Ticket sanitari: li paghiamo già e nel 2014 aumenteranno

Tutti hanno scritto e detto “Tornano i ticket sanitari“. Una non notizia, perchè in realtà ci sono già. E da tempo.
Come quelli da 25 euro sui codici bianchi di pronto soccorso, fino al 2007 applicati solo in 12 regioni, poi estesi in tutta Italia in modo non uniforme. E sappiamo che visite, esami, analisi di laboratorio non sono gratis (tranne che per gli esenti): attualmente si pagano fino a 36,15 euro di franchigia per un massimo di 8 prestazioni della stessa branca specialistica.
In realtà sembra che in manovra sparisca il riferimento esplicito ai ticket da 10 euro (assistenza specialistica ambulatoriale) e 25 euro (codici bianchi di pronto soccoroso). Che per molte famiglie peseranno – bisognerà vedere se gli utenti preferiranno – a parità di spesa – rivolgersi ai privati a causa dei tempi di attesa che si registrano in troppe Asl.
Siccome però la copertura per evitarli non c’è, nel 2012 torneranno tutti e due. E ad essi si aggiungeranno nuovi ticket previsti per il 2014, disposti dalle Regioni (anche sui farmaci) e che dovrebbero garantire allo Stato il 40% dei risparmi.
Comunque va ricordato che i ticket hanno fatto la loro parte sia con il centrosinistra che con il centrodestra: la compartecipazione alla spesa per la salute è sempre stata un’idea ampiamente condivisa. Però nei momenti di forte crisi colpisce di più le fasce meno abbienti: per questo il nuovo ticket sarà proprio un balzello

luglio 5th, 2011 at 14:19
Ticket sanitari: li paghiamo già e nel 2014 aumenteranno…
In manovra sparisce il riferimento esplicito ai ticket da 10 euro (assistenza specialistica ambulatoriale) e 25 euro (codici bianchi di pronto soccoroso). siccome però la copertura per evitarli non c’è, nel 2012 torneranno tutti e due. E si aggiungera…
settembre 9th, 2011 at 19:26
Il costo del ticket per quei cittadini che si rivolgono al pronto soccorso senza una concreta urgenza passa dunque da cinquanta a settantacinque euro. Per Margaret Cittadino sindacalista Cgil Il superticket rischia di impoverire ulteriormente la sanita pubblica a beneficio esclusivo di quella privata ..La Cittadino spiega che in alcuni casi sarebbe meno oneroso per i rivolgersi a strutture private anche perche l esenzione riguarda solo chi ha un reddito annuo inferiore agli 8mila euro l anno.