medici a scopi professionali.</strong><br />
Questa quota è molto più bassa che negli Stati Uniti, dove il rapporto è di circa una su quattro medici.</p>
<p>La domanda dunque è, <strong>com&#8217;è che in Europa i medici sembrano essere molto più titubanti quando si tratta di social networking?</strong><br />
Potrebbe essere che hanno bisogno di un po &#8216;di più per adattarsi a queste tecnologie?Forse è una spiegazione!</p>
<p>Tuttavia, un altro motivo potrebbe anche essere la dimensione più piccola della popolazione dei paesi esaminati europei rispetto agli Stati Uniti ovviamente, ma di sicuro dalla ricerca condotta esce che <strong>molti medici europei che fanno uso di social network preferiscono visitare una piattaforma che sia personalizzata per il loro paese</strong>, per esempio, in Germania è Colliquio, e nel Regno Unito, più della metà dei medici che usano i social network sono in Doctors.net.uk.<br />
Naturalmente questo non è solo una questione di preferenze, dato che le piattaforme on-line per i medici sono spesso accessibili solo a quei medici che praticano nello stesso paese in cui è stata creata la piattaforma, ma allo stesso tempo, è palese il fatto che <strong>più un utente può connettersi con altri utenti, anche fuori dal proprio Paese e più il social networking si fa più interessante.</strong></p>
<p>A giustificare il minor utilizzo dei social network per scopi professionali da parte dei medici europei, può bastare il fatto che essendo i medici stessi numericamente molti meno rispetto agli Stati Uniti ha meno senso usare questo tipo di piattaforme? O è un problema di scarsa abitudine al confronto?</p>
<p>La ricerca condotta ha messo in luce che c&#8217;è una differenza di numeri tra Europa e Stati Uniti per l&#8217;utilizzo dei social network in ambito professionale da parte dei medici, ma ha solo fatto delle ipotesi su quelli che possono i motivi di questa minore propensione, noi dunque vi chiediamo <strong>medici, qual&#8217;è la vostra opinione ed esperienza a riguardo?<br />
Il vero problema è una mancanza di piattaforma Europea che consenta un maggiore coinvolgimento?</strong></p>
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		<title>I dieci regali &#8220;low cost&#8221; per: medici, infermieri, fisioterapisti, oss</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 14:37:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Natale alle porte, ancora in alto mare con i regali, il budget è ridotto, le idee pure? 3 giorni per 10 regali, oggetti utili anche per strutture sanitarie che non sanno cosa regalare ai propri dipendenti ad un costo che sarà veramente low! E più che piacervi, speriamo che vi sia utile! Basta inserire in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Natale alle porte, ancora in alto mare con i regali, il budget è ridotto, le idee pure?</h3>
<p><img class="alignleft" src="http://1.bp.blogspot.com/-XL5pOANMgME/TuUjzykXk1I/AAAAAAAADG0/OVLCyYoR89E/s400/125098-christmas-gift.jpg" alt="" width="179" height="100" />3 giorni per 10 regali, oggetti utili anche per strutture sanitarie che non sanno cosa regalare ai propri dipendenti ad un costo che sarà veramente low! E più che piacervi, speriamo che vi sia utile!</p>
<p>Basta inserire in un qualsiasi motore di ricerca le parole virgolettate di ogni idea regalo per trovarle e poterle acquistare on line!</p>
<p>***********************************************************************************************************<br />
<span id="more-1916"></span></p>
<p><a href="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/abbassalingua1.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1940" title="abbassalingua" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/abbassalingua1-150x150.png" alt="" width="105" height="105" /></a></p>
<p><strong>1. &#8220;Abbassalingua pediatrici in plastica colorata&#8221;</strong><br />
Aromatizzati alla fragola, marchio GIMA.<br />
Vengono confezionati singolarmente, in bustina trasparente e in una confezione ce ne sono 50.<br />
Sono facilmente acquistabili su vari siti on line, il costo varia tra i 7 e i 10 euro.</p>
<p>***********************************************************************************************************</p>
<p><a href="../wp-content/uploads/promotional_nurse_doctor_usb_memory_stick.jpg"><img class="alignright" title="promotional_nurse_doctor_usb_memory_stick" src="../wp-content/uploads/promotional_nurse_doctor_usb_memory_stick-150x150.jpg" alt="" width="105" height="105" /></a><br />
<strong>2. &#8220;Medico chiavetta USB &#8211; Italian Alibaba&#8221;</strong>.<br />
Ideale come acquisto per i poliambulatori, può essere regalato come gadget ai propri dipendenti o ai pazienti.<br />
E&#8217; ovviamente possibile marchiare a caldo con il proprio logo.<br />
Prezzo US $4.7 &#8211; 5 / Unità. Quantità di ordine minimo:    50 Unità/Unità.</p>
<p>***********************************************************************************************************</p>
<p><a href="../wp-content/uploads/0-930f723c-3001.jpg"><img class="alignleft" title="0-930f723c-300" src="../wp-content/uploads/0-930f723c-3001-150x150.jpg" alt="" width="105" height="105" /></a><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>3. &#8220;Antistress a forma di Dottore&#8221;.</strong><br />
Anche qui l&#8217;ordine minimo è di 50 pezzi e c&#8217;è un&#8217;area di stampa di 15X15.<br />
Ideale come omaggio per i clienti, soprattutto nei centri di fisioterapia<br />
Prezzo € 1,22</p>
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<p><a href="../wp-content/uploads/0-a6f494f6-3001.jpg"><img class="alignright" title="0-a6f494f6-300" src="../wp-content/uploads/0-a6f494f6-3001-150x150.jpg" alt="" width="105" height="105" /></a><strong>4. &#8220;Orologio analogico da camice per inferimiere&#8221;</strong>.<br />
Disponibile in 4 colori, rosa, blu, verde, arancione.<br />
E&#8217; impermeabile, in poliestere e ha una parte in plastica per logo aziendale.<br />
Viene venduto con 1 pila bottone inclusa. Veramente molto carino.<br />
E&#8217; possibile acquistare 10 pezzi al costo di € 7,66, oppure un solo pezzo al prezzo di € 8,43</p>
<p>***********************************************************************************************************</p>
<p><a href="../wp-content/uploads/MO7518_222.jpg"><img class="alignleft" title="MO7518_22" src="../wp-content/uploads/MO7518_222-150x150.jpg" alt="" width="105" height="105" /></a><strong><br />
5.</strong> <strong>&#8220;Igienizzante per mani (75 ml) a forma di ‘mano’</strong>.<br />
Simpaticissimo ed originale, contiene alcool etilico (62%)&#8221;.<br />
Utile per tutti ma soprattutto per chi lavoro nel campo medico.<br />
Acquistabile singolarmente al costo di € 1,84</p>
<p>***********************************************************************************************************<br />
<a href="../wp-content/uploads/vertebra_portapenne2.jpg"><img class="alignright" title="vertebra_portapenne" src="../wp-content/uploads/vertebra_portapenne2.jpg" alt="" width="105" height="105" /></a><br />
6. <strong>&#8220;Vertebra portapenna&#8221;</strong>.<br />
Originale utensile da scrivania originale e interessante. E&#8217; possibile acqusitare anche il &#8220;Femore portapenne&#8221;.<br />
E se proprio volete farla completa, potete abbinarci anche la &#8220;Penna a sfera a forma di ossa del dito&#8221; oppure la &#8220;Penna siringa&#8221;.<br />
Prezzo portapenna: € 4,80; Prezzo penna osso: € 4,60; Prezzo penna siringa: € 1,00</p>
<p>************************************************************************************************************</p>
<p><a href="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/images_Image_massage-socks1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1946" title="images_Image_massage-socks" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/images_Image_massage-socks1.jpg" alt="" width="105" height="105" /></a></p>
<p>7. <strong>&#8220;Guanti per massaggi proteggi dita&#8221;</strong>;<br />
Guanti per massaggio riflessologia dei piedi plantare;<br />
Guanti per massaggio riflessologia delle mani.<br />
Decisamente molto utili perchè permettono subito di individuare i punti di massaggio<br />
Prezzo da € 6,00 a € 9,00</p>
<p>************************************************************************************************************</p>
<p><a href="../wp-content/uploads/zoccoli_ospedale.jpg"><img class="alignright" title="zoccoli_ospedale" src="../wp-content/uploads/zoccoli_ospedale-150x150.jpg" alt="" width="105" height="105" /></a><br />
8.<strong> &#8220;Zoccoli ospedalieri&#8221;</strong>.<br />
Possono essere acquistati on line.<br />
Li trovate di vari colori e varie tipologie.<br />
Daranno un tocco di vitalità alle vostre giornate di lavoro<br />
Prezzo a partire da € 30,00</p>
<p>************************************************************************************************************</p>
<p><a href="../wp-content/uploads/piantina-solare-perpetua2.jpg"><img class="alignleft" title="piantina-solare-perpetua" src="../wp-content/uploads/piantina-solare-perpetua2.jpg" alt="" width="105" height="105" /></a><br />
9. <strong>&#8220;Piantina solare&#8221;</strong><br />
Si alimenta tramite un piccolo pannello fotovoltaico per dare movimento a foglie e fiori.<br />
Un dono che può essere appoggiato sulla scrivania per dare un pò di colore<br />
Prezzo € 6,90</p>
<p>******************************************************************************************************<br />
<a href="../wp-content/uploads/images23.jpeg"><img class="alignright" title="images" src="../wp-content/uploads/images23-150x150.jpg" alt="" width="105" height="105" /></a><br />
10. <strong>“Mani calde”</strong><br />
Il bel romanzo d’esordio di un’Infermiera di sala operatoria.<br />
Scritto da Giovanna Zucca edito da Fazi editore.<br />
Prezzo € 14,02</p>
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		<title>La vera missione del medico? Lavorare come precario fino alla soglia dei 50 anni</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 11:47:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
				<category><![CDATA[Operatori Sanitari]]></category>
		<category><![CDATA[finanzaimenti privati]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
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		<description><![CDATA[Allargare il numero chiuso e apertura dei corsi di specializzazione a finanziamenti privati? E intanto i medici restano precari fino alla soglia dei 50 anni. In Lombardia gli ospedali rischiano di restare senza medici: entro il 2015 ce ne saranno 7.600 in meno rispetto a oggi a causa dei pensionamenti, con un calo del 40%. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Allargare il numero chiuso e apertura dei corsi di specializzazione a finanziamenti privati? E intanto i medici restano precari fino alla soglia dei 50 anni.</strong></h3>
<p><strong><a href="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/medico-anziano_160819.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1850" title="medico-anziano_160819" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/medico-anziano_160819.jpg" alt="" width="130" height="130" /></a><br />
In Lombardia gli ospedali rischiano di restare senza medici</strong>: entro il 2015 ce ne saranno 7.600 in meno rispetto a oggi a causa dei pensionamenti, con un calo del 40%.<br />
L&#8217;Assessore regionale alla Sanità, Luciano Bresciani, la definisce &#8220;una voragine&#8221; a causa di una cattiva programmazione.</p>
<p><strong>Tante sono le specializzazioni a rischio: medicina interna, <a href="http://www.lavorosalute.it/dettaglio_annuncio.aspx?EVENTID=1508" target="_blank">anestesia</a> e rianimazione, chirurgia generale, ginecologia e ostetricia, cardiologia, ortopedia e traumatologia, pediatria, psichiatria e nefrologia.</strong></p>
<p><strong>Sotto accusa i posti disponibili per i corsi post-laurea</strong>, che ad esempio in Lombardia, per tutte queste specialità, sono solo 750. Veramente molto pochi, tanto che la Regione stessa ha chiesto che vengano portati ad almeno 1.280.</p>
<p><span id="more-1848"></span></p>
<p><strong>La proposta</strong> che avanza l&#8217;assessore è di quelle dirompenti ma che credo in molti abbiano pensato e probabilmento espresso in più occasioni: <strong>lavorare perchè entro il 2012 si ripensi al cosidetto numero chiuso delle facoltà di medicina</strong>, altrimenti saremo costretti ad importare i medici da altre Regioni se non addirittura dall&#8217;estero, dove non abbiamo garanzie sugli standard di qualità, per far fronte alla carenza in Lombardia.</p>
<p>Ma oltre alla maggiore apertura della facoltà di medicina, <strong>secondo Bresciani è necessario riequilibrare la distribuzione dei corsi universitari</strong>, dove ad esempio la Lombardia con i suoi 9 milioni e 743mila abitanti, ha il 13,19% dei corsi di medicina in Italia, mentre il Lazio, che ha una popolazione di 5 milioni e 727mila persone, ne ha il 15,93%. Uno squilibrio assurdo, dove ad aggravare la sproporzione ci sono anche le percentuali di chi abbandona: una cifra che sfiora il 6%.</p>
<p>Poichè per formare un medico specialista sono necessari almeno 10 anni, però, anche prendendo provvedimenti immediati non sarà possibile averne a sufficienza per il 2015.</p>
<p>E quindi servono altre soluzioni, che secondo Bresciani sono <strong>il ripensamento del numero chiuso e l&#8217;apertura dei corsi di specializzazione ai finanziamenti privati</strong>, per dare la possibilità al mondo delle imprese di investire sul futuro dei ragazzi.</p>
<p>Bresciani sottolinea il fatto di aver già lanciato la proposta di fare della Lombardia un laboratorio sperimentale in quanto secondo lui si tratta di mettere in discussione il<strong> federalismo in Sanità</strong>: &#8220;Anche questa è una grande battaglia federalista, basata sulla forza dei fabbisogni e non sull&#8217;imperio del centralismo romano. Non possiamo più permetterci che sia proprio la burocrazioa romana a dirci di quanti medici ha bisogno la nostra comunità, non c&#8217;è più tempo per la cultura scientifica slegata dai fabbisogni del territorio. Dobbiamo essere coraggiosi e affrontare la competizione europea quali attori protagonisti dello sviluppo tecnologico sanitario, per non subirlo&#8221;.</p>
<p>E nel frattempo oggi esce una <strong>ricerca dell&#8217;Ordine dei medici</strong> che dice che dopo una laurea sudata come quella in medicina, la prospettiva oggi è quella di un lavoro da precario fino ai 45 anni, cioè quando avrai i capelli grigi da un pezzo e una giovinezza ormai sfiorita da qualche anno probabilmente.</p>
<p>Il rapporto è stato presentato ieri (15 Novemnre 2011) da Mario Falconi presidente dell&#8217;Ordine provinciale di Roma, e illustrato dal professor Aldo Piperno, Ordinario di Sociologia dei Fenomeni Economici e del lavoro presso L&#8217;Università Federico II di Napoli, che ha coordinato l&#8217;indagine.</p>
<p>In dettaglio ne esce che <strong>quasi la metà dei medici entro i 45 anni di età lavora con un contratto a tempo determinato che va da 6 a 12 mesi; per circa il 10% di loro il periodo d&#8217;incarico arriva fino a 24 mesi e per il 9,7% fino a 36 mesi. Il campione della ricerca era di 1.143 unità, rappresentativo di tutti gli 11.757 medici con età fino a 45 anni iscritti all&#8217;Albo della Capitale.</strong></p>
<p>Insomma, mettiamo assieme la ricerca che arriva da Milano e questa che arriva da Roma e ne esce che: mancano i medici, e quelli che ci sono lavorano fino ai 45 anni da precari.<br />
<strong>Fortuna che &#8220;fare il medico non è un mestiere, ma è una missione, è una chiamata!&#8221;</strong></p>
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		<title>Negli USA Infermieri qualificati al posto dei medici di base?</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 09:21:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
				<category><![CDATA[Infermieri]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[oregon]]></category>
		<category><![CDATA[personale paramedico]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
		<category><![CDATA[texas]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli Stati Uniti ogni Stato ha regole diverse su cosa può e non può fare un Infermiere: semplice supporto al medico o lavoro in autonomia? Dopo che l’uragano Katrina ha colpito New Orleans, centinai di migliaia di sfollati si sono diretti verso Dallas, Houston e altre città del Texas. Molti di loro necessitavano di assistenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Negli Stati Uniti ogni Stato ha regole diverse su cosa può e non può fare un Infermiere: semplice supporto al medico o lavoro in autonomia?</h3>
<p><a href="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/us-health-plan2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1828" title="us-health-plan2" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/us-health-plan2-300x139.jpg" alt="" width="203" height="93" /></a>Dopo che l’uragano Katrina ha colpito New Orleans, centinai di migliaia di sfollati si sono diretti verso Dallas, Houston e altre città del Texas. Molti di loro necessitavano di <strong>assistenza sanitaria</strong>. Sfortunatamente il Texas non era preparato.</p>
<p>Se un disastro naturale colpisse l’Oregon, alle vittime andrebbe meglio. Gli 8,500 <a href="http://www.lavorosalute.it/operatore_sanitario.aspx" target="_blank">infermieri professionali</a> (NPs) di questo Stato, infatti, sono liberi di aiutare a livello sanitario le persone bisognose di cura, senza nessun ostacolo legale. In Oregon,<strong> gli infermieri</strong>, con il percorso di studi adeguato e le licenze necessarie,  possono infatti svolgere dovunque la loro professione ed <strong>operano con le stesse credenziali di un <a href="http://www.lavorosalute.it/Offerte_di_lavoro.aspx" target="_blank">medico</a> di base</strong>: possono prelevare il sangue, prescriva medicinali ed anche ricoverare pazienti in ospedale.<br />
<span id="more-1827"></span><strong>In Texas</strong>, che ha alcune delle regolamentazioni più severe degli Stati Uniti, <strong>un infermiere </strong>professionale <strong>non può fare molto</strong> senza essere supervisionato da un medico, che:</p>
<p>* Non può supervisionare più di quattro infermieri alla volta<br />
* Non può supervisionare infermieri localizzati ad oltre 75 miglia di raggio dal suo studio<br />
* Faccia dei controlli casuali su almeno il 10% delle schede pazienti compilate dagli infermieri  ogni 10 giorni<br />
* Sia presente in studio almeno il 20% del tempo</p>
<p>E’ importante sottolineare che nella definizione di “infermiere” sono comprese molto sottocategorie. In generale, <strong>gli infermieri professionali possono prescrivere, trattare ed operare più di un medico di base</strong>. Gli infermieri, infatti, hanno dovuto compiere un lungo percorso di studio e pratica che comprende: Registered Nurse e il Nurse Practitioner Program (laurea e tirocinio) e aver conseguito un Master o una Specializzazione Universitaria (PhD degree).<br />
Oltre agli Infermieri Professionali negli Stati Uniti ci sono gli assistenti del medico, gli infermieri volontari, i tecnici delle emergenze, i paramedici e i medici dell’esercito. In molti stati, ognuna di queste categorie ha una propria regolamentazione che delinea quello che i professionisti possono e non possono fare.</p>
<p>Tutto questo può sembrare come il ripristino delle corporazioni medievali e probabilmente è precisamente quello che è.<br />
In Capitalism and Freedom, Milton Friedman  sostenne che le restrizioni dell’attuale mercato del lavoro  sono più giustificate oggi che molti secoli fa. Il ruolo corretto del governo, disse Friedman, è certificare le abilità e competenze dei diversi professionisti, dopo di che deve lasciare che sia il  consumatore a decidere che servizi può acquistare e da chi.</p>
<p>Si consideri il caso di JoEllen Wynne. Quando viveva in Oregon, aveva la sua attività. Come infermiera professionale poteva prelevare il sangue, prescriva medicinali (inclusi narcotici) ed anche ricoverare pazienti all&#8217;ospedale. Operava dunque come un medico di base e senza alcuna supervisione, fino a quando JoEllen si trasferì in Texas per essere più vicino alla sua famiglia nel 2006. &#8220;Mi sarebbe piaciuto aprire un mio studio qui, ma a causa delle regolamentazioni di questo stato, è difficile anche solo praticare come infermiera volontaria.&#8221;</p>
<p>Il tentativo del <strong>Texas </strong>di proteggere i suoi cittadini da persone come JoEllen Wynne fa sì che sia <strong>virtualmente impossibile per gli infermieri praticare la professione fuori dallo studio di un medico di base</strong>. Se si considera il requisito secondo cui un medico deve utilizzare almeno il 20 percento del suo tempo per supervisionare i suoi infermieri, se questi sono impiegati all’interno del suo studio, soddisfa automaticamente  il requisito, altrimenti, deve viaggiare e spendere il 20% del suo tempo fuori dal suo studio.</p>
<p>Gli infermieri in farmacie e in alcuni grandi centri commerciali sembrano aver in qualche modo svicolato queste restrizioni legali, ma nelle zone più povere, specialmente nelle zone rurali, gli ostacoli, per ottenere dell’assistenza sanitaria di base, possono essere insormontabili se si considera che nel 2009 il 30% delle contee del Texas avevano approssimativamente percentuali di povertà maggiori del 20%. La maggior parte di queste sono contee rurali.</p>
<p><strong>L&#8217;impossibilità del personale paramedico di svolgere la professione per cui hanno studiato </strong>e per cui hanno fatto pratica <strong>diminuirà la possibilità di accedere alle cure primarie </strong>nei prossimi anni.<br />
Ci sono 778,000 dottori in specializzazione negli Stati Uniti. Meno della metà di loro sarà un medico di base. Anche di fronte alla riforma del sistema sanitario, l&#8217;Associazione delle Università Mediche Americane valutò una <strong>scarsità crescente di quasi 131,000 medici dal 2025</strong>. Gli Stati Uniti, per rispondere alle necessità interne, avranno bisogno di più di 65,000 medici di base  supplementari.<br />
In un mondo dove i costi della salute crescono rapidamente, così come cresce l’inadeguato accesso alle cure primarie, l<strong>e legislature statali dovrebbero permettere che i professionisti paramedici</strong>, come gli infermieri altamente qualificati,<strong> possano svolgere il lavoro per cui hanno studiato</strong>, invece che impedirglielo.</p>
<p>John C. Goodman, PhD, is president and CEO of the National Center for Policy Analysis. He is also the Kellye Wright Fellow in health care</p>
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		<title>Nuovo social network al servizio di medici e ricercatori</title>
		<link>http://newsblog.lavorosalute.it/nuovo-social-network-al-servizio-di-medici-e-ricercatori/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 08:21:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
				<category><![CDATA[Operatori Sanitari]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione pardi]]></category>
		<category><![CDATA[ginecologia]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[ricercatori]]></category>

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		<description><![CDATA[La Fondazione Giorgio Pardi ha come mission “sostenere in Italia giovani medici e ricercatori nel campo ostetrico e ginecologico” La Fondazione ha finanziato ed ora offre alla comunità medica e scientifica “FGPRICERCA”, il primo Social e Scientific network nel campo ostetrico-ginecologico. FGPRICERCA è uno strumento del tutto libero, pratico ed operativo, rivolto a medici e/o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>La Fondazione Giorgio Pardi ha come mission “sostenere in Italia giovani medici e ricercatori nel campo ostetrico e ginecologico”</h3>
<p><a href="http://www.fgpricerca.net/" target="_blank"><img class="alignleft" src="http://www.fgpricerca.net/imgs/logo_home_620x246.png" alt="" width="223" height="89" /></a><br />
La Fondazione ha finanziato ed ora offre alla comunità medica e scientifica “<strong>FGPRICERCA</strong>”, il primo Social e Scientific network nel campo <a href="http://www.lavorosalute.it/operatore_sanitario.aspx" target="_blank">ostetrico-ginecologico. </a><br />
FGPRICERCA è uno strumento del tutto libero, pratico ed operativo, rivolto a <a href="http://www.lavorosalute.it/Offerte_di_lavoro.aspx" target="_blank">medici</a> e/o ricercatori, istituzioni/laboratori di ricerca, che vuole rafforzare la community scientifica attraverso la creazione di uno spazio online per la condivisione e socializzazione di esperienze, di nuovi studi (multicentrici e no) oltre che di osservatori e registri.<br />
Ed è per questi motivi che <a href="http://www.lavorosalute.it" target="_blank"><strong>LavoroSalute.it</strong></a> ha deciso di supportare e sponsorizzare questa nuova opportunità per i medici e i ricercatori italiani.<br />
<span id="more-1790"></span> Dal 2008 la Fondazione sostenuto più di 30 <a href="http://www.lavorosalute.it/operatore_sanitario.aspx" target="_blank">medici e ricercatori</a>.<br />
Attrarre le nuove generazioni di medici e ricercatori non significa però solo sostenere il loro ingresso nel mondo della ricerca, significa anche creare quelle condizioni, che rendano il lavorare per la ricerca in Italia interessante e sfidante.<br />
Il nostro Paese infatti attrae difficilmente laureati e specialisti di qualità verso la ricerca clinica a causa della modesta remunerazione loro proposta e del sistema-paese. Il “precariato” sarebbe un falso problema se riflettesse la conditio sine qua non di una carriera basata sui risultati raggiunti e su principi meritocratici.</p>
<p>FGPRICERCA nasce quindi per:<br />
•    rendere più competitiva ed efficace la ricerca italiana nel campo ostetrico-ginecologico, potenziando ed esplicitando a pieno le potenzialità ed eccellenze presenti in Italia.<br />
•    rafforzare gli elementi che rendono un sistema scientifico “appealing” ai migliori professionisti: meritocrazia, trasparenza, counciling e socializzazione scientifica e non.</p>
<p>Tutti gli interessati (l’accesso è libero e gratuito per persone che siano almeno studenti universitari in materie scientifiche) potranno iscriversi ed accedere alle funzioni di base di un social network esclusivamente dedicato alla ginecologia ed ostetricia. Ogni membro non solo potrà comunicare e condividere il proprio profilo professionale, le impressioni, i dubbi, le idee, ma anche visionare e comunicare l’adesione ad eventi (esterni od organizzati da membri istituzionali) l’offerta didattica e formativa e gli Studi/Ricerche ed Osservatori inseriti sul Portale.<br />
Gli Studi, le Ricerche e gli Osservatori avranno come attori principali i membri  del Scientific Network, ovvero professionisti con esperienza nel campo della ricerca e/o assistenza clinica ostetrico-ginecologica, in grado di proporre sempre nuovi progetti di ricerca/studio e contribuire in modo propositivo a quelli esistenti. L’adesione a tale parte del portale è logicamente gratuita e avviene in seguito alla verifica dei requisiti professionali richiesti. I membri scientifici potranno avere un ruolo chiave nello sviluppo della Ricerca in Italia, promuovendo i propri studi e cercando nuove collaborazioni a livello nazionale ed internazionale.<br />
Ciò è possibile attraverso “database”, uno strumento pensato specificamente per la raccolta e condivisione di dati clinici e scientifici. Si tratta di uno strumento flessibile e pensato per coprire le esigenze molteplici della ricerca e raccolta dati a tutti i livelli: dai Registri/Osservatori (solo su proposta o filtro della Fondazione) a ricerche multicentriche, alla gestione delle cartelle cliniche e a studi epidemiologici di singole unità o soggetti aderenti alla community. Ogni capo-progetto (il membro proponente lo studio) potrà dimensionare e definire  campi e limiti nella compilazione (così da facilitare l’attività di controllo, limitando errori di data-entering), stabilire i soggetti aderenti e le modalità di adesione ed inserimento dati, chi avrà l’eventuale funzione di data monitor e come verranno trattati i risultati.<br />
La Fondazione Giorgio Pardi, pur garantendo un corretto uso e non abuso degli strumenti, non controllerà né valuterà il merito e la qualità dei contenuti degli studi presenti su FGPRICERCA. Saranno gli stessi utilizzatori (attraverso la propria adesione e condivisione) e la logica della trasparenza (per cui ogni azione sarà sempre associabile al membro che l’ha compiuta) a determinare il giudizio ed il successo degli studi proposti. Proprio tale funzionamento non potrà che stimolare una logica meritocratica e comportamenti costruttivi dei profili più senior, riuscendo al contempo a far emergere ed apprezzare anche i progetti e i profili dei più junior, meritevoli di interesse e di sostegno.</p>
<p>Ideatore e Coordinatore del progetto:  Sabino Maria Frassà<br />
Presidente della Fondazione:  Nicoletta Pardi<br />
Membri Scientifici: Anna Maria Marconi, Enrico Ferrazzi, Irene Cetin, Maria Ferrari, Massimo Candiani</p>
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		<title>Stop ai nuovi albi delle professioni sanitarie</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 14:45:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
				<category><![CDATA[Leggi e norme]]></category>
		<category><![CDATA[Operatori Sanitari]]></category>
		<category><![CDATA[albi]]></category>
		<category><![CDATA[ddl]]></category>
		<category><![CDATA[Fazio]]></category>
		<category><![CDATA[fisoterapisti]]></category>
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		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[ministro]]></category>

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		<description><![CDATA[Ddl professioni sanitarie. Sale la protesta per stop al Senato Il Coordinamento Nazionale delle professioni sanitarie dice no all’ennesimo blocco nell’iter di approvazione del Disegno di legge 1142 per l’introduzione degli ordini nelle professioni sanitarie e dichiara lo stato di agitazione. La prima di una serie di azioni da condurre entro l’anno che culmineranno con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Ddl professioni sanitarie. Sale la protesta per stop al Senato</h3>
<p><a href="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/logo_ministero-della-salute.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-1764" title="logo_ministero-della-salute" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/logo_ministero-della-salute-300x280.png" alt="" width="139" height="110" /></a><br />
Il Coordinamento Nazionale delle professioni sanitarie dice no all’<strong>ennesimo blocco</strong> nell’iter di approvazione del Disegno di legge 1142 <strong>per l’introduzione degli ordini nelle professioni sanitarie</strong> e dichiara lo stato di agitazione.<br />
La prima di una serie di azioni da condurre entro l’anno che culmineranno con una manifestazione nazionale.</p>
<p><span id="more-1760"></span></p>
<p>Il <strong>ministro della Salute</strong> qualche giorno fa si pronunciava <strong>a favore degli Ordini professionali</strong> e auspicava che il Ddl che istituisci nuovi Ordini e Albi per le professioni sanitarie potesse presto riprendere il suo iter per l’approvazione.<br />
Parlando a margine della cerimonia di insediamento del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare, il ministro aveva infatti osservato come “<strong>in tutta Europa esista una differenza profonda tra le professioni che attengono alla salute dei cittadini e le altre</strong>”. Le professioni sanitarie infatti, secondo Fazio, “hanno funzioni fondamentali che richiedono grande attenzione e vigilanza” per contrastare “l’abusivismo e i comportamenti poco corretti”.<br />
Secondo Fazio, sono proprio “gli Ordini professionali gli enti in grado di evitare questi comportamenti. Credo quindi – ha aggiunto il ministro – che sia <strong>molto importante andare avanti con il ddl sulle professioni sanitarie la cui discussione</strong>”, ieri al Senato, “non è stata sospesa per ragioni ideologiche ma per un problema tecnico che mi auguro possa risolversi già la prossima settimana”.<br />
“Ribadisco – ha concluso Fazio – l’importanza di questo ddl e la diversità delle professioni sanitarie rispetto alle altre professioni”.</p>
<p>“<strong>È una legge non onerosa, equa, che blocca l’esercizio abusivo della professione sanitaria</strong> e soprattutto prevista anche all’art 3 della manovra economica” sottolinea il Conaps, che ha inviato lettere a tutte le figure istituzioni interessate e chiede un incontro urgente con il ministro Fazio.<br />
Coinvolte anche la Federazione Italiana per il superamento dell’Handicap (Fish), CittadinanzaAttiva, e i presidenti dei collegi di infermieri e ostetrici.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lo spot sugli errori medici alimenta la sfiducia nel sistema sanitario</title>
		<link>http://newsblog.lavorosalute.it/lo-spot-sugli-errori-medici-alimenta-la-sfiducia-nel-sistema-sanitario/</link>
		<comments>http://newsblog.lavorosalute.it/lo-spot-sugli-errori-medici-alimenta-la-sfiducia-nel-sistema-sanitario/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 06:25:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
				<category><![CDATA[Operatori Sanitari]]></category>
		<category><![CDATA[errori]]></category>
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		<description><![CDATA[L’ORDINE DI ROMA REAGISCE AGLI SPOT DEGLI STUDI LEGALI L’Ordine provinciale dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Roma scende in campo contro la martellante campagna pubblicitaria che in questi giorni, attraverso Tv e quotidiani, incita ad attivare procedure di risarcimento per danni conseguenti a presunti casi di malasanità, rivolgendosi a studi legali anche con la lusinga [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><strong><strong>L’ORDINE DI ROMA REAGISCE AGLI SPOT DEGLI STUDI LEGALI</strong></strong></h3>
<p><a href="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/errori_medici.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1736" title="errori_medici" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/errori_medici.jpg" alt="" width="180" height="207" /></a><br />
L’Ordine provinciale dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Roma scende in campo contro la martellante campagna pubblicitaria che in questi giorni, attraverso Tv e quotidiani, incita ad attivare procedure di risarcimento per danni conseguenti a presunti casi di malasanità, rivolgendosi a studi legali anche con la lusinga della gratuità.</p>
<p><strong>L’Ordine capitolino</strong> – il più numeroso d’Italia con i suoi oltre 41mila iscritti – fa proprie le proteste già espresse dai vari sindacati di categoria e recepisce gli inviti a intervenire ufficialmente, con opportune valutazioni deontologiche, a tutela di medici e collettività.</p>
<p>“E’ una campagna con fini palesemente commerciali, eticamente censurabile, sleale anche nei confronti della maggioranza degli avvocati – <strong>protesta Mario Falconi, Presidente dei camici bianchi romani </strong>– e auspichiamo che anche il loro Ordine professionale intervenga per vagliarne la liceità.<br />
<span id="more-1734"></span></p>
<p><strong>E’ un messaggio scorretto che non tolleriamo, che alimenta la sfiducia nel sistema sanitario e la propensione alle liti, a solo vantaggio degli studi legali.</strong></p>
<p>Ciò mentre è diventato obbligatorio il ricorso preventivo alla conciliazione.</p>
<p>Inoltre – evidenzia Falconi &#8211; in caso di soccombenza del cittadino chi pagherà le spese dell’avvocato del medico?<br />
Chi sosterrà l’onere economico in caso di rivalsa del medico o di attivazione delle sanzioni da parte dei giudici per lite temeraria?” Proprio sulla conciliazione delle liti tra paziente e medico, l’Ordine di Roma ricorda che è stato il primo ad aver istituito già nel 2005 Accordia come strumento di mediazione in grado di offrire un’efficace alternativa alle aule del Tribunale.</p>
<p>In quanto alla natura delle cause intentate contro i medici, ricorda altresì di aver costituito l’<strong>Osservatorio sulla Responsabilità Medica (O.R.Me.)</strong>, in collaborazione, tra gli altri, con il Tribunale di Roma.</p>
<p>“A fronte di queste iniziative istituzionali e alla recente legge sulla mediazione, che mirano a contenere le liti tra i cittadini-pazienti e i loro medici, <strong>dobbiamo invece assistere ora a un incoraggiamento, a solo scopo di lucro, di tale conflittualità, spesso infondata”</strong>, commenta con amarezza Falconi.</p>
<p><strong>“Ma non staremo passivamente a guardare e attiveremo ogni procedura di tutela, compreso il Tribunale dei Diritti del Medico.</strong><br />
Allo stesso tempo, invitiamo i giudici ad applicare la sanzione pecuniaria prevista dal codice di procedura civile ogni qual volta dovessero riscontrare che la lite è stata temeraria, poiché non supportata da un fondamento scientifico”.</p>
<p><strong>L’Ordine sollecita i medici al rispetto rigoroso del codice deontologico e a non prestarsi mai a operazioni azzardate e di tipo speculativo quando incaricati di fornire, a qualunque titolo, perizie o consulenze medico-legali.</strong></p>
<p>“Siamo certi – afferma Falconi &#8211; che tutti i colleghi, nell’esercizio del loro delicato compito certificativo di presunti danni causati ai cittadini, comprendendo la gravità del momento sapranno reagire, collaborando con l’Ordine, anche segnalando richieste improprie da parte degli avvocati: non ascoltare mai le loro eventuali sirene è la prima regola per non incorrere in comportamenti scorretti.</p>
<p>Chiediamo, peraltro, a tutti i medici chiamati in causa per motivi professionali di segnalarci, al termine di procedure conciliative o giudiziarie, quelle perizie in contrasto palese con gli unici possibili criteri guida: scienza e coscienza.”</p>
<p>Da Mario Falconi arriva poi un <strong>elogio ai medici italiani: “Sono tra i migliori a livello internazionale</strong> – afferma con orgoglio – e grazie a loro il nostro Paese può vantare indicatori di salute tra i più alti al mondo: diminuzione della mortalità infantile, aumento della longevità, guarigione o cronicizzazione di patologie impensabile sino a pochi decenni fa, solo per citare alcuni esempi.</p>
<p>Ciò nonostante, <strong>andrebbe ricordato costantemente che, purtroppo, il rischio zero nell’atto medico non esiste.</strong></p>
<p>Vorremmo che anche il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, spendesse la sua autorevolezza per affermare questo concetto basilare in ogni contesto pubblico.</p>
<p>Altrimenti – avverte il Presidente dell’Ordine dei medici romani – la caccia alle streghe, cioè al camice bianco, s’intensificherà sempre di più”.</p>
<p><strong>Campagne pubblicitarie, come quella in atto, hanno come effetto di favorire ad arte la litigiosità</strong> e – viene sottolineato dai vertici dell’Ordine capitolino &#8211; il ricorso alla medicina difensiva, con costi enormi per l’intera collettività e l’aggravio delle liste di attesa.</p>
<p>“E’ allarmante – conclude Falconi &#8211; dover constatare che <strong>c’è una crescente crisi di valori che viaggia parallela alla grave crisi economica e politica del Paese</strong>.</p>
<p>Una caduta di valori dominata principalmente da speculazione e ingordigia che trascina con sè anche dei professionisti regolarmente iscritti ad albi, i quali dimenticano, come in questo caso, di seguire sempre e comunque il percorso tracciato dal loro codice deontologico”.</p>
<p>Fonte: Ordine dei Medici di Roma</p>
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