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	<title>Lavoro Salute Blog &#187; telecardiologia</title>
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	<description>Lo spazio dedicato all&#039;informazione sul lavoro nel mondo della salute</description>
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		<title>Dall&#8217;ambulanza all&#8217;ospedale quei cuori salvati online</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 16:32:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lavorosalute</dc:creator>
				<category><![CDATA[Operatori Sanitari]]></category>
		<category><![CDATA[118]]></category>
		<category><![CDATA[cardiologia]]></category>
		<category><![CDATA[sanità elettronica]]></category>
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		<description><![CDATA[Venticinque cardiologi e ventuno operatori, collegati notte e giorno con il 118. E&#8217; la rete, prima in Europa, che ha portato la Puglia a livelli di eccellenza nel trattamento delle cardiopatie. Il servizio nasce ad ottobre 2004 nell´ambito del Progetto Leonardo, gestito in partnership pubblico-privata, con l´obiettivo di «migliorare la qualitá e l´efficacia dell´assistenza sanitaria, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Venticinque cardiologi e ventuno operatori, collegati notte e giorno con il 118. E&#8217; la rete, prima in Europa, che ha portato la Puglia a livelli di eccellenza nel trattamento delle cardiopatie.</h3>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-571" title="telecardiologia" src="http://newsblog.lavorosalute.it/wp-content/uploads/telecardiologia.jpg" alt="telecardiologia" width="179" height="183" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il servizio nasce ad ottobre 2004 nell´ambito del <strong>Progetto Leonardo</strong>, gestito in partnership pubblico-privata, con l´obiettivo di «<strong>migliorare la qualitá e l´efficacia dell´assistenza sanitaria</strong>, coniugando l´esigenza di salute e di qualitá della vita del paziente con i vincoli di sostenibilitá economica.</p>
<p style="text-align: justify;">In concreto, accade che se il cittadino lamenta un improvviso malore e chiama il 118, questi, sulla base delle informazioni raccolte, invia l´unitá di soccorso equipaggiata per la telecardiologia. Al paziente viene fatto un elettrocardiogramma con un cardiotelefono e viene trasmesso ad una centrale operativa, dove il cardiologo analizza, referta e fornisce, seduta stante, la consulenza necessaria all´operatore intervenuto. <strong>Tempo previsto</strong> dall´esame al responso: 5 minuti. In questo modo, si puó agire piú tempestivamente in caso di <strong>patologia cardiaca grave</strong>, mentre, in caso contrario, si evita un ricovero inutile.</p>
<p><span id="more-566"></span></p>
<p><strong>I NUMERI</strong><br />
<strong>Quello della Puglia è il primo Servizio sanitario regionale italiano ad utilizzare la telecardiologia in modo sistematico nelle emergenze</strong> ed in 5 anni ha realizzato il record europeo di prestazioni in emergenza superando quota duecentomila. Grazie all&#8217;azione tempestiva dei mezzi del 118 e al servizio di teleassistenza, presente per la prima volta in Italia su tutte le ambulanze di una intera regione, è stato possibile evitare 163.154 ricoveri impropri. Salvavita invece 36.846 interventi che hanno consentito la diagnosi in loco di infarti, patologie ischemiche e aritmie importanti. <strong>In soli due minuti la telecardiologia permette la registrazione dell&#8217;ecg, la consulenza e l&#8217;indicazione della terapia necessaria.</strong></p>
<p><strong>IL TEMPO E&#8217; VITA<br />
</strong>A spiegarlo è il professor Gianfranco Antonelli, direttore della Cardiologia del Policlinico di Bari, dicendo che in caso di infarto acuto al miocardio o per tutte le sindromi coronariche, le aritmie ventricolari gravi ed emodinamicamente instabili bisogna intervenire entro un&#8217;ora, altrimenti il paziente subisce uno scompenso cardiaco, con conseguenza per il paziente all&#8217;assunzione a vita di farmaci e a continui ricoveri.</p>
<p><strong>DUE ESEMPI DI VITE SALVATE GRAZIE AL TELESOCCORSO</strong> <strong><br />
</strong>Il telefono suona ogni cinque minuti, in media arrivano 240 chiamate al giorno alla centrale di telecardiologia di Bari. La prima richiesta di intervento arriva alle cinque del mattino da un&#8217;ambulanza del 118 di <strong>Lecce</strong>:<strong> il paziente è un uomo di 82 anni</strong>, febbre alta, sudorazione profusa e nausea, nella sua storia clinica ci sono tre casi di infarto. In 50 secondi il medico a bordo del mezzo registra l&#8217;elettrocardiogramma con il cardiovox P12, un apparecchio che permette di trasmettere telefonicamente l&#8217;esame. Altri 50 secondi per l&#8217;invio del tracciato che viene visualizzato sul computer della centrale. A quel punto interviene il cardiologo di turno che analizza e referta il tracciato fornendo in tempo reale un consulto specialistico. <strong>Sono trascorsi appena due minuti</strong>. La diagnosi in questo caso è semplice:<strong> infarto miocardico acuto</strong>. Il paziente viene subito portato all&#8217;unità coronarica dell&#8217;ospedale più vicino bypassando il pronto soccorso. Grazie alla rete per l&#8217;infarto al miocardio presente in Puglia, il reparto viene allertato per accogliere il malato. <strong>E&#8217; la prima vita salvata del giorno.</strong><br />
Il secondo caso grave arriva alle otto. A chiamare sono gli operatori del 118 di <strong>Bari, il paziente ha 60 anni </strong>e presenta battito cardiaco accelerato e senzazioni di mancamento. L&#8217;elettrocardiogramma dice che si tratta di <strong>tachicardia ventricolare </strong>che può portare a dilatazione del cuore e morte improvvisa. <strong>La diagnosi tempestiva è fondamentale.</strong> Il cardiologo della centrale risponde al telefono e, senza esitare, detta le istruzioni: effettuare immediatamente in ambulanza la defibrillazione e trasportare l&#8217;uomo al reparto di cardiologia d&#8217;urgenza del Policlinico. <strong>In diciotto minuti è già lì per l&#8217;intervento di cardioversione necessario a far passare l&#8217;aritmia persistente.</strong></p>
<p>Questi sono solo due casi che si sono verificati durante un lunedì qualunque. Fino a sera arrivano in tutto 280 chiamate. Sono 25 in tutto le lineee attive nella sede di Cardio On Line Europe, 21 le postazioni a cui si alternano 22 operatori specializzati e 25 cardiologi. La struttura è collegata con l&#8217;intera rete pugliese di 164 ambulanze del servizio 118, con i 27 punti strategici di primo soccorso, i 33 di primo intervento estivo, le 12 automediche e l&#8217;unica moto d&#8217;acqua dislocati in tutta la regione.</p>
<p>La Puglia è riuscita così ad <strong>abbattere del cinquanta per cento gli indici di mortalità coronarica</strong>, salvando 37mila vite ed evitando ricoveri impropri con forti ricadute sociali ed economiche.</p>
<p>Fonte: Francesca Russi<br />
la Repubblica</p>
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